Atalanta
Bologna
Cagliari
Como
frosinone calcio
Fiorentina
Genoa
Inter
Lazio
Lecce
Milan
monza calcio
Napoli
Parma
Roma
Torino
Udinese
Venezia calcio

Kean, triplo assalto alla clausola dopo l’asse Juve-Fiorentina | ESCLUSIVO

Il bomber della viola ha attirato le attenzioni dei top club europei e non solo, intanto da Firenze studiano la contromossa

In questi ultimi anni la Serie A ha senza dubbio ritrovato una buona tradizione di bomber che in un periodo abbastanza recente era mancata. E la nostra Nazionale ne ha risentito. Immobile, Higuain e Icardi prima, poi Lautaro e Vlahovic con qualche nome meno blasonato a emergere. Quest’anno invece, con i periodi di magra vissuti da Lautaro e Thuram che comunque centravanti veri e propri non sono, Retegui e Kean si sono presi la scena più di tutti. Due bomber italiani, di nascita o d’adozione, che Spalletti spera possano fare anche le sue fortune.

Kean rappresenta uno dei più grandi rimpianti in salsa Juventus degli ultimi mesi, dopo le cessioni anche di due super talenti come Matias Soulé e Dean Huijsen. Ai bianconeri serviva fare cassa, così è stata fatta una scelta. Il classe 2000, al primo anno da protagonista assoluto dopo anni da gregario o in prestito, è esploso alla Fiorentina e il conto provvisorio dice 17 gol in 30 partite. Non male per niente. Tanto da attirare su di sé gli interessi di parecchi club importanti in Europa, senza dimenticare che ha già pure una buona esperienza, anche e soprattutto grazie ai mesi col PSG. La clausola rescissoria da 52 milioni può ingolosire parecchio e del suo futuro ne abbiamo parlato sul canale Youtube di Calciomercato.it.

Kean-Napoli, Riccardo Galli: “La Fiorentina ha un solo modo per evitare la clausola”

Ai nostri microfoni è stato ospite Riccardo Galli, giornalista de ‘La Nazione’ che appunto ci racconta la situazione di Kean e i possibili scenari. L’ennesimo affare degli ultimi anni tra Fiorentina e Juventus: “Altre operazioni tra i due club? Molto complicato dirlo, che la Fiorentina stia facendo altre operazioni con la Juve non mi risulta. Magari tra 20 giorni ne ha presi altri due, ma ora è no, non mi risulta”.

Poi si passa direttamente al bomber nato a Vercelli: “La clausola può essere un richiamo importante per queste squadre, come il Napoli, lo United o il Bayern Monaco. Dopo il rinnovo a sorpresa di Palladino credo la Fiorentina possa muoversi in direzione di Kean. Se si riesce a evitare il periodo in cui è valida la clausola (prima metà di luglio, ndr), l’unica strada è un rinnovo di contratto con il cambio della formula attuale che lo lega alla Fiorentina. Allora il pericolo si eviterà. Se invece si arriverà alla finestra di luglio con la clausola ancora valida e attiva, allora si rischia seriamente che squadre in grado di portare quei soldi ti prendano Kean”. In sostanza, per togliere qualsiasi dubbio, l’unica arma è il rinnovo con l’eliminazione della clausola rescissoria.

Donnarumma eroe, ma per il Psg non è incedibile: due piste in Italia | CM.IT

Calciomercato Psg, Donnarumma non incedibile: il piano di Inter e Juve

Il portiere della Nazionale italiana protagonista come l’altro finalista Sommer dell’Inter. La sua permanenza a Parigi non è scontata: due piste in Serie A

La finale della Champions League 2024-25 metterà di fronte l’Inter e il Paris Saint-Germain a Monaco di Baviera il prossimo 31 maggio. Due formazioni che hanno fatto un percorso molto differente, ma che hanno un punto in comune: le prestazioni dei loro portieri. Le parate di Sommer e di Donnarumma nel doppio confronto con Barcellona e Arsenal, infatti, sono state decisive per andare a giocarsi il titolo di campione d’Europa.

Calciomercato Psg, Donnarumma non incedibile: il piano di Inter e Juve
Donnarumma e Sommer – Calciomercato.it

I due estremi difensori hanno davvero poco in comune: il Nazionale italiano ha 26 anni ed è alto 1,96, mentre il collega svizzero è più grande di dieci anni e più basso di 13cm. Ad accomunarli è soltanto la scadenza del contratto nel 2026, eppure il loro futuro potrebbe intrecciarsi. L’Inter non ha ancora fatto proposte di rinnovo a Sommer: l’idea è quella di andare avanti insieme un’altra stagione, continuando a valutare Josep Martinez e rimanendo vigili su eventuali occasioni che si presenteranno sul mercato.

