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Rivoluzione Inter, così Marotta investe i soldi di Thuram

Le ultimissime sul calciomercato dei nerazzurri. Chivu potrebbe perdere l’attaccante francese e il turco, rivoluzionando la squadra

Non è ancora tornato il sereno in casa Inter. Beppe Marotta deve fare i conti con diversi casi: da quello di Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram passando a quello di Pavard.

Tra i tifosi nerazzurri, così, si teme adesso la possibile partenza anche dell’attaccante francese, oltre a quella del turco. Se davvero dovesse concretizzarsi la cessione di Thuram, il calciomercato dell’Inter potrebbe essere letteralmente sconvolto.

A Ti Amo Calciomercato, programma YouTube di Calciomercato.it, è stata analizzata tale ipotesi da Maurizio Russo: “Sappiamo che il francese piace da tempo al Psg, piace tanto anche in Inghilterra, ma attenzione alla Juventus. C’è stata un sondaggio da parte dei bianconeri, che vogliono riunire i due fratelli. L’Inter è tranquilla, anche perché Thuram ha un contratto lungo che vorrebbe rinnovare. All’estero potrebbero cederlo a 70 milioni, alla Juve, invece, non verrebbero fatti sconti”.

Thuram e Calhanoglu via: Marotta rivoluziona l’Inter

Con l’eventuale addio di Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram (la cessione del francese è solo il piano B, la speranza è quella di riuscire a far tornare il sereno prima del ritiro), l’Inter potrebbe avere un tesoretto da almeno 100 milioni. Soldi che chiaramente verrebbero investiti per rafforzare la squadra.

Ecco quali sarebbero le idee di Beppe Marotta e Piero Ausilio: “L’Inter chiaramente investirebbe subito sul centrocampo, provando a prendere Ederson che l’Atalanta valuta 60 milioni di euro. E’ una cifra importante da investire su un solo giocatore – afferma Russo -. Piace anche Rovella che costa 50 milioni di euro, co l’Inter, che non vorrebbe andare oltre i 40 milioni, magari inserendo una contropartita tecnica come Asllani. Attenzione infine a Stiller e Hjulmand”.

Per quanto riguarda l’attacco invece “il primo nome è quello di Hojlund, un esubero per il Manchester United – prosegue Russo -. Castro è un obiettivo ma farebbe più coppia con Thuram anziché fare il sostituto del francese. Ma i nomi non mancano, attenzione a Rashford o a Lookman e Retegui.”

Poi ci sono delle suggestioni: “La Juventus vuole vendere Dusan Vlahovic, a me sembra impossibile che possa vestire il nerazzurro già in questa sessione di mercato, ma nel 2026 sarebbe più fattibile, essendo poi un colpo a zero. Altra suggestione è Kolo Muani, chiaramente qualora non venisse acquistato dalla Juve”, conclude Maurizio Russo.

 

“Leoni via dal Parma per 30 milioni”, arriva l’annuncio in diretta | ESCLUSIVO

Il difensore italiano sta facendo impazzire proprio tutti: ecco la decisione del club gialloblu

C’è il Parma al centro del mercato in questi caldi giorni estivi. Dal club gialloblu, d’altronde, l’Inter ha già pescato Cristian Chivu, oltre che il nuovo centravanti, che permetterà a Lautaro Martinez e Marcus Thuram di rifiatare.

Così a Ti Amo Calciomercato, trasmissione YouTube di Calciomercato, è intervenuto Vincenzo Bellino di Stadio Tardini.it. Per fare il punto della situazione, il collega è stato chiamato a rispondere, inizialmente, proprio sul tecnico rumeno, già messo in discussione dopo il Mondiale per Club

“ Dopo la salvezza avevamo temuto la sua partenza, c’era nell’aria l’addio di Inzaghi. Per lui è un salto importante – esordisce Bellino -,  ma ha le capacità giuste per riuscire ad imporsi, serve, comunque, dargli tempo anche perché ha ereditato una situazione pesante. La sconfitta contro il Psg non è stata digerita dalla squadra nerazzurra e c’è uno spogliatoio un po’ bucherellato”.

Inevitabilmente si parla anche di Bonny, ultimo colpo dell’Inter: “E’ un giocatore che non è ancora consapevole al 100% delle sue potenzialità – afferma Bellino -. Sa giocare spalle alla porta ed è difficile da marcare, facendo reparto da solo. Deve migliorare dentro l’area di rigore, ha pure un buon tiro. Può essere il sostituto ideale di Thuram. Le potenzialità ci sono tutte, vedremo…”

Leoni via da Parma, il punto della situazione

Il piatto forte della chiacchierata con Vincenzo Bellino è ovviamente Giovanni Leoni, che piace proprio a tutti, ma in particolare a Inter e Milan.

Giovanni Leoni è ovviamente attratto dalla possibilità di giocare in una big, ma il Parma non ha alcuna intenzione di fare sconti: “Bonny è andato via per 25 milioni di euro e secondo me la cifra per il giovane difensore è un po’ più alta viste le prospettive del ragazzo. Per meno di 30 milioni non andrà via”.

“Milan e Inter sono le più interessante, con la Juve un po’ più distaccata – conferma poi il collega -, ma si è parlato anche dell’interesse del Liverpool. Al momento nessuno ha parlato col Parma. Un Parma che non ha fretta, non è da escludere che possa restare. Liberali? Può diventare un giocatore del Parma indipendente dall’affare Leoni”.

Arriva una battuta così sul resto del mercato: “Colpi Insigne e Sebastiano Esposito? Quest’ultimo è una situazione in divenire; sull’ex Napoli, invece, posso confermarti che il suo agente ha parlato con un po’ di squadre. Baldanzi? E’ una pista difficile, il primo nome in entrata è quello di Liberali”.

Noa Lang al Napoli, Krol a sorpresa: “Gli manca solo una cosa” | ESCLUSIVO

Noa Lang

Da Beukema a Noa Lang, passando per la competenza di Antonio Conte e i suoi viaggi portafortuna a Napoli: l’intervista a Ruud Krol.

Il Napoli corre veloce verso una nuova dimensione e l’acquisto di De Bruyne ne dà ampia dimostrazione. Lo sa anche la leggenda azzurra e dell’Ajax Ruud Krol, storico difensore dell’Olanda di Cruijff.

