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Calciomercato > Serie A > IL PUNTO DI CM.IT - Insigne, Lulic e gli altri: il 'mercato di aprile' che può fare la differenza

IL PUNTO DI CM.IT - Insigne, Lulic e gli altri: il 'mercato di aprile' che può fare la differenza

Le big in difficoltà hanno ancora qualche jolly: ecco tutti i possibili crack del finale di stagione


Insigne e Callejon (Getty Images)1.jpg
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

14/04/2015 19:10

PUNTO CMIT INSIGNE LULIC E GLI ALTRI RECUPERATI / ROMA - Si chiama benzina nel motore e sul finire di una stagione così logorante servirà come l'aria. Quando i campioni spremuti non ce la fanno più, la fortuna è avere in cantina qualche riserva speciale, qualcuno che possa fare la differenza e dare la botta giusta per lo sprint finale. Chi per cause di forza maggiore, chi per aver fatto scelte diverse in passato, tutte le big si ritrovano in casa un calciatore in grado di spostare gli equilibri da qui a fine campionato. Molto di ciò che dirà il rush finale dipenderà anche dal rendimento di questi tesori nascosti. Chi l'ha detto che il calciomercato termina a gennaio? 

IL DOPPIO COLPO INSIGNE/CALLEJON - Avere annate stracariche di impegni significa anche avere in rosa calciatori sempre più fragili, che si fanno male e mancano all'appello per mesi interi dando bei grattacapi ai loro allenatori. Il caso principe di quest'anno è sicuramente quello di Lorenzo Insigne. Da Fiorentina a Fiorentina, era il 9 novembre quando il Magnifico azzurro fece crack al 'Franchi'. Sta tornando pian piano e domenica ha fatto esultare di nuovo il San Paolo quando ha servito l'assist per il gol sblocca-Callejòn. Piccola curiosità: lo spagnolo si era inceppato proprio dopo l'infortunio del suo gemello, da quel momento in poi solo l'ininfluente gol col Cesena. Non è un caso, chi segue il Napoli da vicino potrà testimoniarvelo. E quindi adesso Rafa Benìtez si ritrova i suoi due talenti pronti e lucidi per questi ultimi mesi che si preannunciano incandescenti. Due in un colpo solo, niente male. 

ROMA RIDE CON LULIC E IBARBO - Le altre comunque non stanno a guardare. La Lazio ha riscoperto un calciatore che negli ultimi anni si era rivelato preziosissimo per le sorti della squadra. Parliamo di Senad Lulic. Infortunatosi il 5 gennaio contro la Samp. Da allora erano venute fuori anche voci di dissapori con Lotito, equivoci spazzati via dal ritorno in grande stile del bosniaco: ingresso dalla panchina e gol contro il Napoli in Tim Cup, un gol di platino visto che è valso la finale. Pioli l'ha subito rilanciato e gli sta ritagliando anche un importantissimo ruolo da terzino sinistro. Un acquisto con i controfiocchi nella corsa al secondo posto. La Roma risponde con Ibarbo, preso a gennaio ma indisponibile fino a dieci giorni fa. In Roma-Napoli il colombiano è entrato, si è mosso bene e ha servito un gran pallone per Iturbe, che poi ha sprecato a tu per tu con Andujar. Contro il Toro non è andata benissimo ma è comunque una risorsa su cui contare in questi ultimi due mesi: manna dal cielo in un momento in cui gli altri attaccanti sono un po' in difficoltà (eufemismo). 

LA 'BANCA' DELLE ALTRE - La Juventus ormai fa campionato a sé, ed è una fortuna per Allegri visto il focus sulla Champions e l'ecatombe di centrocampisti. Sturaro e Padoin sono degli innesti importanti ma la vera scoperta bianconera è Pereyra, ottimo finora come trequartista. Un patrimonio su cui puntare anche in chiave futura. La Fiorentina ha pescato Richards e Badelj ma Montella aspetta con ansia il ritorno di Pepito Rossi, che se i viola saranno ancora in corsa potrebbe tornare buono per le ultimissime battute. E la Sampdoria? Outsider assoluta nel roster delle pretendenti 'europee', si sta comunque sparando le sue cartucce fino alla fine. Mihajlovic non ha ancora avuto a disposizione il miglior Muriel, se torna bene può fare la differenza più di Eder e di Eto'o. Menzione finale per il Milan, anche se per Inzaghi potrebbe essere ormai troppo tardi. I rossoneri hanno trovato Suso, tenuto finora in naftalina. Una bella scoperta, non c'è che dire. E se non bastasse per quest'anno può sempre tornare utile per il prossimo: magari una volta tanto Galliani non dovrà ricorrere ai suoi carissimi 'giorni del Condor' per il colpaccio di mercato. 

 




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