Donnarumma ieri ha ribadito di trovarsi bene in Francia, scaricando sul Psg l’onere di decidere se andare avanti insieme. Gigio non ha mai nascosto la sua volontà di tornare in Italia prima o poi e ci sono due club che potrebbero accontentarlo. Da un lato la Juventus, non troppo soddisfatta del rendimento di Di Gregorio, ma il cui mercato è legato alla qualificazione alla prossima Champions. Dall’altro proprio l’Inter, con Marotta che pregusta il blitz a costo zero tra tredici mesi.

Calciomercato, nuova politica Psg: Donnarumma non indispensabile

Considerata la scadenza ravvicinata del contratto e il fatto che è stato preso da svincolato, Donnarumma potrebbe lasciare il Paris Saint-Germain a costi abbastanza contenuti, tra i 30 e i 40 milioni di euro. Ma c’è di più. Secondo le informazioni raccolte da Calciomercato.it, i transalpini ritengono il portiere ex Milan fortissimo, ma non indispensabile. Bravissimo tra i pali, ha ancora margini di crescita nelle uscite e nel giocare con i piedi. Per questo non si faranno follie per trattenerlo.

La nuova politica del Psg è chiara: stop alle spese folli e investimenti sui giovani. Non è un caso che la finale di Champions è stata centrata dopo aver dato via i vari Messi, Neymar e Mbappe. Per l’eventuale scelta del nuovo portiere – e più in generale la costruzione della nuova rosa – potrebbe essere decisivo il parere di Michele Fratini. Stando a quanto appreso dalla nostra redazione, è sempre più calda la pista parigina per il noto talent scout toscano, sondato nel frattempo anche da altri club di Serie A, a prescindere dalla permanenza di Luis Campos nel ruolo di direttore sportivo.

Clamoroso Conte: “Il primo luglio al Milan”

Le ultime sulla panchina rossonera e non solo nella nuova puntata di MILANZONE, programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it

Nuova ricca puntata di MILAN ZONE, programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it. Da Maignan al prossimo allenatore, tantissimi i temi toccati con l’ospite Michael Cuomo, giornalista di ‘TeleLombardia’.

Maignan e rinnovo

“Quelli che discutono Maignan, Leao e Theo Hernandez non li capisco. Sono tre giocatori che non hanno parametri. Non li giudico se fanno bene o male, nella mediocrità generale che riguarda il Milan e che in primis riguarda gli assenti come l’Ad e l’uomo a contatto con la proprietà, io tengo questi tre giocatori fino allo sfinimento.

Il rinnovo di Maignan deve passare da quello che è il Milan in generale, non dalle sue parate. Sono certo che sono i tre giocatori che fanno la differenza. Diverso è il punto: visto che non andrai in Champions, di chi ti libereresti? Direi Maignan perché più facile sostituire un portiere piuttosto che un giocatore di movimento”.

“Conte o Allegri”

“La situazione è talmente inusuale che si fa fatica a trovare un esempio alla situazione Milan attuale. La situazione è un unicuum. Chiunque avrà pensato se i dirigenti guardando la gara dell’Inter si saranno chiesti se si sono dati colpe o spiegazioni, ma non abbiamo questa certezza.

Perché l’Inter in tre anni fa due finali di Champions, il Milan in tre anni fa un crollo totale. Quando l’Inter torna da Istanbul, il Milan licenzia Maldini. Troppe cose non capisco. Il Milan ha bisogno solo di una figura, un allenatore. Vero, forte, e le alternative sono solo due: Conte o Allegri. Datemi uno dei due il 1° luglio e sarò felice“.

“Tra allenatore e dirigenti vale la proprietà commutativa – sottolinea Cuomo – Inzaghi non è il miglior allenatore, ma Marotta è il miglior dirigente. Manna non è il miglior dirigente, ma Conte è il miglior allenatore: il miglior allenatore vince la Serie A, il miglior dirigente rischia di vincere la Champions. Non è un caso questo.

Il calcio non è solo la scienza di Harvard, è la passione, l’emozione, ma quando al Milan avranno voglia di parlare di questo? Non capisco perché questa voglia che abbraccia tutti non abbracci anche chi ha la fortuna di avere il Milan nelle proprie mani. Il Milan ha anche lo stimolo che chi è vicino lo sta facendo“.

