• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Napoli > Napoli, De Laurentiis cambia stile e indica il 'nuovo corso' a Sarri

Napoli, De Laurentiis cambia stile e indica il 'nuovo corso' a Sarri

Il tecnico si era appellato alla società dopo gli errori arbitrali contro il Genoa


De Laurentiis e Sarri ©Getty Images
Andrea Della Sala (@dellas8427)

23/09/2016 13:01

SERIE NAPOLI ARBITRI SARRI DE LAURENTIIS / NAPOLI - L'ultimo turno infrasettimanale di Serie A, ha visto  a sorpresa lo stop del Napoli in casa del Genoa. Le news Napoli hanno visto la squadra partenopea pareggiare 0-0 con i rossoblù che ha perso la testa della classifica ai danni della Juventus, vittoriosa 4-0 con il Cagliari. Nel post partita della sfida il tecnico Sarri si è lamentato per il trattamento riservato dagli arbitri alla sua squadra sia contro il Pescara che contro il Genoa, ciriticando l'operato del direttore di gara Damato in particolare per due episodi dubbi in area di rigore (mani di Ocampos e trattenuta su Milik), invocando l'intervento della società. Il presidente De Laurentiis ha risposto prontamente riprendendo Sarri per le sue dichiarazioni e rispettando l'operato degli arbitri, cambiando stile rispetto agli episodi negativi degli scorsi anni. 

NUOVO DE LAURENTIIS: RISPETTO PER GLI ABRITRI, NO A SARRI

Quello del 2016 sembra essere un 'nuovo' De Laurentiis, un presidente diverso. La polemica sollevata da mister Sarri dopo l'operato del direttore di gara Damato in Genoa-Napoli, non è stata accolta come pensava il tecnico dal patron azzurro. De Laurentiis ha applaudito la sua squadra per la prestazione offerta al 'Marassi', campo sempre ostico per i partenopei, ma non è accorso in aiuto del suo allenatore: "Le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate. Sono le regole del nostro calcio e se partecipiamo a questa competizione non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi", queste le parole di De Laurentiis. Il presidente ha voluto in un certo modo prendere le distanze da Sarri, facendo capire che l'uscita pubblica del mister non è piaciuta alla società. In tutti i club e in tutte le proprietà ci sono spesso punti di vista differenti tra dirigenza e guida tecnica, ma di solito riguardano il calciomercato, le scelte di formazione o spesso anche il modulo impiegato; in casa Napoli, invece, questa volta è proprio un cambio di rotta, un nuovo corso, che il presidente De Laurentiis vuole imporre ai suoi tesserati, un vero e proprio cambio di stile. Basta alibi, basta appellarsi agli errori arbitrali, ma continuare a lavorare sul campo e accettare con serenità quello che accade sul terreno di gioco. 

VECCHIO STILE: DE LAURENTIIS DIFENDE A SPADA TRATTA IL SUO NAPOLI

E' un De Laurentiis cambiato rispetto a quello delle passate stagione, dove spesso si faceva sentire quando gli episodi arbitrali condannavano la sua squadra. Nella mente di tutti c'è ancora il ricordo del presidente del Napoli furioso per il match contro la Juve del 2015 (sfida di campionato vinta dai bianconeri 1-3 al 'San Paolo'): "Ci siamo stancati. La Juve è una squadra forte, se è anche aiutata dagli arbitri diventa imbattibile. E' inammissibile che con sei arbitri non si vedano due giocatori in fuorigioco. O è malafede o è incompetenza"; stessa reazione anche dopo la semifinale di Europa League al 'San Paolo' contro la Dnipro nel 2015 (dove il direttore di gara non aveva visto un fuorigioco abbastanza vistoso): "E' mai possibile che si facciano errori macroscopici in una semifinale?", con annesso attacco a Platini: "Come andrà a dormire? Starà bene con se stesso? Sicuramente dovrà fare una bella preghiera". Queste dichiarazioni sembrano essere dei lontani ricordi. Atteggiamento completamente ribaltato: dalla furia nei precedenti episodi sfavorevoli alla sua squadra, alla serenità e alla collaborazione nei confronti dei direttori di gara. Un passo avanti per il presidente, ma anche per il Napoli che si candida a continuare a rimanere stabilmente nei piani alti della classifica di Serie A e a rimanere nell'Europa che conta da protagonista, ripartendo da un atteggiamento in linea con quello dei top club europei

 




Commenta con Facebook