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Calciomercato > Roma > Calciomercato Roma, Champions e rivoluzione: le mosse per il rilancio. Con Garcia e Sabatini?

Calciomercato Roma, Champions e rivoluzione: le mosse per il rilancio. Con Garcia e Sabatini?

L'allenatore è in bilico, il Ds sotto esame. Dai terzini al grande attaccante: si cercano i colpi per la rifondazione


Rudi Garcia (Getty Images)
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

20/04/2015 17:51

CALCIOMERCATO ROMA CHAMPIONS LEAGUE GARCIA SABATINI / ROMA - Ok, è arrivato il nuovo aggancio alla Lazio in classifica, ma chi riesce a sorridere? E cosa più importante: che fine ha fatto la vera Roma di Rudi Garcia? Le due vittorie consecutive con Cesena e Napoli avevano ridato speranza all'ambiente giallorosso, almeno dal punto di vista dei risultati. Poi, però, il pari con il Torino e quello con l'Atalanta che fa ancora più rumore, soprattutto perché arrivato in casa all''Olimpico' e dopo essere passati in vantaggio. Il riassunto di una stagione altalenante, giunta agli ultimi atti che assumono sempre più la fisionomia di un grande esame. Bisogna concludere in alto, centrare quella Champions League che qualche mese fa sembrava scontata, e poi da giugno si darà il via ad una grande rivoluzione che toccherà i giocatori e, forse, tecnico e dirigenza

DA PJANIC A LJAJIC: CHI VA?

Rivoluzione che non può prescindere dalle partenze. Serve un tesoretto, ma soprattutto va tagliato chi non ha convinto. Come Maicon, che bloccato da diversi problemi fisici sta vivendo una stagione al di sotto delle aspettative e tarda il rientro. In estate non è da escludere la rescissione consensuale, ipotesi che starebbe prendendo quota negli ultimi giorni e che libererebbe il brasiliano ed un altro posto sulla corsia laterale romanista. Soldi, e non pochi, potrebbero arrivare invece con la partenza di Miralem Pjanic, apparso distante dall'ambiente e sempre corteggiato dalle big europee: Barcellona, PsgLiverpool e soprattutto Manchester United, con il manager Louis van Gaal che avrebbe virato sul bosniaco dopo aver a lungo corteggiato il compagno Kevin Strootman. Dopo l'ottimo avvio, invece, cala la quotazione di Adem Ljajic, da tempo indicato come uno dei possibili sacrificati del calciomercato Roma della prossima estate. Le offerte shock di cui si parlava ad inizio 2015 ormai sono un ricordo: per 15 milioni di euro può partire, quasi certamente all'estero. Molto difficile, invece, che la dirigenza giallorossa possa cedere alle lusinghe dei grandi club, soprattutto d'Oltremanica, per il greco Manolas. E De Rossi? L'attaccamento alla maglia non è in discussione, ci mancherebbe, mentre le prestazioni di 'Capitan futuro' sono finite spesso sotto la lente d'ingrandimento dei critici. De Rossi ha tre offerte dalla MLS, ma a 31 anni non sembra intenzionato a volare negli Usa. Una proposta più interessante dall'Europa, però, potrebbe convincerlo a cambiare. Infine Salih Ucan: la Roma può prolungare senza costi aggiuntivi il prestito del giocatore per un'ulteriore stagione, prima del riscatto definitivo (per 11 milioni) nell'estate 2016. Ma lo farà?

DA DARMIAN A LUIZ ADRIANO: CHI VIENE?

In entrata i primi colpi potrebbero essere già in squadra. Serve un terzino? Ed allora occhio al grande ritorno di Balzaretti dopo il lunghissimo stop per infortunio, che potrebbe ritagliarsi un ruolo importante una volta recuperato definitivamente. Poi Keita, che attende il rinnovo dopo l'ottimo impatto al primo anno nella Capitale, e Nainggolan, ancora da riscattare dal Cagliari. E soprattutto da blindare dagli attacchi di diversi club, in modo particolare della Premier, pronti a tentare il belga. Tra le priorità comunque resta il restauro delle corsie, dove il grande sogno rimane Matteo Darmian. La forte concorrenze delle big europee però invita a pensare anche alle alternative. Come Bruno Peres, per il quale i giallorossi restano in pole come vi abbiamo raccontato in esclusiva. E sempre vive sono le piste Mayke, Mendy ed Adriano del Barcellona, accostato anche alla Lazio. A centrocampo si valutano le ipotesi low cost: Milner piace e Mavuba dalla Francia continua a lanciare frasi e messaggi incoraggianti. Senza escludere possibili ritorni di fiamma per Etienne Capoue, fermo a 12 presenze in Premier quest'anno con il Tottenham, ed un altro rinforzo di livello internazionale in caso di partenza di Pjanic. Ma i grandi colpi sono attesi davanti. Dove servono forze fresche e gol dopo il flop Doumbia e con il capitano Francesco Totti che a settembre compirà 39 anni. Nell'agenda resta cerchiato in rosso il nome di Luiz Adriano dello Shakhtar dopo l'assalto invernale finito a vuoto, mentre Stevan Jovetic rimane nella lista dei sogni. Il grande obiettivo, però, è il corteggiatissimo Paulo Dybala. Sul talento del Palermo ci sono praticamente tutte le potenze del Vecchio Continente ed i siciliani si godono l'asta internazionale. La Roma ci prova, facendo leva sull'amicizia con Juan Manuel Iturbe e gli ottimi rapporti del Ds Walter Sabatini con l'agente Triulzi che cura gli interessi del rosanero. Pista comunque molto difficile, senza contare che sia Iturbe che Sabatini non sono ancora certi di restare. E senza dimenticare che il rientro di Mattia Destro, che quasi sicuramente non sarà riscattato dal Milan, potrebbe complicare le strategie di calciomercato. Più facile, invece, la pista André Ayew, in scadenza col Marsiglia e dato praticamente per bloccato. In porta, infine, il sogno è Samir Handanovic, con alternative di lusso come Neto e Cech.

GARCIA E SABATINI: ULTIMI FUOCHI?

Ed allora la Roma è divisa: testa al finale di stagione, ma anche all'estate che deve riavviare il progetto in vista della prossima stagione. Con Garcia e Sabatini? Nessuno ci mette la mano sul fuoco. O meglio, il presidente James Pallotta ha confermato a parole il tecnico francese, ma dall'ambiente filtrano indecisioni. Soprattutto perché la squadra sembra non seguire più l'ex Lille, che intanto ha annullato il giorno di riposo di oggi per chiamare i suoi a rapporto. Fondamentale sarà la qualificazione alla prossima Champions League: senza Europa l'addio sarebbe scontato, con la Champions forse no, ma non sarebbe comunque garanzia di conferma. Destino simile a quello di Walter Sabatini, che ha ammesso le sue colpe in sede di mercato invernale, ma è già al lavoro per rimediare a giugno. A fine stagione si deciderà. Ed in caso di addio Massara e Sensibile, già stretti collaboratori del Ds, si scaldano.




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