“Niente rivoluzione, il Milan ha una squadra forte”

“La squadra è forte. Il Milan ha una squadra forte. Ha un calciatore che determina come nessun altro, il portiere più forte del campionato, il centrocampista che segna di più, uno dei terzini sinistri più forti. Il Milan è più forte del Napoli, che ci siano 30 punti tra Milan e Napoli e follia, ma anche a Napoli lo dicono.

Quest’anno non serve una rivoluzione. Il Milan non ha tanto bisogno di operare sul mercato. Per giocare l’Europa League non serve stravolgere la squadra se dovessi vincere la Coppa Italia. Ci sono giovani interessanti.

Il Milan ha un bicchierone mezzo pieno, la sua rosa è forte. Lo dico con forza e convinzione. Il problema del Milan non sono gli allenatori, ma chi li ha scelti e che si concede il lusso di non essere presente in tribuna. I dirigenti devono far vedere di esserci e di lavorare, la voce di Moncada è troppo debole. Non bastano più le parole dette, servono le parole che diventino fatti”.

“Furlani e Ibrahimovic, solo a Milan accade questo”

“Ex Milan nel gruppo? No. Il Milan abusa del termine team, ma ha dimostrato di non saperci lavorare. Ogni anno ci chiediamo chi decide. Tutte le società sono team, ma all’Inter per esempio sai cosa fa Ausilio, cosa fa Marotta e cosa fa Baccin. Sai chi trovare e a chi rivolgerti. Ma solo al Milan siamo qui a dirci chi decide cosa e chi comanda.

Solo al Milan vediamo l’ad che va a battere i pugni sulla scrivania del proprietario. Che tra Ibrahimovic e Furlani non ci sia un rapporto idilliaco è scontato. Che sia un ds o una bandiera io non aggiungerei nessuno al di fuori dello spogliatoio, piuttosto aggiungerei un grande allenatore, che se non è mai stato al Milan faccia capire al Milan squadra e al Milan società cosa significhi essere in una grande società, che è esattamente quanto ha fatto Conte quest’anno”, ha concluso Cuomo.

Champions e addio all’Inter: l’annuncio esplosivo su Frattesi | ESCLUSIVO

Futuro in bilico per il calciatore che ha deciso la sfida col Barcellona regalando alla squadra di Inzaghi la qualificazione in finale di Champions League

Nella nuova puntata di TIAMOCALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, abbiamo parlato tanto di Inter e di Davide Frattesi, il man of the match della supersfida col Barcellona e l’autore del gol che ha spedito i nerazzurri in finale di Champions League.

Frattesi è a un livello veramente importante“, ha detto a TIAMOCALCIOMERCATO Emiliano Leva, ex allenatore della mezz’ala nerazzurra ai tempi del settore giovanile della Lazio. “Lo rivedo anche nei ricordi degli anni passati, ha sempre avuto una grandissima qualità e fare un gol come il suo è sintomo di freddezza, di qualità ed estrema tecnica. Sembra uno scherzo, ma l’ha messa nell’angolino dopo una finta di corpo, non è assolutamente semplice”.

Frattesi ha esultato talmente tanto dopo la rete del 4-3 da avere poi un forte giramento di testa: “Dopo una gara come questa, ci vuole un po’ di tempo per scaricarla. Sicuramente lui produce tantissima adrenalina, è un ragazzo che si mette tantissimo a disposizione, molto attaccato a ciò che fa e cerca sempre di dare il massimo in ogni situazione. Con il suo gol ha regalato all’Inter una vittoria importantissima”.

“Secondo me Frattesi di momenti importanti ne ha vissuti tantissimi, questo sicuramente se lo ricorderà per sempre – ha sottolineato Leva a TIAMOCALCIOMERCATO – Credo, però, che il cammino di un calciatore è fatto di moltissime emozioni e ricordi a partire dalle giovanili. Ho avuto la fortuna di avere Davide per tre anni, ci siamo tolti soddisfazioni importanti e vincere dei derby, anche a livello giovanile, lascia dei ricordi di un certo livello”.

Frattesi può salutare l’Inter in estate: “Possono arrivare tantissime richieste”

Il futuro di Frattesi resta comunque in bilico, ricordiamo che lo scorso gennaio voleva andar via a causa del poco spazio concessogli da Simone Inzaghi: “Secondo me è un calciatore da società di altissimo livello, io credo che di richieste ne arrivino tantissime e il suo procuratore avrà tanto da fare e questo è sempre un bene, perché il calciatore è valido e in un contesto importante”.

