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Calciomercato > Lazio > Lazio, la rivincita di Lotito: con Pioli e Felipe Anderson l'Aquila è tornata a volare

Lazio, la rivincita di Lotito: con Pioli e Felipe Anderson l'Aquila è tornata a volare

Il numero uno dei biancocelesti può gioire, dopo le contestazioni, per la finale di Coppa Italia e per la Champions sempre più vicina


Gioia Lazio (Getty Images)
Martin Sartorio (Twitter: @SartorioMartin)

09/04/2015 10:46

LAZIO LOTITO FELIPE ANDERSON COPPA ITALIA PIOLI/ ROMA - Sembrano lontani anni luci i giorni delle contestazioni a Claudio Lotito. Il numero uno della Lazio, finito nel mirino della critica della Curva Nord biancoceleste per parecchio tempo, si sta finalmente prendendo le sue rivincite. Lotito sta certamente vivendo il miglior momento della sua gestione alla guida della Lazio. La squadra di Stefano Pioli ha conquistato ieri sera la finale di Coppa Italia grazie a Senad Lulic. Quello stesso Lulic che fece già gioire i sostenitori biancocelesti con il gol indimenticabile che stese la Roma nella finale del 2013. Sognare di alzare un trofeo, a distanza di due anni, è nuovamente possibile grazie ad una squadra costruita bene durante il calciomercato di giugno.

 

Il calciomercato dietro la rinascita: Igli Tare non ha sbagliato un colpo

 

Il calciomercato Lazio ha un nome e un cognome. Gran parte dei meriti della campagna acquisti biancoceleste sono ovviamente del direttore sportivo Igli Tare. L'ex Brescia - appoggiato in tutto e per tutto da Claudio Lotito - nella sessione estiva non ha sbagliato davvero un colpo. La squadra, infatti, è stata rafforzata in ogni reparto. In difesa sono arrivati Stefan de Vrij, eletto miglior centrale dell'ultimo mondiale, e Dusan Basta, entrambi diventati titolari inamovibili. Prima del grave infortunio anche Santiago Gentiletti, così come Edson Braafheid, aveva dato il suo apporto alla squadra. Apporto che sta certamente dando anche Marco Parolo. Il centrocampista, arrivato dal Parma, sta confermando la fantastica stagione vissuta in gialloblu ed è anch'esso un intoccabile per Stefano Pioli. Era diventato un inamovibile anche Filip Djordjevic. Il bomber serbo - prima dell'infortunio - era riuscito a scalzare Klose tra i titolari. A gennaio, poi, è arrivato Mauricio. Il brasiliano classe 1988, dopo qualche errore di troppo, sembra aver trovato il giusto feeling con de Vrij.

 

Felipe Anderson: un acquisto esploso con un anno di ritardo. L'uomo in più della Lazio

 

Ci è voluto più di un anno per vederlo all'opera. Un'attesa, mai come in questo caso, più che ripagata. Il fuoriclasse brasiliano, acquistato nell’estate 2013 dal Santos, dopo mesi trascorsi in panchina è letteralmente esploso in inverno, diventando la news Lazio più positiva dell’intera stagione. L'esterno classe 1993 - vero pupillo di Claudio Lotito, che non ha mai pensato per un solo momento di cederlo - dal gol contro il Parma, alla 14esima giornata di campionato, non si è praticamente più fermato. E' sicuramente Felipe Anderson l'uomo in più di questa Lazio. Il brasiliano, come nessuno mai, è in grado di creare superiorità numerica, saltando con estrema facilità gli avversari. Uomo gol al servizio della squadra, che Lotito non dovrà lasciarsi scappare per nulla al mondo. 

 

Sogno Champions League: un cambio di passo targato Pioli

 

Non era cominciata nei migliori dei modi la stagione della Lazio. I biancocelesti nelle prime quattro giornate di campionato erano stati sconfitti per ben tre volte da Milan, Genoa e Udinese. A finire subito nel mirino della critica non poteva che essere il presidente Claudio Lotito, colpevole di avere affidato la panchina a Stefano Pioli. Un tecnico considerato con poco appeal dalla piazza. L'ex Bologna e Palermo, però, dopo un inizio traballante è riuscito a far ricredere tutti, dando vita ad una rimonta davvero sensazionale. La Lazio, oggi, oltre ad aver conquistato la finale di Coppa Italia, è reduce da sette vittorie consecutive in campionato. I biancocelesti sono così saliti fino al terzo posto, mettendosi alle spalle il Napoli, e sognano adesso di prendersi il secondo che vale l'accesso diretto alla prossima Champions, distante solo una lunghezza, occupato attualmente dalla Roma. I meriti - come già detto - sono in gran parte del tecnico Stefano Pioli, che è riuscito a far coesistere diversi calciatori di qualità. La parola d'ordine in casa Lazio è, infatti, proprio questa. In pochi ora possono permettersi di avere in campo calciatori della classe sopraffina di Biglia, Mauri, Felipe Anderson e Candreva. L'ex Bologna, poi, è stato bravo a rilanciare Klose nel momento di maggiore bisogno (dopo l'infortunio di Djordjevic) e a dare continuità ad un giovane italiano, come Cataldi. Meriti di non poco conto per un tecnico per molto tempo sottovalutato.




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