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Calciomercato > Roma > Roma, Garcia: "De Rossi e Osvaldo? La verita' viene dal campo. Per i titoli..."

Roma, Garcia: "De Rossi e Osvaldo? La verita' viene dal campo. Per i titoli..."

L'ex allenatore del Lilla viene presentato ufficialmente alla stampa italiana come tecnico giallorosso


Rudi Garcia (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

19/06/2013 15:25

ROMA RUDI GARCIA CONFERENZA STAMPA / TRIGORIA - E' finalmente arrivato il momento di conoscere Rudi Garcia. Il tecnico francese, primo nella storia della Roma, viene presentato a Trigoria davanti a una folla di inviati.

Esordisce Zanzi: ""Siamo fieri di annunciare il nostro nuovo allenatore Rudi Garcia. La società è convinta che sia la miglior scelta possibile per la Roma: è un vincente, con tutte le qualità per avere successo. Stiamo pianificando la prossima stagione e non vediamo l'ora di darvi informazioni in più, ma oggi è la giornata di Rudi Garcia e lascio la parola a lui".

PARLA RUDI GARCIA - "Conosco la città: è ricca di storia. Sto scoprendo il club, che tutto il mondo già conosce".

TOTTI E DE ROSSI - "Che ruolo avranno? Do molta importanza alla squadra. Servono giocatori di talento e fortunatamente alla Roma ne abbiamo. Loro avranno un ruolo fondamentale dentro e fuori dal campo. De Rossi è un grande calciatore della Nazionale: ho molta voglia di incontrarlo, così come tutta la rosa. Se è incedibile? Abbiamo già parlato di lui, non è il caso di tornarci sopra. Datemi il tempo di incontrare i giocatori: la verità viene dal campo, sempre".

PORTIERE - "Ne serve uno molto forte, perciò lavoriamo col Ds Sabatini per trovarlo".

ENTUSIASMO E LAVORO - "Non ho paura di niente: sono qui per vincere con la squadra, che deve divertirsi e divertire i tifosi. Ho inviato un sms ai giocatori per comunicargli la volontà di parlargli individualmente. Lavoreremo duro, questo è sicuro".

"GRANDE ROMA" - "Sono in contatto da due anni con la Roma, che è tra i più grandi club d'Italia e d'Europa. E' motivo d'orgoglio essere qui. La cosa più importante non è essere la prima scelta della squadra, ma esserne l'allenatore e sapersi imporre".

I MOTIVI DELLA SCELTA - "In cinque stagioni al Lilla ho vinto campionato e coppa. L'unico rimpianto è non aver salutato i tifosi dopo l'ultima partita. Quando però si fa avanti la Roma non puoi esitare".

OSVALDO - "La rosa è di qualità, anche se va sempre migliorata. L'importante sarà tornare in Europa: devo conoscere i giocatori, poi miglioreremo l'organico. Osvaldo? Non parliamo oggi individualmente di giocatori. Con Sabatini stiamo lavorando, vi diremo in seguito di più. Ogni decisione sarà condivisa: nessuno verrà acquistato senza la mia approvazione".

PREPARAZIONE - "Noi cominciamo piano per finire la stagione sull'acceleratore. Finora in carriera abbiamo fatto sempre bene col mio staff, centrando l'Europa 4 volte su 5. La mia filosofia di gioco non cambierà: giocando bene ci sono più possibilità di vincere".

SOLO L'EUROPA - "Dobbiamo ritrovare l'Europa. La Serie A è lunga, la cosa importante sarà il piazzamento alla fine di questa maratona. Gli ultimi due anni? Il passato non mi importa: voglio vincere con la Roma, conta il presente. Un club come la Roma è fatto per vincere. E' importante che ci lasciate lavorare. Tutti hanno voglia di vincere dei titoli qua, voi no?"

SERIE A - "Si parla molto della Ligue 1 perché il PSG ora può spendere molto, così come il Monaco. Il campionato italiano resta davvero grande, con grandi squadre come la Roma".

REGOLE COMPORTAMENTALI - "Ci saranno delle regole e io ne sarò la guida. Come succede in casa, in un gruppo bisogna rispettare le regole".

AMBIZIONE - "Voglio allenare la squadra, so come prepararla. Lasciatemi vivere con i miei giocatori, giudicate soltanto i risultati. Nel calcio non c'è mai tempo: è così in tutti i club. Questa squadra ha una storia, lavora bene da diversi anni, ha persone competenti. La proprietà è molto ambiziosa, così come me".

DALLA FRANCIA - "Helenio Herrera ha già allenato nella Serie A, ma io credo di essere il primo francese qui. E' un buon riconoscimento del lavoro della Federcalcio francese. I nostri allenatori possono essere esportati".

PUGNO DI FERRO - "Ognuno ha la propria maniera di lavorare: il passato non importa. Non preoccupatevi del fatto che dovremo lavorare duro per ottenere dei risultati. L'unica verità, lo ripeto, verrà dal campo: la cosa importante è che la Roma sia un'anima, un vero spirito collettivo".



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