Chi mette gli occhi su Frattesi va sul sicuro – evidenzia in conclusione il suo ex mister – Si fa trovare sempre pronto, sa giocare a calcio e in situazioni di altissimo livello. Il gol in semifinale di Champions League è un po’ la ciliegina sulla torta per il suo lavoro e il suo percorso”.

Nuova rivoluzione Juve: oltre 10 trattative in corso, cosa succede con Tudor

Focus sui bianconeri nella nuova puntata di TIAMOCALCIOMERCATO. La Champions potrebbe non bastare al tecnico croato, pronto l’ennesimo ribaltone

Nella nuova puntata di TIAMOCALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, abbiamo parlato anche della Juventus, alle soglie di una nuova ennesima rivoluzione. Il primo a farne le spese potrebbe essere Igor Tudor, il quale – va detto – ha preso una squadra sfiduciata e anche non al massimo dal punto di vista atletico. Sta facendo il massimo, ma potrebbe non bastare.

Il croato si giocherà tutto o quasi domenica prossima, in casa di quella Lazio con la quale – per usare un eufemismo – non si è lasciato nel miglior modo possibile al termine della passata stagione. All’Olimpico andrà in scena un vero e proprio scontro diretto per la Champions: le due formazioni sono a pari merito in classifica insieme alla Roma, che sarà impegnata in casa dell’Atalanta.

La Juve rimane forse la favorita per il quarto posto, tuttavia la qualificazione alla Champions potrebbe non essere sufficiente a Tudor per strappare la conferma. In sede di presentazione Giuntoli (a rischio anche lui) ha detto che farà pure il Mondiale per Club, ma con Thiago Motta abbiamo avuto la conferma che le parole dell’ex Napoli vanno prese con le pinze.

Rivoluzione Juve: Gatti rinnova, ma potrebbe dire addio

Champions o no, la Juve che verrà potrebbe essere molto diversa dall’attuale. A TIAMOCALCIOMERCATO è stato affrontato il tema rivoluzione, con ben 10 giocatori che potrebbero salutare Torino nel prossimo mercato estivo.

Grafica rivoluzione Juve
Rivoluzione Juve: 10 giocatori potrebbero fare le valigie – Calciomercato.it

Si va da Cambiaso a Mbangula, dall’ultimo arrivato Alberto Costa (fin qui un enorme punto interrogativo a Nico Gonzalez, fino a Conceicao, l’oggetto misterioso Douglas Luiz e Kolo Muani. Sicuri partenti, ovviamente, sia Milik (che ha rinnovato solo per spalmare ingaggio) e Dusan Vlahovic il cui contratto scade nel 2026.

Sulla lista abbiamo messo pure Gatti, perché il centrale di Rivoli potrebbe essere ceduto qualora arrivasse una proposta importante. Su di lui club inglesi e il Napoli, con Conte e Manna notoriamente suoi estimatore. Come scritto da Calciomercato.it, in questa settimana è previsto l’incontro tra l’entourage del giocatore e la dirigenza per chiudere l’accordo. Gatti rinnoverà fino al 2030, con annesso adeguamento dello stipendio fino a 2,5 milioni a stagione.

Carlos Augusto verso Monaco: “Ecco chi voglio in finale”. E ‘Calha’ lo disturba | VIDEO CM.IT

Carlos Augusto in zona mista dopo Inter-Barcellona

Impresa dell’Inter che elimina il Barcellona dopo i supplementari e conquista la finalissima di Champions League. Le dichiarazioni di Carlos Augusto dalla pancia del Meazza

Festa Inter al Meazza, dopo una semifinale di ritorno pirotecnica contro il Barcellona. Blaugrana fuori dai giochi, con la squadra di Simone Inzaghi che riscrive la storia.

Carlos Augusto in zona mista dopo Inter-Barcellona
Carlos Augusto in zona mista – Calciomercato.it

In zona mista prima di lasciare San Siro esulta anche Carlos Augusto, entrato nella ripresa al posto di Dimarco: “È stata una grande semifinale, il Barcellona ha dimostrato di essere una squadra fortissima. Acerbi meritava questo gol, ma tutto il gruppo ha fatto la differenza. È stata una partita incredibile“, le parole raccolto anche dal nostro inviato dopo il match.

