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Calciomercato > Altro > Calciopoli, De Santis: "Alcune intercettazioni nascoste. Non è cambiato nulla"

Calciopoli, De Santis: "Alcune intercettazioni nascoste. Non è cambiato nulla"

Ecco le parole dell'ex arbitro in merito al passato e presente della nostra serie A


De_Santis_©Getty_Images.jpg

09/04/2016 13:10

CALCIOPOLI JUVENTUS ARBITRI DE SANTIS / ROMA - Di recente l'argomento arbitri è tornato sotto i riflettori, dalle polemiche post derby di Torino all'espulsione e squalifica di quattro giornate per Higuain. Intervistato dal 'Corriere dello Sport', l'ex fischietto Massimo De Santis, coinvolto nel processo 'Calciopoli', ha detto la sua su passato e presente del nostro calcio: "Tornai a casa da Juve-Palermo, dove mi mandarono dopo aver letto i dialoghi tra Moggi e Pairetto, uno dei nostri ex designatori. Dovevo andare ai Mondiali, per questo Mattei scelse me. Alla Domenica sportiva iniziarono i primi dibattiti. Non avrei pensato di vedere i Carabinieri a Coverciano, credevo fosse una questione mediatica. Ci consegnarono gli avvisi di garanzia. Capii subito che non c'era sostanza in quella storia. Avevo capito che avevo finito. Ero arrabbiato. Quale arbitro con un avviso di garanzia sarebbe andato ai Mondiali?".

CALCIOPOLI - "Non ci ha insegnato nulla. Il calcio aveva e ha ancora dei lati oscuri, che non c'entrano con le gare e gli arbitri. Il problema sono i conti e le questioni economiche. Le plusvalenze stanno rovinando tutto. Questa serie A, paragonata a quella precedente Calciopoli, è poca cosa. Prima dovevi sudare anche otto anni per collezionare 100 presenze in A, ora ne bastano anche quattro".

2004-05 - "Non c'è stata alcuna gara alterata. Rispondo con le sentenze. Ogni arbitro è stato assolto. Solo io condannato, con Racalbuto prescritto per Roma-Juventus, anche se 
l'errore fu dell'assistente. Nelle uniche tre gare finite agli atti come 'taroccate', non ci sono riscontri oggettivi. C'erano falle che Corte d'Apello e Cassazione non hanno avuto voglia di scoprire. Io non avevo sim. La scheda che mi avevano 'assegnat', agganciava celle di Roma mentre io ero a Liverpool o comunque impegnato con la Uefa. La verità è che Calciopoli è nata per colpire Moggi e Giraudo. Gli arbitri servivano da puntello a quel disegno".

INTERCETTAZIONI - "Se ci fossero state tutte le intecettazioni, anche quelle nascoste, sarebbero state coinvolte altre società e protagonisti. Forse il calcio sarebbe stato davvero più pulito".

OGGI - "Se un magistrato volesse indagare per davvero, altro che Calciopoli".

L.I.




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