Noa Lang
Noa Lang, obiettivo di mercato del Napoli (ANSA) Calciomercato.it

In questi primi giorni di mercato, la formazione di Antonio Conte si sta trasformando. Si sta rinforzando. E anche l’ex azzurro riconosce la forza di questa squadra, che già con l’arrivo del centrocampista belga ha colmato una mancanza dello scorso anno: “L’anno scorso mancava un po’ di creatività. Con De Bruyne si sono trovate idee, passaggi, gol”.

Krol su Noa Lang: “Non è Kvaratskhelia, ma ha tante qualità”

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Krol per conoscere meglio i due obiettivi olandesi messi nel mirino da Conte e da Manna: “Sam Beukema è cresciuto in Italia. Ha dimostrato a Bologna di essere migliorato in tante cose. Può fare un passo in avanti al Napoli, con Conte migliorerà ulteriormente”. Mentre su Noa Lang è ancora più netto: “Ha tante qualità, gli manca solo un po’ di disciplina e il mister può aiutarlo”.

Ma chi è davvero questo ragazzo 26enne in arrivo dal PSG? Krol avverte subito i tifosi: “Non dobbiamo aspettarci che arriva dall’Olanda ed è come Kvaratskhelia. Ha bisogno di crescere”. Noa Lang è un esterno d’attacco, ma può anche cambiare ruolo: “Può giocare dietro la punta. Ha un buon dribbling e un buon tiro”.

L’ex difensore del Napoli incensa Antonio Conte: “È il miglior allenatore della Serie A. Il presidente gli ha dato i giocatori di cui aveva bisogno e lui ha vinto. E poi è stato sfortunato, ha avuto tanti infortuni durante l’anno, come Buongiorno. E ha dovuto cambiare la difesa durante il campionato. Quest’anno Conte ha preparato solo la Serie A, l’anno prossimo ci saranno più tornei e ha bisogno anche di più giocatori di qualità”.

A proposito della nuova stagione, chiediamo a Krol se il Napoli possa mai vincere la Champions League: “Sì, servono giocatori di qualità. I giocatori in panchina devono essere come i titolari. Se si fa male Di Lorenzo, chi entra al suo posto?”.

Infine una battuta sulla città e sul suo passato: “Quando penso a Napoli, penso ai tifosi meravigliosi di questa piazza. Napoli è particolare, abbiamo visto anche Mertens che ha preso la cittadinanza e viene sempre ricordato bene. Io in quattro anni non ho vinto trofei, ma ho vinto un premio da miglior giocatore del campionato. E in questa città, se fai quello che devi fare, è tutto meraviglioso”. Poi Krol ci dà un appuntamento: “Ogni volta che vengo in città, il Napoli vince lo Scudetto. Io tornerò: il Napoli è favorito per il quinto Scudetto e io verrò sicuramente allo stadio Maradona”

Turbolenze e flop Mondiale: l’Inter torna a Milano senza Lautaro e Thuram | VIDEO CM.IT

Chivu e Dimarco a Malpensa

La squadra di Chivu è tornata questa mattina all’alba dagli Stati Uniti dopo l’eliminazione dal Mondiale per Club

L’Inter torna mestamente a Milano dopo il flop e la prematura uscita di scena dal Mondiale per Club, con i nerazzurri che malgrado i favori del pronostico si sono dovuti inchinare ai brasiliani del Fluminense. Con un volo privato proveniente da Charlotte, la squadra di Chivu è atterrata alle 5.42 di questa mattina allo scalo privato di Malpensa.

Chivu e Dimarco a Malpensa
Chivu e Dimarco a Malpensa – Calciomercato.it

Facce stanche e tirate per il gruppo interista: comprensibile la delusione per l’eliminazione già agli ottavi dal Mondiale americano, oltre evidentemente a una stagione che ha portato zero titoli in bacheca. A Milano non sono rientrati tra gli altri Lautaro Martinez e Thuram, che insieme a Dumfries e al resto dei sudamericani sono partiti direttamente dagli USA per le rispettive località di vacanza.


Inter, giorni infuocati sul mercato e grana Calhanoglu

Zero sorrisi e via veloci verso il pullman per i giocatori dell’Inter, con il viaggio di ritorno dagli ‘States’ a dir poco turbolento dopo le schermaglie nello spogliatoio e lo sfogo post Fluminense di capitan Lautaro Martinez. La querelle con Calhanoglu (e non solo) ha scosso lo spogliatoio, con Chivu che ieri prima della partenza per Milano ha tenuto a rapporto il gruppo. 

L’Inter si ritroverà tra 20 giorni per iniziare il ritiro estivo in vista della nuova stagione, mentre per la dirigenza di Viale della Liberazione saranno settimane infuocate sul mercato e per sbrogliare la grana Calhanoglu. Marotta, Ausilio e Baccin hanno lasciato insieme Malpensa e nel pomeriggio accoglieranno Bonny in sede per l’ufficialità del nuovo attaccante. Il francese però non basta: serviranno altri rinforzi per completare la rosa di Chivu e tornare a vincere. 

Calcagno tra calendario e contratti: “Lo denunciamo da tempo” | ESCLUSIVO

Umberto Calcagno, intervista esclusiva

La redazione di Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori 

Calendario sempre più fitto, con gli infortuni che aumentano e partite alle volte poco spettacolari. La stagione in corso non si è ancora conclusa, con il nuovo Mondiale per Club ad accendere le polemiche e a ingrossare il numero di impegni tra tornei nazionali e internazionali.

Umberto Calcagno, intervista esclusiva
Umberto Calcagno – Calciomercato.it

Sulle tematiche del calendario calcistico, la redazione di Calciomercato.it ha interpellato in esclusiva Umberto Calcagno, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori: “La nostra posizione è ben conosciuta, da tempo abbiamo denunciato insieme al sindacato mondiale un sistema che non ci porterà di certo a migliorare il nostro mondo“, ha spiegato Calcagno in esclusiva ai nostri microfoni a margine dell’apertura del calciomercato estivo a Rimini, evento organizzato dalla Master Group Sport e da Adise.

