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Calciomercato > News > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': il primo successo dell'Italia nel 1934

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': il primo successo dell'Italia nel 1934

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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L'Italia campione del mondo 1934 (Getty Images)
Pozzo in trionfo (Getty Images)
Jonathan Terreni

20/11/2013 19:01

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la nuova rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. Nel secondo capitolo il mondiale 1934, primo trionfo azzurro.

 

PRIMO TRIONFO AZZURRO - Alla seconda edizione dei campionati del mondo e alla primissima apparizione l'Italia fa centro. Il 1934 è infatti ricordato come il primo successo azzurro alla più grande manifestazione per squadre nazionali. Ed ebbe un sapore ancora più particolare visto che si svolse proprio in casa nostra, dal 27 maggio al 10 giugno 1934 grazie al permesso concesso dalla FIFA al governo Mussolini di organizzare il torneo anche se questo portò ad enormi spese di gestione e costruzione, in un'Italia all'epoca divisa dai campanilismi regionali. Il nucleo italiano era per lo più formato da calciatori juventini (Combi, Monti, Bertolini, Orsi, Ferrari, Borel II). Primo incontro senza problemi per gli azzurri che sconfissero gli Stati Uniti per 7-1. Polemiche nell'incontro successivo contro la Spagna: la rete del pareggio firmata Ferrari avviene grazie all'azione di disturbo di Meazza che ostacolò l'intervento del portiere spagnolo Zamora, alimentando così il sospetto di possibili favoritismi dettati dal regime fascista. L'incontro fu poi ripetuto il giorno seguente poichè in caso di parità dopo i supplementari le regole imponevano una nuova partita e vide il successo di misura dell'Italia che approdò così alle semifinali, in cui per l'ennesima volta non mancarono le polemiche. Le partite allora erano sempre vere battaglie, al limite della regolarità. Interventi duri e risse erano all'ordine del giorno. Il gol di Guaita portò gli azzurri in finale dove ad attenderli c'era la Cecoslovacchia uscita vincitrice dal match contro la Germania. Proprio la Cecoslovacchia si portò in vantaggio con Puc a meno di venti minuti dal termine ma il pari di Orsi portò la sfida ai supplementari. Un gol di Schiavio regalò il successo alla squadra di un grande Vittorio Pozzo che seppe far trionfare una squadra tosta ma che non partiva con i favori dei pronostici. E' solo a partire dal dopoguerra che il calcio iniziò a prendere veramente quota in Italia. A testimoniare ciò anche il fatto che le tribune non furono mai completamente gremite, neanche in occasione della finale. Di certo però questo primo grande successo getto le basi per una passione sempre più grande che pochi anni dopo esplose definitivamente.

 

IL TORNEO - Fu questo il primo campionato del mondo disputato in Europa e per la prima volta si disputarono delle qualificazioni cui prese parte anche il paese ospitante. A Milano, l'Italia ebbe la meglio sulla Grecia per 4-0. Le 32 squadre vennero divise in 12 gruppi, basati su criteri geografici e con regole diverse. 16 le nazioni partecipanti alla fase finale: Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Cecoslovacchia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Romania, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ungheria.

Gruppo 1: SVEZIA 4 punti, Estonia 0, Lituania 0 (Sve-Est 6-2; Lit-Sve 0-2)

Gruppo 2: SPAGNA 4, Portogallo 0 (Spa-Por 9-0; Por-Spa 1-2)

Gruppo 3: ITALIA 2, Grecia 0 (Ita-Gre 4-0: Guarisi, Meazza 2, Ferrai)

Gruppo 4: UNGHERIA 4, Austria 2, Bulgaria 0 (Bul-Ung 1-4; Aus-Bul 6-1; Ung-Bul 4-1)

Gruppo 5: CECOSLOVACCHIA 4, Polonia 0 (Cec-Pol 2-0; Pol-Cec 1-2)

Gruppo 6: SVIZZERA 3, Romania 2, Jugoslavia 1 (Jug-Svi 2-2; Svi-Rom 2-0; Rom-Jug 2-1)

Gruppo 7: PAESI BASSI 4, Belgio 1, Irlanda 1 (Irl-Bel 4-4; Pae-Irl 5-2; Bel-Pea 2-4)

Gruppo 8: FRANCIA 2, GERMANIA 2, Lussemburgo 0 (Lus-Ger 1-9; Lus-Fra 1-6)

Gruppo 9: BRASILE, Perù (Perù si ritirò)

Gruppo 10: ARGENTINA, Cile (Cile si ritirò)

Gruppo 11: STATI UNITI, Cuba, Haiti, Messico (finale Stati Uniti-Messico 4-2)

Gruppo 12: EGITTO 4, Palestina/Eretz Israele 0, Turchia 0 (Egi-Pal 7-1; Pal-Egi 1-4)

 

OTTAVI DI FINALE: Italia-Stati Uniti 7-1; Spagna-Brasile 3-1; Ungheria-Egitto 4-2; Austria-Francia 3-2; Cecoslovacchia-Romania 2-1; Svizzera-Paesi Bassi 3-2; Svezia-Argentina 3-2; Germania-Belgio 5-2

QUARTI: Italia-Spagna 1-0 (Meazza. Il primo match finì 1-1 dopo i supplementari); Ungheria-Austria 1-2; Cecoslovacchia-Svizzera 3-2; Svezia-Germania 1-2

SEMIFINALE: Cecoslovacchia-Germania 3-1; Italia-Austria 1-0 (Guaita)

FINALE TERZO POSTO: Germania-Austria 3-2

FINALE: Italia-Cecoslovacchia (2-1 dts. 76' Puc, 80' Orsi, 95' Schiavio)

 

ITALIA (2-3-4-1): Combi; Monzeglio, Allemandi; Ferraris, Monti, Bertolini; Guaita, Meazza, Ferrari, Orsi; Schiavio. All: Vittorio Pozzo.

CECOSLOVACCHIA (2-3-4-1): Planicka; Ctyroky, Zenisek; Krcil, Cambal, Costalec; Puc, Nejedly, Sobotka, Svoboda; Junek. All: Karel Petru.

 

CLASSIFICA MARCATORI: 5 reti Nejedly (Cec); 4 Conen (Ger), Schiavio (Ita); 3 Orsi (Ita), Kielholz (Svi)

 

I 22 AZZURRI: Allemandi, Arcari, Bertolini, Borel, Caligaris, Castellazzi, Cavanna, Combi, Demaria, Ferrari, Ferraris, Guaita, Guarisi, Masetti, Meazza, Monti, Monzeglio, Orsi, Pizziolo, Rosetta, Schiavio, Varglien. All: Vittorio Pozzo.

 

CURIOSITA' -  Con un velo di polemica l'Uruguay, campione uscente, si rifiutò di partecipare in risposta a quanto avvenuto nel mondiale di quattro anni prima, quando molte nazionali europee (Italia compresa) avevano declinato l'invito alla competizione per spese di viaggio ritenute troppo alte. L'allenatore dell'Austria, Hugo Meisl, definì 'una rissa, non una partita di calcio' l'incontro dei quarti contro l'Ungheria. 20.000 lire a testa: fu questo il premio partita che i giocatori italiani ricevettero per la vittoria del mondiale.

 

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