Inter-Barcellona, Carlos Augusto e la finale di Champions: “PSG o Arsenal? Non ho preferenze”

L’Inter stacca così il pass per la finalissima di Champions League del prossimo 31 maggio a Monaco di Baviera, dove incrocerà una tra Paris Saint-Germain o Arsenal.

Carlos Augusto, disturbato scherzosamente durante l’intervista dalla musica a tutto volume di Calhanoglu, aggiunge sulla magica serata di San Siro: “I tifosi sono spettacolari e adesso andiamo a Monaco per vincere. Abbiamo ancora il campionato, però questa è una serata indescrivibile. PSG o Arsenal in finale? Non ho preferenze, dobbiamo pensare solo a noi stessi e poi vediamo“.

Inzaghi stravolto e al settimo cielo: “Bello essere interista. Frattesi determinante” | VIDEO CM.IT

Simone Inzaghi in zona mista

Inter in paradiso, Barcellona all’inferno: tutta la gioia di Simone Inzaghi dopo l’impresa della squadra nerazzurra in Champions League

Una vittoria epica, da grande squadra e con un cuore infinito. L’Inter riesce nell’impresa di eliminare la corazzata Barcellona del fenomeno Yamal e a conquistare la seconda finale di Champions League della gestione Inzaghi.

Simone Inzaghi in zona mista
Simone Inzaghi in zona mista – Calciomercato.it

Il tecnico nerazzurro, stravolto dopo una serata leggendaria, applaude in primis la sua squadra e i tifosi di San Siro: “È un’emozione forte, i ragazzi hanno messo il cuore in campo. È giusto condividerla con questi fantastici tifosi, che ci hanno accompagnato fin dal momento dell’arrivo del pullman allo stadio. Ce la godiamo e il 31 maggio giocheremo una grandissima finale”, le parole di Inzaghi in zona mista raccolte anche dall’inviato di Calciomercato.it.

Inzaghi dopo Inter-Barcellona: “Ho detto ai ragazzi che dovevamo crederci”

L’allenatore dell’Inter poi svela: “Cosa ho detto ai ragazzi prima dei supplementari? Che dovevano crederci, andando oltre la stanchezza. Finora è stata una stagione faticosa e siamo arrivati a questa sfida con tanti problemi. Frattesi ad esempio ieri non si era allenato, era in dubbio. Però è stato determinante come a Monaco“.

Simone Inzaghi è al settimo cielo, sette come i gol rifilati al Barcellona tra andata e ritorno: “Arriviamo in finale con merito, sudore e tanto lavoro. Abbiamo eliminato una squadra fortissima, come del resto lo era anche il Bayern ai quarti. È bello essere interista“, conclude il tecnico piacentino.

Tutto l’orgoglio di Marotta: “Inter tra le grandi d’Europa, Inzaghi l’artefice principale” | VIDEO CM.IT

Beppe Marotta in zona mista

Notte indimenticabile per l’Inter: le dichiarazioni in zona mista del presidente Marotta dopo il successo contro il Barcellona che vale la finalissima di Champions League

Una serata storica per l’Inter e vietata ai deboli di cuore. I nerazzurri staccano il biglietto per la finalissima di Champions League, eliminando dopo i supplementari il favorito Barcellona.

Beppe Marotta in zona mista
Beppe Marotta in zona mista – Calciomercato.it

Un orgoglioso Beppe Marotta festeggia la qualificazione nella zona mista del Meazza: “È stata una partita epica tra due grandissime squadre. Siamo onorati di poter disputare la finale di Monaco, anche perché ce la siamo meritata. È una vittoria che va ascritta a questo fantastico pubblico e al nostro allenatore”, le dichiarazioni di Marotta ai microfoni anche dall’inviato di Calciomercato.it.

Inter-Barcellona, Marotta: “Uno spot per tutto il calcio mondiale”

Il presidente nerazzurro incensa Simone Inzaghi: “È il centro di questo modello, supportato dalla società e da una proprietà silenziosa ma che è sempre presente. È la vittoria di tutti, però l’artefice principale è Inzaghi“.

Dopo Istanbul, un’altra finale di Champions per Marotta con l’Inter: “In questi quattro anni abbiamo raggiunto grande consapevolezza e siamo tra le grandi d’Europa con merito. Questa è sicuramente la serata più bella della mia carriera a livello di emozioni: è stato uno spot per tutto il calcio mondiale”.