Il numero uno dell’AIC spiega sulla delicata questione: “Il fatto che si giochi tanto e a ritmi così sostenuti, sta determinando uno scadimento del prodotto. Alla lunga si rischia di diminuire il valore di quello che produciamo e anche gli infortuni stanno condizionando le carriere di tanti ragazzi. Giocare così tanto non aiuta e porterà ad aumentare le problematiche“.

Calcagno (AIC) in esclusiva a Calciomercato.it: “Nuovi contratti? Non ne sentivamo la necessità”

Serie A da 20 a 18 squadre? Calcagno spiega il proprio punto di vista: “Credo che non ci sia una soluzione che possa tenere conto di tutte le parti in causa. Le competizioni nazionali, ad esempio, secondo noi vanno salvaguardate. Il valore dei nostri campionati risiedeva anche dalla passione della gente: un’eccessiva concentrazione di ricchezza, in mano a pochissime squadre, andrebbe a squilibrare i tornei nazionali e in futuro potrebbero esserci così meno risorse per tutto il sistema”.

I possibili correttivi da apportare secondo Calcagno: “Va migliorata ad esempio la distribuzione dei ricavi da diritti televisivi per salvaguardare il nostro prodotto e non peggiorare la qualità. Negli ultimi anni poi in Italia si disputano lo stesso numero di partite, eccetto per il nuovo format della Supercoppa dove si gioca solo una gara in più”.

Infine, un altro tema che ha sta facendo discutere è la nuova durata dei contratti dei calciatori in Italia: “Oggettivamente non ne eravamo a conoscenza, se l’iter entrerà in vigore si passerà da 5 a 8 anni. Non ne sentivamo la necessità a dir la verità e in sostanza credo che non vada a cambiare di molto l’equilibrio del nostro mondo“, conclude il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori in esclusiva a Calciomercato.it.

“Leoni? Ecco chi deciderà il suo futuro”: parla Zaccardo | ESCLUSIVO

Il giovane difensore nel mirino di Milan, Inter e Juventus, nelle parole dell’agente FIFA ed ex giocatore della Nazionale ai microfoni della nostra redazione

Il calciomercato ha ufficialmente preso il via, nella cornice del Gran Hotel di Rimini. Una serata di cui è stata protagonista anche la redazione di Calciomercato.it, intervistando tanti ospiti illustri presenti.

Ai nostri microfoni è intervenuto anche Cristian Zaccardo, azzurro campione del mondo nel 2006 e oggi agente FIFA. Con lui abbiamo parlato di diversi temi. A cominciare da Giovanni Leoni, giocatore conteso tra Milan e Inter e non solo. Sul giovane centrale del Parma, ha spiegato: “Sicuramente è uno dei giocatori più interessanti del calcio italiano. Il Parma l’ho visto spesso, quindi ho visto anche lui diverse volte. A me piace tanto, ha qualità. Un ragazzo che avete visto quanto sia tranquillo quando gioca, non sente la pressione, è elegante e pulito. È un giocatore interessante. Giocare subito in una grande squadra non è facile, perché ci sono grandi pressioni. È un giocatore che può essere da grande squadra, non so se già ora o più avanti. Deciderà il Parma, è il bello del mercato che dura due mesi. Io ero appassionato anche quando giocavo a calcio del calciomercato”.

A proposito di Parma, Zaccardo ha parlato anche di Bernabè: “Pronto per una grande squadra? Personalmente penso di sì, a me piace tanto. Il progetto Parma è un progetto che secondo me nel tempo è destinato a crescere e me lo auguro avendoci giocato. Bernabè è un giocatore di qualità, peccato per qualche infortunio ma come qualità è un giocatore sicuramente importante”. Il centrocampista è finito nel mirino della Fiorentina, una ipotesi, quella viola, che per il giocatore risulterebbe molto accattivante.

Nazionale, l’auspicio di Zaccardo: “Spero in Gattuso”

Poi, il focus si è spostato sul delicato momento della Nazionale. La selezione azzurra riparte da Gattuso, che ha un compito decisamente non facile.

Ecco il parere di Zaccardo: “Più ottimista o pessimista? Io sono equilibrato, cerco di essere abbastanza oggettivo. L’Italia aveva abituato ad essere sempre tra le favorite, oggi dobbiamo installare una marcia. Siamo sempre l’Italia, un’ottima squadra ma non siamo più i favoriti sulla carta. È un momento un po’ down per l’Italia. Speriamo che Rino riesca a ridare l’entusiasmo ed a conquistare questi Mondiali che mancano da un po’. Poi quando arrivi là uno se la gioca. Con Gattuso siamo legati, siamo stati compagni in Nazionale. Se vince sono ancora più felice”.

Calhanoglu sempre più lontano dall’Inter: parte la caccia al sostituto | CM.IT

Esplode il caso Calhanoglu in casa Inter: tutte le piste sul taccuino della dirigenza nerazzurra in caso di divorzio al regista turco

Inter fuori a sorpresa dal Mondiale per Club, costretta alla resa dai brasiliani del Fluminense nel match degli ottavi di finale.

Sfuma così l’incrocio con l’ex Simone Inzaghi, che a sua volta alla guida dell’Al-Hilal ha eliminato clamorosamente il Manchester City di Guardiola. I nerazzurri tornano mestamente a casa e con la patata bollente sul futuro di Calhanoglu, dopo le dichiarazioni al veleno nel post partita di Lautaro Martinez.

Il capitano non è andato giù per il sottile, pur senza nominare il regista turco, successivamente menzionato però dal presidente Marotta. Per Calhanoglu saranno giorni decisivi, con l’ex Milan che aveva lasciato in anticipo la squadra nei giorni scorsi causa infortunio.

Calciomercato Inter, da Ederson a Frendrup: la lista di Marotta per il post Calhanoglu

L’Inter, pochi minuti dopo il tonfo di Charlotte contro il Fluminense, ha accolto a Milano Bonny, nuova freccia nel rooster offensivo di Chivu. L’ormai ex Parma, dopo aver completato le visite mediche di rito, firmerà un contratto fino al 2030 con il sodalizio vicecampione d’Europa, a poco più di 2 milioni netti più bonus. 

