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Calciomercato > Serie A > Calciomercato Serie A, Leonardo: "Rabiot penso che resterà al Psg. Il futuro di Ibrahimovic..."

Calciomercato Serie A, Leonardo: "Rabiot penso che resterà al Psg. Il futuro di Ibrahimovic..."

L'ex direttore sportivo del Psg analizza il nostro campionato e commenta le voci di mercato


Adrien Rabiot ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

22/12/2015 19:09

CALCIOMERCATO SERIE A LEONARDO PSG RABIOT IBRAHIMOVIC / ROMA - A tutto campo, dal calciomercato alla politica nel calcio. Leonardo, ex tecnico di Inter e Milan, è in cerca di una nuova avventura dopo la parentesi da direttore sportivo al Paris Saint-Germain, dove ha potuto conoscere anche uno dei grandi obiettivi del calciomercato Serie A, accostato a Inter, Juventus e Napoli: "Adrien Rabiot? Centrocampista giovane, ma già pronto - esordisce il brasiliano ai microfoni di 'Calciomercato.com' - Il Psg fa grande affidamento su di lui. Normale possa piacere, ma credo che resterà a Parigi. Il Psg è una squadra costruita per vincere subito, ma fa grande affidamento sui giovani".

Leonardo, poi, prosegue: "Ibrahimovic è molto legato alla città ed al club ed ha portato il Psg ad un livello sicuramente più alto. Non so cosa farà in futuro, ma posso dire che c'è grande sintonia con la società. Un altro italiano sulle orme di Verratti? Ci sono molti giovani interessanti in Serie A, mi piace tanto Insigne. Higuain? Se consideriamo il ruolo di attaccante centrale è uno dei 3-4 migliori al mondo. Non so se sia il più forte, sicuramente è decisivo. Con lui ci sono Lewandowski, Ibrahimovic e Suarez".

In chiusura anche un commento su José Mourinho e la sua possibile candidatura alla presidenza della Fifa: "Mourinho ha cambiato il modo di fare l'allenatore, ha scritto la storia. Ha puntato sul coinvolgimento ambiente-squadra, sulla personalità, sulla simbiosi allenatore-spogliatoio. Sta vivendo un momento particolare, ma sono certo che saprà rinnovarsi e tornerà più forte di prima. Candidarmi alla presidenza della Fifa? Non posso negare che ci sono persone che hanno pensato a me. Credo che la politica del calcio sia malata e non solo nella Fifa. Bisogna fare dei passi in avanti, la politica del pallone è un argomento che mi interessa, che ha un peso specificio. Credo in un sana gestione che possa favorire la produzione di calcio. Detto questo, non penso a candidarmi per la poltrona della Fifa".
 




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