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Calciomercato > Inter > Inter, dagli acquisti al nuovo Guarin: i segreti di un primato che mancava da cinque anni

Inter, dagli acquisti al nuovo Guarin: i segreti di un primato che mancava da cinque anni

Felipe Melo è già nel cuore dei tifosi ed il colombiano, dopo aver contribuito in maniera importante col Carpi, decide anche il derby col Milan


Fredy Guarin ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

14/09/2015 14:05

INTER DERBY MILAN GUARIN FELIPE MELO / MILANO - Terza giornata in archivio, ne mancano 35. Un'infinità, un campionato intero praticamente, ma i primi, e neanche troppo timidi, segnali su quella che sarà questa stagione sono già arrivati. L'Inter, con la perla di Guarin, vince il derby con il Milan e si regala il primato solitario nella classifica di Serie A che mancava addirittura dalla stagione 2010/2011, con Benitez in panchina. Un'altra storia, un'altra epoca e, soprattutto, tutta un'altra squadra, che con il calciomercato di questa estate ha subito un terremoto totale più che una 'semplice' rivoluzione. Sacrifici importanti e dieci acquisti per rifondare totalmente una rosa che, per ora, resta focalizzata sull'obiettivo terzo posto. Poi, più avanti, si vedrà.

DA MELO A JOVETIC: IL NUOVO VOLTO DELL'INTER

Il tecnico Roberto Mancini, ad inizio estate, aveva chiesto otto o nove nuovi giocatori. Il tridente Thohir-Ausilio-Fassone, alla fine, gliene ha regalati addirittura dieci, come detto. Nuovi interpreti per una nuova Inter, ora più solida in difesa, muscolare a metà campo ed imprevedibile davanti. Ed in grado di invertire la tendenza, dopo che in estate le due stracittadine amichevoli erano andate ai cugini rossoneri.

Ieri sera erano ben cinque i volti nuovi in campo con la casacca nerazzurra rispetto alla passata stagione, diventati sei con l'esordio di Alex Telles entrato al posto dell'infortunato Juan Jesus. In panchina Ljajic, Montoya e anche Biabiany, ormai recuperato. Niente da fare invece per Miranda, acciaccato e risparmiato facendo tremare alla vigilia i tifosi, che già lo ritengono fondamentale nei meccanismi difensivi per esperienza e qualità. Ci ha pensato Medel comunque, nonostante qualche amnesia iniziale, a non far rimpiangere il brasiliano in tandem con Murillo.

Chi, invece, è già entrato veramente nel cuore dei sostenitori interisti è Felipe Melo, che ha impressionato anche Massimo Moratti. Troppo presto, ovviamente, per definirlo nuovo idolo, ma di sicuro la grinta e la grande prestazione in una gara così importante (un po' come fu con Wesley Sneijder nell'anno del Triplete, con le dovute proporzioni) hanno spazzato via i dubbi di chi criticava Roberto Mancini per l'ostinata volontà di riaverlo a Milano dopo averlo allenato al Galatasaray. Meno ispirato Ivan Perisic, che ha comunque l'alibi di aver giocato da trequartista, facendo intravedere invece doti importanti allargandosi sulla fascia. Qualche applauso per Kondogbia, che dopo un primo tempo non esaltante merita in un paio di occasioni il boato del pubblico con qualche giocata di potenza ed abilità tecnica. A Jovetic, infine, manca solo il gol: il più vivace in avvio, quando prova a trascinare i suoi. Non segna, ma gli si può concedere dopo aver portato a casa i primi sei punti in campionato firmando le tre reti contro Atalanta e Carpi, più il gol in nazionale durante la sosta.

LA PARABOLA DI GUARIN: DA PARTENTE A INTOCCABILE DI MANCINI

Tante novità, ma a deciderla è uno dei 'vecchi'. Fredy Guarin, da ormai diverse sessioni di mercato a questa parte, ha visto più volte il proprio nome scritto sui giornali nella colonna dei giocatori in bilico. E' rimasto, come da volontà di Mancini che ne ha fatto uno dei suoi perni in un centrocampo meno tecnico e più fisico. Lo scambio con Vucinic, il ritorno di fiamma della Juventus, l'offerta dall'Arabia e l'interessamento last minute della Roma: tutto, ormai, sembra lontano anni luce. Si prende ancora qualche pausa durante la partita, ma anche gli applausi meritati dopo aver deciso la sfida col Carpi con un assist ed il rigore procurato e, soprattutto, il derby con la rasogliata di sinistro che non lascia scampo a Diego Lopez e vale il primato solitario a punteggio pieno. Una svolta tattica che lo ha letteralmente trasformato, come confermato anche dall'agente Marcelo Ferreyra. Un nuovo Guarin per una nuova Inter che, ora, sogna davvero.

DA MIRANDA A PERISIC: IL PUNTO SUGLI ACCIACCATI IN VISTA DEL CHIEVO

Adesso testa al Chievo. Sfida che non può essere sottovalutata, ora più che mai. I clivensi, dopo le prime due vittorie con Empoli e Lazio, hanno fermato pure la Juventus a domicilio, inchiodando i Campioni d'Italia sull'1-1 allo 'Juventus Stadium'. Mancini, raccontano le news Inter, recupererà con ogni probabilità Miranda al centro della difesa. Juan Jesus, uscito in barella, rassicura tifosi e tecnico parlando di "una semplice botta e due punti". Si attendono ulteriori accertamenti, così come per Ivan Perisic, sostituito all'84' per un problema al polpaccio destro. Nulla da segnalare per Jovetic, uscito solamente per rifiatare dopo un avvio di stagione sprint.




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