Il presidente Marotta alle prese con la cessione di Taremi
Beppe Marotta (Ansa) – Calciomercato.it

Operazione da circa 25 milioni di euro più percentuale di rivendita, con l’Inter che sempre in casa Parma potrebbe pescare Bernabè (seguito anche dalla Fiorentina) in caso d’addio di Calhanoglu. In cima alla lista della dirigenza rimangono Ederson e Rovella, piste però complicate per la mediana nerazzurra. Attenzione inoltre – come raccolto da Calciomercato.it – ad altri due profili come Frendrup e Nicolussi-Caviglia, a più riprese seguiti dagli uomini di Viale della Liberazione nel corso dell’ultimo campionato. 

Nell’operazione per il danese del Genoa potrebbe rientrare Valentin Carboni (con la formula del prestito), mentre una soluzione low cost per il centrocampo di Chivu sarebbe rappresentata dal classe 2001 in forza al Venezia ed ex Juventus, sondato anche dai cugini del Milan e dal Bologna. 

Inter sorpassata, il Napoli accelera e soffia tre giocatori

Marotta e De Laurentiis

Destini incrociati, trattative che si intrecciano, ma alla fine i Campioni d’Italia riescono ad anticipare l’Inter

Napoli e Inter vanno a due differenti velocità sul mercato dopo la chiusura del campionato. Le due principali pretendenti al titolo della scorsa stagione e di quella appena iniziata hanno o avevano obiettivi simili, ma i presupposti sembrano essere totalmente diversi.

Marotta e De Laurentiis
Marotta e De Laurentiis (ANSA) Calciomercato.it

Manna e Ausilio hanno sondato medesime piste, a partire dal difensore Sam Beukema. Ma il Napoli ha anticipato nettamente la concorrenza, strappando verbalmente un’intesa con il calciatore. Manca quella con il Bologna, che non lo cede facilmente e alza il muro del costo del cartellino a 35 milioni di euro.

Sempre di proprietà rossoblù, Dan Ndoye è stato inseguito a lungo dall’Inter. Il Napoli ha iniziato a farsi avanti con una certa insistenza già lo scorso gennaio, fino a mantenere vivi i contatti in questa sessione di mercato. Anche qui manca l’accordo con il Bologna per la cessione di Ndoye, ma con il calciatore c’è intesa. Il suo acquisto permetterebbe di spostare Neres sulla corsia di Politano. A sinistra, invece, potrebbero esserci Noa Lang e Ndoye.

Napoli, non solo De Bruyne: così anticipa l’Inter

Non bisogna dimenticare che il Napoli ha dato una sterzata importante a questo mercato con l’acquisto a parametro zero di De Bruyne. Il calciatore belga è tra i migliori trequartisti in circolazione, all’apice della carriera e con ancora tanto da dare. Non ha più una carta d’identità giovane, ma di certo è un acquisto importante che richiederà uno spazio da titolare nella nuova formazione di Conte.

Lorenzo Lucca
Lorenzo Lucca (ANSA) Calciomercato.it

Tornando ai duelli tra azzurri e nerazzurri, c’è un altro affare che sembra ben indirizzato ed è quello di Lucca. Anch’egli, seguito da Marotta e Ausilio, ma la meglio potrebbe avercela il Napoli grazie al buon rapporto tra Pozzo e De Laurentiis e la stima di Conte nei confronti del centravanti. Servirà uno sforzo del Napoli per coprire la differenza che manca tra proposta e richiesta dell’Udinese.

L’Inter non è stata a guardare finora, ma è stata costretta ad intervenire sul mercato per il Mondiale per club, andando a coprire un paio di buchi con acquisti mirati per il futuro. Sucic in primis, ma anche Luis Henrique. E poi c’è Bonny, attaccante che inizialmente è stato accostato anche al Napoli, poi si è scelto di virare su profili differenti. Oltre 60 milioni spesi per tre giocatori che devono ancora dimostrare tutto. Il Napoli, invece, sembra andare su una buona fetta di giocatori già collaudati, per poi riempire altre caselle con giovani e potenziali profili.

Occhio al futuro di Frattesi, fortemente associato al mondo azzurro, ma pronto a restare all’Inter e firmare un rinnovo. Vedremo se quest’estate porterà cambiamenti sulla sua tabella di marcia, dopo l’addio di Inzaghi che ha alzato le sue percentuali di permanenza.

Inter, spogliatoio bollente: altre tre cessioni dopo Calhanoglu | CM.IT

Inter fuori dal Mondiale e bufera Calhanoglu: non c’è solo il turco in bilico nella rosa nerazzurra 

Eliminazione bruciante e parole durissime quelle pronunciate a caldo da Lautaro Martinez dopo il tonfo al Mondiale per Club con il Fluminense.

L’Inter torna mestamente in Italia dopo la prematura eliminazione contro i brasiliani, con il capitano che davanti ai microfoni esplode puntando il dito contro la squadra. Niente incrocio con l’ex Inzaghi quindi ai quarti del Mondiale e spogliatoio bollente in casa nerazzurra. 

Lautaro morde come in area di rigore e attacca senza mezze misure Hakan Calhanoglu, pur senza menzionare il compagno che nei giorni scorsi aveva lasciato in anticipo gli USA per infortunio. A svelare il destinatario della rabbia dell’argentino è il presidente Marotta, con il turco che resta al centro dei rumors su un possibile un trasferimento in patria nelle fila del Galatasaray.

Inter, le piste per il dopo Calhanoglu

L’attacco di Lautaro Martinez è senza mezze misure, con il leader e trascinatore dell’Inter che non ha digerito gli ultimi ‘gossip’ di mercato sul conto di Calhanoglu dopo l’amara uscita dei scena dal Mondiale per Club. Marotta allo stesso tempo ha rincarato la dose, anticipando giorni infuocati sul futuro del regista turco che ha aperto a un divorzio dai nerazzurri in questa sessione estiva della campagna trasferimenti. 

Il presidente non ha escluso la partenza dell’ex Milan, con il sodalizio vicecampione d’Europa che chiede al Galatasaray una pacchetto da 30 milioni tra parte fissa e bonus. Saranno giorni caldi quindi sul fronte Calhanoglu, con la dirigenza di Viale della Liberazione a caccia del sostituto. Le piste Ederson e Rovella per vari motivi restano molto complicate, mentre non è da escludere che con il Parma (oltre a Leoni e dopo il colpo Bonny) si intreccino le trattative anche per Bernabé. Sul taccuino dei dirigenti nerazzurri figurano inoltre Frendrup e una soluzione low cost come Nicolussi-Caviglia.

