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Euroavversari: attenta Roma, il CSKA ha vinto le ultime due in Italia

Curiosità, statistiche e informazioni sugli avversari della Roma in Champions League


Cska Mosca (Getty Images)
Hervé Sacchi (Twitter: @hervesacchi)

17/09/2014 11:30

EUROAVVERSARI CHAMPIONS LEAGUE ROMA CSKA MOSCA / ROMA - Appuntamento del mercoledì con la rubrica di Calciomercato.it che, dopo essersi soffermata nella giornata di ieri sul Malmoe, torna a presentare gli avversari dell'altra squadra italiana impegnata quest'oggi in Champions League. La Roma attende il CSKA Mosca, ovvero quella che viene vista come "la squadra da battere", non perché sia la squadra più forte del girone bensì perché senza i 6 punti nella doppia sfida coi russi diventerebbe difficile pensare di approdare agli ottavi, in un girone peraltro completato da Bayern Monaco e Manchester City.

PASSATO RECENTE - Nonostante un girone non facile, il CSKA non è propriamente una 'Cenerentola' in questo raggruppamento: il club moscovita è alla sua seconda partecipazione consecutiva alla fase a gironi di Champions, ottava dal 2003. Dal 2002 ha sempre giocato le coppe europee, raggiungendo nella stagione 2009-2010 i quarti di finale di Champions League (battuto poi dall'Inter di Mourinho). In patria, ha vinto il secondo campionato consecutivo portandosi a quota 5 totali dopo la riforma del massimo torneo russo avvenuta nel 1992 a seguito del crollo dell'Unione Sovietica. L'ultimo 'scudetto' conquistato ha permesso al CSKA di superare la Dinamo Mosca per numero complessivo di titoli: i cinque titoli post-riforma si vanno a sommare ai sette conquistati tra il 1936 e il 1991, per un totale di 12 contro gli 11 che la Dinamo mise in bacheca all'epoca della Vyssaja Liga.

LA STORIA SIAMO NOI - Una pagina importante della storia del club è stata scritta da tre giocatori che, dopo anni di militanza, possono essere considerati veri e propri perni della squadra. Parliamo di tre difensori, ovvero Sergey Ignashevich e i gemelli Vasilij e Aleksej Berezutski. Trentacinque anni il primo, trentadue gli altri, sono tutti nati a Mosca e pur avendo iniziato la carriera in altri club hanno comunque disputato più di 10 stagioni (Ignashevich dal 2003, i Berezutski dal 2001) con la maglia del CSKA Mosca. Nonostante tutto, la vera bandiera del club resta capitan Akinfeev (28 anni), portiere non sempre affidabilissimo ma pur sempre un prodotto delle giovanili del club.

CONFRONTI DIRETTI - Quello di stasera sarà il primo confronto diretto tra Roma e CSKA Mosca. Ma come dicevamo prima, le partecipazioni alle coppe europee del club russo sono state numerose nel corso degli anni. Tanti, dunque, gli incontri con formazioni italiane, in primis Inter e Parma, ma anche il Palermo nei preliminari di Europa League. Il bilancio è favorevole alle formazioni del Belpaese: 6 successi italiani e 2 pareggi su un totale di dodici partite. Attenzione tuttavia che il CSKA Mosca ha vinto le ultime due partite disputate in Italia, contro Palermo e Inter. La Roma, a livello di numeri, sembra poter stare tranquilla visto che in passato ha affrontato Dinamo e Lokomotiv battendole sia in casa che fuori.

PUNTI DI FORZA - Il CSKA ha qualche partita in più nelle gambe rispetto alla Roma, considerando che la sua stagione è iniziata il 2 agosto. In campionato la difesa ha concesso poco, anche se in Champions ci sono avversarie di ben altro valore. Tolti i due nuovi ingressi di Natcho e Eremenko (entrambi a segno nell'ultima gara), la squadra è praticamente quella dell'anno scorso.

PUNTI DEBOLI - Ci sono tanti giocatori di valore, ma a livello tecnico e tattico è un gradino - o qualcosa di più - sotto alla Roma. L'esperienza di Ignashevich e Berezutski è certamente importante, ma bisogna effettivamente capire se la brillantezza dei due centrali sia ancora a un livello tale da poter fronteggiare i migliori attaccanti d'Europa. Attenzione anche al portiere Akinfeev che ha una leggera inclinazione a compiere errori marchiani.

MERCATO - La formazione di Slutski è cambiata poco in estate, anche per potersi meglio concentrare sulla valorizzazione dei talenti già presenti in rosa. Tra questi c'è ancora Alan Dzagoev, che tanto piaceva a Sabatini nell'estate 2013 e così anche all'Inter. Dopo un buon Europeo nel 2012, si è un po' defilato. Al Mondiale praticamente non lo si è visto (60 minuti complessivi nelle tre gare del girone). Da tenere d'occhio anche la situazione di Seydou Doumbia, che va in scadenza a giugno 2015.




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