La svolta inattesa dell’Inter: “Ad Inzaghi girano le scatole” | ESCLUSIVO

Sul canale Youtube di Calciomercato.it, l’analisi particolare dell’evoluzione del tecnico interista: il nostro ospite svela un aspetto inedito

Giornata inevitabilmente concentrata, calcisticamente, sull’Inter e sull’impegno in Champions League contro il Barcellona. Un appuntamento fondamentale e da non fallire, per i nerazzurri, che si giocano l’accesso alla finale europea.

Ne abbiamo parlato diffusamente su ‘TiAmoCalciomercato’, il programma in onda sul canale Youtube di Calciomercato.it, con il giornalista de ‘Il Giorno’ Mattia Todisco. Affrontando vari temi e partendo, innanzitutto, dalle condizioni di Lautaro Martinez, su cui Todisco si è sbilanciato in questo modo: “Se il giocatore ti dice che sta bene, è difficile pensare di vedere in panchina il capitano dell’Inter. Dopo un problema come il suo, nessuno si aspettava che potesse esserci, quindi se anche dovesse aver sentito un mezzo dolorino un po’ lo nasconde. D’altro canto ha ragione Inzaghi: se uno non c’è dal primo, non c’è nemmeno per la parte finale di gara”.

“Inter, Inzaghi è cambiato”: la rivelazione di Todisco

Il discorso si è poi spostato, nello specifico, sull’allenatore nerazzurro e sul suo percorso. Sul tema, Todisco sostiene l’evoluzione di Inzaghi rispetto al passato.

“Negli ultimi due o tre mesi Inzaghi ha avuto un po’ un cambio di comunicazione – ha affermato – Lo vedo più agguerrito. Secondo me, il primo a cui girano le scatole, se la stagione dovesse finire con zero titoli, è lui, ma la strada che ha intrapreso credo che sia comunque quella giusta”.

Nell’argomentazione del collega, anche la ‘smentita’ su alcuni luoghi comuni: “L’Inter il turnover lo ha fatto, in Champions League a inizio stagione c’è stato tanto ricambio, idem in Coppa Italia. Secondo me non è vero che Inzaghi ha provato a uscire dalle altre competizioni la scorsa stagione, col Bologna in Coppa Italia ha dominato, mentre in questa stagione con la Lazio ha fatto giusto due tiri ed ha passato il turno. Allo stesso modo, la sfida con l’Atletico è stata giocata al massimo. Non è che anno scorso abbia voluto puntare su meno competizioni e quest’anno su tutte e tre, bisogna analizzare le partite”.

Todisco spiega poi come, tornando indietro nel tempo, non ci si ricordi di alcuni dettagli: “Anche la rosa dell’Inter del Triplete aveva delle pecche, non era costruita su quel modulo, ma dalla sfida col Chelsea in poi. L’unico sostituto di Milito era Balotelli, ma sempre in litigio con lo staff tecnico. Negli ultimi minuti di Barcellona gioca Mariga che segna anche contro l’Atalanta, non è che abbia fatto gol McTominay. Non è che avesse delle riserve che davano delle garanzie assolute”.

Il pronostico europeo, comunque, non vede l’Inter favorita secondo Todisco: “Penso che il PSG sia l’attuale favorita per vincere la Champions League, è una squadra che ha anche superato la partita critica, il ritorno contro l’Aston Villa dove si erano proprio spenti. Psicologicamente superare un passaggio del genere fa tanto. In questa stagione non hanno nemmeno tutte quelle pressioni di qualche stagione fa”.

Ribaltone Inter: 4 addii annunciati e tesoretto per i colpi

Copertina quattro addii all'Inter

Le ultime sui nerazzurri nella nuova puntata di TIAMOCALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube

L’Inter è vicina a quella che sarà una nuova rivoluzione tecnica. Quasi simile a quella avvenuta nel 2023, dopo la finale di Champions League persa a Istanbul. Come allora, il club di viale della Liberazione dovrà operare molto sul mercato in previsione dei numerosi addii.

Copertina quattro addii all'Inter
Ribaltone Inter: 4 addii annunciati e tesoretto per i colpi – Calciomercato.it

Il tema Inter è stato lungamente affrontato nella nuova puntata di TIAMOCALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube. Siamo andati nel dettaglio e fatti i nomi dei calciatori destinati a salutare Appiano e la rosa allenata da Simone Inzaghi.

Inter, da Arnautovic a Taremi, sarà rivoluzione

Partiamo dalle certezze, ovvero da Correa e Arnautovic in scadenza di contratto a fine giugno. L’austriaco ha una opzione per il prolungamento fino al 2026, ma ad oggi l’Inter non sembra intenzionata ad esercitarla. Entrambi potrebbero proseguire l’esperienza in Serie A, ma con un’altra maglia.