Calciomercato Inter, non solo Calhanoglu: Acerbi e Frattesi in bilico

Al posto di Calhanoglu potrebbe arrivare anche un centrocampista con caratteristiche diverse, magari più offensivo e in grado di creare superiorità numerica tra le linee. Un profilo alla Nico Paz, destinato però a restare al Como dopo la mancata recompra (almeno per quest’anno) del Real Madrid, o proprio dai ‘Blancos’ un altro giovanissimo ma già con pedigree internazionale e dal grande potenziale come Arda Guler. Nelle ultime ore intanto, però sponda Atletico, c’è stato sondaggio per il figlio d’arte Giuliano Simeone.

Intanto oltre a Calhanoglu – come appreso da Calciomercato.it – non è certa la conferma nelle retrovie di Acerbi, con Marotta e Chivu che puntano a svecchiare il reparto mettendo con decisione nel mirino il baby Leoni. A proposito di giovani: l’Inter sta valutando Valentin Carboni, con l’opzione di un nuovo prestito che rimane la più probabile vista la necessità del talento argentino di giocare con continuità dopo il lungo stop per l’infortunio al crociato del ginocchio. Sull’ex Monza e Marsiglia è confermato il concreto interesse del Genoa. Infine da capire quali saranno gli sviluppi su Frattesi: sul nazionale azzurro, che ha la stima di Chivu, restano in pressing Napoli e Atletico Madrid

Milan scatenato, sei colpi per Allegri: la squadra è già (quasi) completa

igli tare

Il ds rossonero Tare ha intenzione di regalare una rosa quasi definitiva già per la tournée estiva di fine luglio: ecco i prossimi acquisti

Il Milan è sicuramente tra le società più attive in questo momento sul mercato. L’obiettivo dichiarato da Igli Tare, nuovo ds rossonero, è quello di regalare ad Allegri la rosa quasi completa già per la tournée estiva, ovvero entro l’ultima settimana di luglio. E per fare questo nei piani del club ci sono ancora circa sei colpi da mettere a segno, al netto chiaramente delle cessioni. Come quella di Theo Hernandez: l’affare però con l’Al Hilal andrà in porto per una cifra vicina ai 30 milioni. L’offerta al giocatore è passata a 20 milioni, l’operazione si chiuderà salvo colpi di scena.

igli tare
Igli Tare (Ansafoto) – calciomercato.it

Di tutto il mercato del Milan abbiamo parlato sul nostro canale YouTube insieme al nostro inviato Martin Sartorio: “De Cuyper del Bruges piace, come alla Roma, ha squadre interessate in Premier. Tare ci ha detto ‘Chi???’ Ma ti fa capire che qualcosa c’è. Le altre piste ci sono, ma lui è la più percorribile, anche se il Bruges spara alto. Il Milan però ci ha già trattato, chiudendo sempre positivamente. Poi c’è il giovane Ahanor del Genoa, ci dicono che Allegri sia perdutamente innamorato di lui. Thiaw-Como? Piace tanto a Fabregas, è uno bravo a far partire l’azione, il Milan ha dato il via libera per circa 25 milioni ma manca l’ok del calciatore. Ha l’obiettivo di tornare in Germania, perché vuole andare al Mondiale e quando giochi ‘a casa’ è più semplice. Per cui vediamo, aspettiamo il sì di Thiaw e quei soldi il Milan li porterà al Parma per Leoni. È lui l’altro giocatore di cui è innamorato Allegri. Magari possono rientrare altri giocatori come Liberali e Colombo”.

Milan, Ricci più Xhaka. E Vlahovic va tenuto

Si passa così al nodo centrocampo, con l’ascesa delle quotazioni di Ricci: “Ma Ricci esclude Xhaka? Tare ci ha risposto ‘assolutamente no, non esclude nessuno’. L’obiettivo quindi è prendere altri due centrocampisti oltre a Modric. Ricci era stato messo in stand-by, ora da 35-40 milioni si è scesi a 25. Ma si sta parlando anche di altri col Torino: è stato chiesto Bondo, anche Chukwueze su cui però c’è la questione ingaggio. Poi c’è volendo anche Colombo, e Pobega di cui Cairo ha sempre parlato bene. È una trattativa in divenire che può svilupparsi a breve”, continua Martin Sartorio al canale YouTube di Calciomercato.it.

Infine su Xhaka e il nuovo attaccante: “Tare ha capito che mancano uomini spogliatoio e ha promesso altri 1-2 giocatori con esperienza, uno di questi è Xhaka. L’idea sull’attaccante è prendere un nuovo Giroud. Vlahovic? Tare ci ha fatto capire che non è una priorità, anche se mi è sembrata una furbata. Della serie, ‘ora è un problema della Juventus, noi non ci esponiamo. Poi vediamo se diventerà un’occasione di mercato alla fine’. Nonostante la smentita io lo tengo lì. Mitrovic può essere un’idea forte, ma guadagna tantissimo in Arabia, e aggiungerei Fullkrug. A Moncada già piaceva. Nunez sta prendendo altre direzioni, ma la tipologia è quella”.

Juventus, avanti con Conceicao: “Lo terrei incatenato” | ESCLUSIVO

Le dichiarazioni in diretta: il punto della situazione sul mercato dei bianconeri con un focus sull’attacco

Nuovo appuntamento con Juve Zone, programma YouTube di Calciomercato.it. Ospite della trasmissione Franco Ceravolo.

Sono stati diversi i temi affrontati dal direttore, che ha detto la sua sull’attacco dei bianconeri, a partire da Jonathan David, del quale in questi giorni si sta parlando davvero tanto: “E’ un giocatore che ha fatto bene nel campionato francese, è una parametro zero solo tra virgolette – afferma subito Ceravolo, sottolineando come ci sarebbero delle spese importanti da affrontare legate alle commissioni -. E’ un buon giocatore, è un prospetto interessante, ma non risolve i problemi della Juventus”.

