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Calciomercato > Italia > Italia, Kyenge: "Prandelli eccezionale. Caso Balotelli? Non facciamone questione di stato"

Italia, Kyenge: "Prandelli eccezionale. Caso Balotelli? Non facciamone questione di stato"

Il ministro per l'Integrazione fa i complimenti alla Nazionale per la qualificazione ai Mondiali


Mario Balotelli (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

11/09/2013 08:49

ITALIA KYENGE CASO BALOTELLI PRANDELLI RAZZISMO / NEW YORK (Stati Uniti) - Cecile Kyenge, ministro per l'Integrazione, è a New York per un ricevimento in cui ha spiegato i suoi programmi a una fetta di invitati (italiani all'estero) che con lei hanno in comune il fatto di essere emigrati in un Paese straniero. A margine dell'evento, ha rilasciato alcune dichiarazioni a 'La Gazzetta dello Sport', complimentandosi con la Nazionale per la qualificazione ai Mondiali 2014:

BALOTELLI - "Lo ha detto lui stesso il motivo per cui non è venuto, bisogna dunque riconoscergli sincerità e trasparenza. Non sono certo io che ne ho fatto una questione di stato, perché per me non era una persona che dovevo vedere, ma la squadra nel suo complesso. Ho precisato che questa battaglia (contro il razzismo, n.d.r.) dobbiamo giocarla tutti insieme, come una squadra, appunto, e non ognuno per conto suo".

PRANDELLI - "Il Mister è una persona eccezionale, di grande spessore umano. Si vede da come sta portando avanti il suo progetto. Va al di là del concetto strettamente calcistico".

RAZZISMO e VIOLENZA NEGLI STADI - "Il piano che sto portando avanti contro il razzismo è uno triennale e non riguarda solo lo sport, ma tanti altri settori e anche le istituzioni. Per quanto mi riguarda, penso che il miglior modo per fare politica e comunicazione è quello del rispetto. Non è un segreto, l'ho sempre detto: io sono per la non violenza. Occorre tornare alla passione e cercare di tenere la violenza fuori dagli stadi, ma anche dai giocatori".

 




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