Rivoluzione Inter: screen video Calciomercato.it
Da Arnautovic a Taremi, sarà rivoluzione Inter – Calciomercato.it

Restando all’attacco, in uscita c’è anche Mehdi Taremi. L’Inter ha bocciato l’iraniano (contratto fino al 2027) dopo una stagione molto deludente: ha segnato solo 3 gol e, soprattutto, fornito prestazioni davvero scadenti. A sua discolpa i guai fisici, nello specifico la pubalgia che ha senz’altro inficiato sull’esperienza in nerazzurro.

Anche Zielinski e Frattesi potrebbero dire addio

In bilico anche la posizione dell’altro acquisto a zero dell’ultima campagna acquisti estiva, vale a dire Piotr Zielinski. Il rendimento del polacco, appena rientrato dopo uno stop di due mesi, è stato leggermente superiore a quello dell’iraniano, anche se come l’ex Porto ha un contratto pesante: 4,5 milioni a stagione fino al 2028.

Potrebbe dire addio all’Inter, infine, pure Davide Frattesi. La mezz’ala capitolina voleva andare via già a gennaio, con la Roma pronta ad aprire una trattativa se l’Inter avesse deciso di abbassare le pretese intorno ai 40 milioni di euro. I nerazzurri non hanno però voluto scendere a compromessi, e così l’ex Sassuolo è rimasto. Seppur senza disfare la valigia…

Affare già chiuso: Inter-Barcellona paga il primo colpo del 2025

Copertina Inter-Barcellona Champions

Tutti i dettagli dell’operazione conclusa da Marotta e Ausilio, con il giocatore che verrà aggregato alla rosa che parteciperà al Mondiale per Club

Il grande giorno di Inter-Barcellona è arrivato. Si parte dal 2-2 dell’andata, con entrambe le squadre che saranno obbligate a vincere per raggiungere l’agognata finale in programma all’Allianz Arena di Monaco di Baviera il prossimo 31 maggio.

Copertina Inter-Barcellona Champions
Affare già chiuso: Inter-Barcellona paga il primo colpo del 2025 – Calciomercato.it

Nonostante gli alti prezzi dei biglietti, si va dai 399 euro del primo arancio ai 550 della poltroncina rossa, stasera il ‘Meazza’ sarà stracolmo. Come sottolineato dal nostro Giorgio Musso nella nuova puntata di TIAMOCALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, ci sarà il record di incassi: circa 14 milioni di euro.

In sostanza si supererà abbondantemente gli oltre 10 milioni toccati due anni fa, in occasione del derby col Milan valevole anche allora per le semifinali di Champions League. In pratica con l’incasso di stasera, evidenzia Musso, la dirigenza interista ci ‘paga’ il primo affare della prossima stagione.

Inter-Barcellona, cifra record e quanto costerà Sucic

Parliamo ovviamente di Petar Sucic, il centrocampista croato della Dinamo Zagabria preso da Marotta e Ausilio già nei mesi scorsi. L’operazione è stata definita da tempo sui 14,5 milioni di euro – per l’appunto l’incasso di stasera – più 2,5 milioni di bonus. Al club croato anche una percentuale, il 10%, sulla futura rivendita.

Sucic durante le visite mediche con l'Inter
Inter-Barcellona, cifra record e quanto costerà Sucic – Calciomercato.it

Sucic ha già svolto le visite mediche lo scorso 10 febbraio, legandosi al club di viale della Liberazione con un contratto in scadenza a giugno 2030. Nello stesso giorno della firma ha assistito al ‘Meazza’ alla sfida di campionato tra la squadra di Inzaghi e la Fiorentina.

Tornato in campo 3-4 mesi dopo la frattura al metatarso, il classe 2003 sarà aggregato alla rosa che parteciperà al Mondiale per Club di scena negli Stati Uniti dal 14 giugno al 13 luglio. In Patria Sucic viene paragonato nientemeno che a Marcelo Brozovic, l’ex regista dell’Inter adesso in Arabia all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo. Nato in Bosnia, quest’anno ha collezionato 29 presenze e messo a segno 5 gol.

Luis Diaz, numeri strepitosi: perché si è scatenata un’asta | CM.IT

Le ultime di Calciomercato.it sul futuro dell’attaccante colombiano fresco vincitore della Premier con il Liverpool

Luis Diaz nel mirino della Serie A? Non è utopia o fantamercato: il colombiano è un nome molto caldo per la prossima estate e, anche dopo il rinnovo di Salah, alcune società nostrane hanno preso informazioni sul suo contratto, in scadenza nel 2027.