“I bianconeri dovranno prendere quei 2-3 giocatori con personalità che possano guidare il gruppo. Ad Igor Tudor di certo non manca, ma io posso essere di parte…”, prosegue il dirigente, chiamato poi a dire la sua Yildiz: “Ha un potenziale unico, io non mi priverei mai di lui. Può diventare un giocatore di riferimento per la Juventus. Meglio non fare paragoni al momento con altri numeri dieci. Non bisogna correre, se no rischiamo di bruciarlo. I campioni si devono affermare anche a livello caratteriale, cerchiamo di avere pazienza con lui”.

Juventus, Ceravolo: “Se fossi il direttore dei bianconeri non avrei dubbi”

La Juventus ha deciso chiaramente di ripartire da Yildiz, oggi l’unica certezza in attacco. In avanti, infatti, possono cambiare tante cose.

Dusan Vlahovic e Kolo Muani, come ormai è noto a tutti, possono fare le valigie. Poi arriverà il centravanti tanto atteso sia da Tudor che dai tantissimi tifosi.

Ma c’è da capire, anche, che ne sarà di Conceicao. La Juve riflette e nel frattempo è tornata a pensare a Sancho: “Meglio il portoghese o l’inglese? Conceicao mi è sempre piaciuto – afferma Ceravolo -. è un giocatore che crea la superiorità numerica e ha dimostrato di essere importante. Anche Sancho lo è, io Conceicao, però, me lo terrei stretto. Se fossi io il direttore della Juve io lo terrei incatenato in bianconero”.

Tudor nel futuro della Juventus: “Professionalmente ha fatto tutte le esperienze che doveva fare. Ha la passione e la voglia giusta per questo mestiere, ha carattere e personalità. Ha saputo gestire benissimo il fine campionato, quando si parlava del suo successore. Sono felice di vederlo ancora alla Juventus”, conclude Ceravolo.

Juventus, doppio annuncio: Vlahovic-Milan e clamoroso affare con l’Inter | ESCLUSIVO

Tiene banco a Torino non soltanto il destino del centravanti, legato ai rossoneri: l’analisi di tutti i possibili affari bianconeri in questo momento

Tanti i motivi di interesse in questo momento in un calciomercato che sta entrando nel vivo. Attenzione focalizzata in particolar modo sulla Juventus, che ha ambizioni dichiarate di tornare a lottare per grandi traguardi, ma il compito di Comolli, erede di Giuntoli, non si annuncia facile.

Degli scenari legati a 360 gradi al mercato bianconero abbiamo parlato nel programma ‘TiAmoCalciomercato’, in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it, intervistando il giornalista Graziano Campi.

Molti i temi toccati con lui, a cominciare dagli equilibri del reparto offensivo, in cui potrebbero esserci diversi cambiamenti. Ma con alcune incognite: “Il ricorso agli algoritmi pensavo facesse in modo di rivolgersi a giocatori meno inflazionati – ha spiegato – Sancho e David secondo me non vanno a cambiare i valori della Juventus, che con loro rispetto a Yildiz, Conceicao e Kolo Muani non migliorerebbe. Servirebbe fare qualcosa di importante a centrocampo, c’è stato il flop di Koopmeiners e Douglas Luiz. Ma all’olandese sei obbligato a dare una nuova chance, a bilancio pesa per 45 milioni e adesso nessuno te li darebbe. Acquisto di Ederson? Arrivando dall’Atalanta avrebbe gli stessi problemi, chi viene da lì fa fatica cambiando la preparazione fisica”.

Riflessioni in corso su Vlahovic, su cui Campi ha un’idea precisa: “Sono convintissimo che Vlahovic andrà al Milan, è un’idea concreta per i rapporti tra le parti, l’affare potrebbe andare in porto anche a fine agosto e il giocatore sta rifiutando tutte le offerte giunte finora, dall’Inghilterra non credo ne arriveranno. Anche se non è detto che l’operazione Sancho non  possa rappresentare uno scambio con lo United“.

Juventus, Campi scettico su Carlos Augusto: “Si vede la differenza con Dimarco”

C’è anche spazio per un intreccio con l’Inter, con una pista che potrebbe portare a Carlos Augusto per la fascia sinistra. Ma è un affare che ha le sue criticità, secondo Campi.

“Non avrei problemi a fare affari con l’Inter – spiega il giornalista – Ma Carlos Augusto è un giocatore che non è riuscito a entrare in maniera importante nelle rotazioni nerazzurre e la differenza con Dimarco si vede. Viene più utilizzato come braccetto sinistro, quindi potrebbe essere più una alternativa a Kelly che a Cambiaso. La Juve potrebbe puntare maggiormente su un esterno a destra, anche perché mi dicono che a Tudor Kostic potrebbe non dispiacere“.

Inter, bomba Pio Esposito: Marotta lavora a tre scambi

Il giovane centravanti nerazzurro decisivo nella sfida del Mondiale per Club contro il River Plate. Tutte le strategie di mercato dei meneghini

“E’ stato il giorno più emozionante della mia vita, non solo calcisticamente parlando”. Pensieri e parole di Francesco Pio Esposito, autore della rete che ha sbloccato la sfida vinta 2-0 contro il River Plate. Per lui è il primo gol ufficiale con la maglia dell’Inter, club nel quale è cresciuto seguendo le orme dei fratelli maggiori Salvatore e Sebastiano. “Ho iniziato a urlare, poi ho visto Lautaro e ho capito che era tutto vero. Sognavo il gol da quando ho saputo che avrei giocato titolare”.

Insomma il giovane centravanti nativo di Castellammare di Stabia ha saputo sfruttare al meglio l’occasione che gli ha concesso Cristian Chivu. Sul suo futuro, però, non si è sbilanciato: “Sono al Mondiale e penso a fare bene al Mondiale“. Il ‘non detto’ è che c’è la voglia di giocarsi le sue carte e dimostrare il suo valore all’Inter, nonostante i rumors che lo accostano a club come Torino e Fiorentina, dove magari potrebbe andare in prestito per giocare con più continuità.

Proprio le prestazioni negli Stati Uniti potrebbero cambiare il destino di Pio Esposito: non è un mistero che l’Inter debba rifare il reparto d’attacco dopo gli addii di Arnautovic e Correa, oltre alla speranza di cedere Taremi. Il primo colpo sembra abbastanza vicino e risponde al nome di Bonny (con Sebastiano Esposito che potrebbe andare in cambio al Parma), poi si pensava di fare un investimento importante su uno tra Hojlund del Manchester United e Castro del Bologna.

