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Calciomercato > Roma > Roma, Spalletti: "Ci porteremo dietro quel che abbiamo fatto"

Roma, Spalletti: "Ci porteremo dietro quel che abbiamo fatto"

Il tecnico giallorosso ha rilasciato un'interessante intervista


Luciano Spalletti ©Getty Images
Andrea Corti (@cortionline)

10/06/2016 17:53

ROMA SPALLETTI INTERVISTA / ROMA - Mentre il calciomercato impazza è anche tempo di analisi della stagione appena conclusasi. Luciano Spalletti, il cui ritorno sulla panchina giallorossa ha caratterizzato le news Roma degli ultimi mesi, ha parlato del rilancio della sua squadra all'account ufficiale 'Medium' del club: “Quello che hanno i giocatori fatto è un bagaglio che si portano dietro. Il girone di ritorno di quest’anno i ragazzi infatti ce l’hanno addosso. E’ loro. E non è che gli verrà tolto con un periodo di sosta. I calciatori in questi mesi hanno trovato le loro qualità, ricevuto soddisfazioni, trovato entusiasmo, gol e gioco, cioè tutto quello che c’è di positivo dentro una gara di calcio. Questo bagaglio è quindi loro e difficilmente lo scorderanno. E’ stato evidente che è questo quello che loro volevano e cercavano: io ho a che fare infatti con delle persone intelligenti”.

PARTITE - "Tutte le partite giocate sono state fondamentali per raggiungere quel livello di rendimento e di solidità di gruppo che ha fatto la differenza nel lungo periodo. Se proprio devo scegliere una gara su tutte dico il derby, che è sempre una partita particolare qui, anche perché tutti aspettavano quella sfida lì per dare alla squadra il passaporto che certificasse ulteriormente la sua qualità. Però devo dire che anche la sfida al Sassuolo è stata importante, una gara in cui siamo andati in vantaggio all’inizio, ma dove poi abbiamo saputo soffrire in inferiorità numerica e con qualche infortunio e portare a casa tre punti importanti. Voglio citare poi pure la vittoria all’Olimpico sul Napoli dove in venti minuti abbiamo perso due dei quattro titolari della difesa che sono giocatori molto importanti nell’economia della squadra e abbiamo vinto lo stesso”.

MIGLIORARE - "Bisogna partire sempre dal presupposto che tutto deve essere migliorabile perché bisogna sempre avere il coraggio di andare al di là. Non è la conoscenza la cosa importante, ma l’azione. Per questo motivo si deve avere sempre dei traguardi più importanti da raggiungere, altrimenti poi ci si ferma e questo non va bene. Nel mondo infatti si scoprono da sempre cose nuove: siamo ad esempio appena stati a Dubai dove abbiamo visto che ci sono delle cose che noi non credevamo potessero esistere: finché non le vedi non ci credi. E’ proprio questo il senso di quello che dicevo ed è per questo che noi dobbiamo pensare a progredire perché il futuro ha ancora delle aperture. Ragionando a livello di reparti non si deve poi specificare cosa è migliorabile, perché migliorabile in generale è la squadra nel suo complesso. E’ chiaro che se si vanno a vedere i numeri, si può dire che è migliorabile la fase difensiva. Ma se migliori lì, essendo la squadra un meccanismo complesso e legato, di sicuro si toglie qualcosa nell’apporto che i difensori hanno dato in fase offensiva, perché è evidente che questo apporto in questa stagione loro lo hanno dato, visto che i numeri in attacco sono stati quelli. Quindi in sintesi io dico che si tratta sempre di dare un bilancio a livello di squadra: io non amo, come si usa invece spesso fare sui giornali, spezzettare la squadra. Per me la squadra è una sola ed è bella grande, e dentro ci possono entrare tutti i giocatori".

TIFOSI - "Dico solo una cosa: noi ci siamo sentiti forti per tutto il campionato e invincibili nella partita col Chievo dove loro hanno partecipato in massa".




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