Calciomercato Inter, colpo a centrocampo: doppio scambio

Ma con un Esposito così, ci si chiede se non sia il caso di dirottare il grande colpo in un altro ruolo, ossia a  centrocampo. Soprattutto qualora dovesse partire Hakan Calhanoglu: il regista turco è corteggiato in patria, ma c’è molta distanza tra la richiesta del club interista (35 milioni) e l’offerta del Galatasaray di 15-20 milioni di euro.

Il sogno risponde al nome di Ederson, che l’Atalanta valuta 60 milioni di euro. Cifra alla quale l’Inter potrebbe avvicinarsi se i bergamaschi accettassero come contropartita Asllani (valutato sui 20 milioni) e sfruttando i premi del Mondiale per Club. Ad oggi i nerazzurri hanno già incassato 33 milioni e in caso di accesso ai quarti se ne aggiungerebbero almeno altri 13.

Rappresenta molto più di un’alternativa Nicolò Rovella. Il presidente della Lazio Lotito vorrebbe tutti i 50 milioni di euro della clausola rescissoria, mentre l’Inter non lo valuta più di 40 milioni e spera anche qui di fare uno scambio. Non con Frattesi, che piace a Chivu, bensì con Zielinski che Sarri conosce bene.

Juve, quattro addii ma Comolli ha il premio per Tudor

Il dirigente bianconero tra cessioni e acquisti: la mossa che può cambiare il calciomercato

Tra partenze e arrivi, sarà un periodo decisamente movimentato per la Juventus. Un qualcosa che si poteva già immaginare, ma adesso si inizia a entrare nel vivo del tourbillon della campagna trasferimenti per tutte le squadre.

Con la nostra direttrice Eleonora Trotta e con Carlo Roscito, abbiamo approfondito i temi legati al calciomercato bianconero, in una nuova puntata di ‘TiAmoCalciomercato’, in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it. Come già raccontato sul nostro sito, sono in programma diverse uscite, tra cui quelle di Weah e Mbangula, e non soltanto. Ci sono da monitorare anche le situazioni legate a Gatti e Rugani, che hanno diverse offerte.

Il rinforzo in arrivo per Tudor da parte di Comolli sembrerebbe essere Jonathan David, che era stato trattato in precedenza da Inter e Napoli. Ritorno di fiamma per i bianconeri, i contatti proseguono. L’accordo sull’ingaggio del giocatore c’è, il problema è rappresentato dalle ricche commissioni a favore degli agenti. Proprio questi costi hanno fatto sì che diverse big italiane ed europee lo scartassero. Nel frattempo, la Juventus insiste anche per confermare Kolo Muani, ma i costi e la tanta concorrenza sono un rebus ancora da sciogliere.

Juventus, le ultime sulla ‘spina’ Vlahovic

I discorsi per l’attacco, inevitabilmente, ruotano attorno all’addio di Dusan Vlahovic. Che in questo momento rappresenta una vera e propria ‘spina’, per i bianconeri.

Non facile risolvere la questione, la Juventus si troverà costretta a dargli un vero e proprio incentivo all’esodo. Al momento, ci sono solo squadre turche e arabe che possono accontentarlo nelle sue richieste di ingaggio. L’idea Milan è stata di fatto proposta dalla Juventus. Ma c’è da capire se davvero il giocatore interessi ai rossoneri. Per la Juventus, il rischio è di una minusvalenza molto forte come già avvenuto con Higuain anni fa.

Inter-Rovella e non solo: trequartista a sorpresa per i nerazzurri

Il club milanese alle prese con diverse trattative, l’analisi su ‘TiAmoCalciomercato’

Mentre in campo, l’Inter di Chivu si prepara a un match fondamentale, quello contro il River Plate, per il passaggio del turno agli ottavi di finale del Mondiale per Club, fuori dal terreno di gioco sono tanti i fronti di mercato che vedono impegnati i nerazzurri. Molte le situazioni da valutare, sia in entrata che in uscita.

Attenzione al centrocampo, con la possibile uscita di Calhanoglu e la ricerca di un erede all’altezza. Ma come abbiamo raccontato su Calciomercato.it, questo aspetto in particolare non si annuncia facile, con Ederson e Rovella, nomi per i quali l’Inter spinge particolarmente, che sembrano affari in salita, per le richieste elevate di Atalanta e Lazio.

Di questo e altri argomenti abbiamo parlato diffusamente su ‘TiAmoCalciomercato’, in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it, con la nostra direttrice Eleonora Trotta, con Carlo Roscito e con Giorgio Musso. Quanto a Rovella, sono confermate le indicazioni secondo cui per portarlo via dalla Lazio bisognerebbe pagare una clausola da 50 milioni di euro, una cifra al momento fuori portata per l’Inter, anche se si potrebbe trattare anche per 40 milioni di euro più bonus. Il giocatore, di suo, non vorrebbe partire, trovandosi bene nella Capitale, ma una offerta importante dei nerazzurri potrebbe farlo vacillare.

Inter, più fantasia con Arda Guler sulla trequarti

Per l’Inter, però, ci sarebbe la possibilità di cambiare modulo, mettendo più fantasia nella manovra offensiva, virando sul 3-4-2-1, come variazione rispetto al 3-5-2 che da tanti anni è lo schieramento standard. L’Idea in merito sarebbe tornare su Arda Guler.

A lungo, si è guardato verso il Real Madrid inseguendo la suggestione Nico Paz. Ma ora il nome del turco torna d’attualità. E’ ancora un giocatore molto giovane, carta di identità e qualità risponderebbero ai requisiti di Oaktree per una squadra forte e sostenibile. Da capire quali saranno le intenzioni del Real, in cui, nel reparto avanzato, si è aggiunto anche Mastantuono. Di sicuro, l’Inter dovrà effettuare investimenti importanti, tra centrocampo e attacco e ci sarà molto da lavorare.

“Vlahovic è un problema della Juventus”: dietrofront Milan in diretta | ESCLUSIVO

In onda su ‘TiAmoCalciomercato’, una analisi del momento del Diavolo, delle strategie di mercato e sulla posizione del serbo e di altri bomber

Il Milan si conferma tra le società più attive sul mercato, i rossoneri provano ad accelerare per regalare il prima possibile innesti di un certo livello a Massimiliano Allegri. Le ambizioni del Diavolo per la prossima stagione sono dichiarate, le strategie appaiono abbastanza definite.

Come abbiamo raccontato su Calciomercato.it, in questa fase il Milan progetta innesti tra centrocampo e attacco, soprattutto. Tra i tanti nomi accostati al club, anche Dusan Vlahovic. Dell’argomento, abbiamo parlato su ‘TiAmoCalciomercato’, sul canale Youtube di Calciomercato.it, con il giornalista Pietro Mazzara di ‘Tuttosport’. Il quale, però, si è detto scettico sull’arrivo del serbo a Milanello.

“Vlahovic? Io credo che il Milan andrà anche su altri profili – ha dichiarato Mazzara – Il ‘non detto’ di ieri è: perché portare via un problema alla Juventus. L’accostamento è più un auspicio dei bianconeri piuttosto che una volontà dei rossoneri. L’altro grande problema di Vlahovic è dato poi dallo stipendio, dovrebbe tagliarsi almeno la metà dello stipendio per trovare squadra”.

Milan, le promesse di Tare ad Allegri: tutti gli acquisti

Il tema si è poi spostato, per l’appunto, sul resto dei movimenti per l’attacco, ma anche negli altri reparti, con l’intenzione di creare una squadra funzionale e secondo le richieste dell’allenatore.

Gimenez non è sicuro della titolarità al Milan – ha spiegato Mazzara – E’ quindi evidente che i rossoneri stiano cercando un attaccante importante. Nella giornata di ieri mi sono venuti in mente due nomi: Mitrovic e Fullkrug. Si trattano però di ragionamenti miei. Secondo me il Milan prenderà un centravanti di esperienza, di almeno ventotto anni“.

Niente nomi troppo giovani, quindi, ma, di sicuro, una buona sinergia quella che sembrerebbe già essere tra Tare e Allegri e tra loro e il mondo Milan. “Le sensazioni sono state quelle di un buon impatto, di avere di fronte una persona quadrata che ha ben chiaro lo scenario in cui è entrato ed è in grande sintonia con l’allenatore che ha confermato di aver preso in 48 ore, aggiungo io, portandolo via all’Inter – ha argomentato Mazzara su Tare – Il blitz a Lugano prima della finale di Champions ha fatto che sì che Allegri potesse diventare l’allenatore del Milan. La schiettezza con la quale ha enunciato obiettivi e ruoli mi è piaciuta. Tare è stato molto onesto nel dire che se dovesse arrivare un’offerta alta per un centrale ne prenderanno un altro. A centrocampo arriveranno almeno due calciatori, poi da vedere in base alle cessioni. Infine, il centravanti, il numero nove, fondamentale per il gioco di Massimiliano Allegri”.

Mazzara si è poi espresso sulla vicenda Theo Hernandez: “Si tratta di un pasticcio del Milan e del calciatore, un pastrocchio a sei mani mettendoci dentro anche Quilon che non si è reso conto del declino del calciatore. Se fosse vero che gli ha parlato del PSG, allora spiegatemi perché i francesi debbano panchinare Nuno Mendes per Theo. C’è stata poi una scelta poco diplomatica, per me poco elegante, di far filtrare la voce della scelta del club nei confronti del calciatore. Si è tornati successivamente in ballo con l’Al-Hilal, si parla di trenta milioni complessivi. Secondo me Theo Hernandez qualche domanda dovrebbe farsela se è stato cercato a gennaio dal Como e ora l’Al-Hilal e l’Atletico Madrid, ma non troppo in maniera convinta. Non ha avuto un mercato reale come ce l’ha avuto Reijnders. Secondo me il Milan comunque l’olandese l’ha venduto in qualche modo male, ma poi vedremo i bilanci, bisogna capire quali fossero le dinamiche. Anche quelle di Maignan col Chelsea, che potrebbe tornare sul calciatore. Se oggi sono un direttore sportivo di una big, Theo non è la mia priorità. Io credo che il Milan ci sia rimasto male del fatto che Theo abbia dato per scontato un lavoro nell’ombra fatto dalla società per mettere a tacere una situazione documentale, penso che il club si sia sentito trattato male dal calciatore e quindi potrebbe avergli voluto rendere pan per focaccia”.

Montemurro allo scoperto: “Il sogno è Francesco Totti” | ESCLUSIVO

Copertina Totti Montemurro nazionale

A TI AMO CALCIOMERCATO ha parlato il Presidente della Confederazione calcistica italiana

Andrea Montemurro sogna Francesco Totti. Intervenuto a TI AMO CALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, il Presidente della Confederazione calcistica italiana ha lanciato il suo appello per avere anche l’ex capitano della Roma nell’Italia del calcio a otto fresca vincitrice della Nations League.

Sicuramente il sogno di portare Totti in azzurro è molto vivo – le parole di Montemurro – Dal punto di vista delle prestazioni, in campo, Moscardelli e Di Natale hanno giocato due partite incredibili. Totti e la fascia di capitano? Ora ce l’ha Di Natale, se dovesse venire ci sarebbe un bel dualismo e un tridente con Moscardelli sarebbe meraviglioso”.

Stiamo cercando di lavorare in vista del Mondiale di agosto per portare grandi campioni – ha svelato a TI AMO CALCIOMERCATO il Presidente della Confederazione calcistica italiana – Penso che sarebbe davvero importante per il movimento calcistico italiano portare a casa un Mondiale, anche se di calcio a otto”.

Montemurro: “Totti un punto di riferimento. Mi piacerebbe portare Quagliarella ma anche Giovinco”

Totti a un evento
Montemurro: “Totti un punto di riferimento. Mi piacerebbe portare Quagliarella ma anche Giovinco” – Calciomercato.it

“Il calcio a otto vuole coniugare i grandi campioni che hanno fatto la storia insieme a tanti ragazzi che vengono dalle competizioni dilettantistiche – ha evidenziato – Totti per noi è un punto di riferimento, ma ci sono altre idee. A me piacerebbe personalmente portare Quagliarella, ma anche Giovinco. Creare dei grandi tandem d’attacco, giocatori di qualità che possano far divertire il pubblico. Bisogna vincere, ma bisogna farlo anche attraverso lo spettacolo”.

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