Come appreso da Calciomercato.it, risultano già esserci dei contatti tra il suo entourage e i club italiani più importanti. In particolare con il Milan, che tra gli obiettivi per la prossima stagione ha anche quello di rinforzare in maniera importante il reparto avanzato. Il club rossonero non farà la Champions, però resta uno dei più affascinanti al mondo, uno di quelli in Europa con più appeal.

Costato circa 54 milioni di euro nell’estate 2022, Luis Diaz è reduce da una stagione molto positiva sul piano personale. Lo scorso 27 aprile ha messo il timbro, il dodicesimo in campionato, nel match col Tottenham (5-1 il punteggio finale) che ha regalato alla squadra di Slot la vittoria aritmetica della Premier League. La prima da quando indossa la gloriosa maglia dei ‘Reds’, coi quali aveva già vinto altri 4 trofei: 1 FA Cup, 2 Carabao Cup e 1 Community Shield.

Diaz ha vinto tanto anche in Portogallo, con il Porto. Dal 2019 al gennaio 2022:

  • 2 Liga Portugal;
  • 2 Taça de Portugal;
  • Supercoppa.

Si è preso tutto anche in Colombia, con lo Junior Barranquilla.

Il rinnovo di Salah spinge Luis Diaz lontano da Liverpool

Alla bacheca di Luis Diaz manca solo la Champions League, competizione che l’anno prossimo potrebbe non disputare. O giocare ma non con il Liverpool. Secondo quanto raccolto ulteriormente da CM.IT, il classe ’97 può lasciare i ‘Reds’ nella prossima finestra estiva.

Con il rinnovo di Salah, il colombiano corre il rischio di non avere la vetrina che merita, anche se i due giocano pure insieme e hanno caratteristiche differenti.

Come sempre, poi, la differenza vera la faranno le eventuali offerte. Diaz in uscita può far gola ad altre big di Premier, che avrebbero senz’altro la possibilità di garantire cifre più alte rispetto alle società nostrane, Milan incluso.

In carriera Luiz Diaz ha disputato 418 partite coi club. Il bottino è di:

  • 104 gol;
  • 52 assist;
  • 14 titoli (un trofeo ogni 30 partite).

Con la Nazionale, invece, ha messo a segno 18 reti in 63 incontri.

Chiesa verso l’addio al Liverpool: ostacolo ingaggio

Come evidenziato a TIAMOCALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, destinato a lasciare Liverpool dopo appena un anno potrebbe essere il suo compagno di reparto Federico Chiesa

Impiegato da Slot soltanto in 13 occasioni, con 2 gol e altrettanti assist, l’ex Juventus potrebbe voler tornare in Italia pure in ottica Nazionale. Il Liverpool è ben disposto a cederlo, ma c’è il problema ingaggio che è di circa 9 milioni di euro lordi. Tanti per un calciatore che non dà grandi  garanzie sul piano fisico.

Un club di Serie A potrebbe provarci con la formula del prestito più obbligo di riscatto condizionato, magari a un determinato numero di presenze. Il figlio d’arte è particolarmente apprezzato da Simone Inzaghi, dal Napoli, dalla Roma e dallo stesso Milan. In passato ci sono stati dei contatti anche con il Fenerbahce ed alcune società turche.

Doppia bomba sulla Juventus: “Giuntoli in bilico e Conte può rescindere” | ESCLUSIVO

Nel momento decisivo della stagione, si prepara quello che sarà il futuro della squadra e della società bianconera: tutte le ultime notizie

Dopo il pareggio contro il Bologna di Vincenzo Italiano, la Juventus si prepara alla seconda trasferta consecutiva: nel prossimo turno c’è da affrontare la Lazio di Marco Baroni, un vero e proprio spareggio in ottica quarto posto, l’ultimo utile per la prossima edizione della Champions League.

Ma, inevitabilmente, non c’è solo il calcio giocato a tenere banco in questi giorni. Sono molte, infatti, le voci sul futuro dei dirigenti e della guida tecnica, visto che il contratto dell’attuale allenatore bianconero, Igor Tudor, è in scadenza al termine del Mondiale per Club. Prima, però, bisognerà conquistare, come detto, la qualificazione alla prossima edizione della massima competizione europea. Nel frattempo, però, c’è spazio anche per un primo recap della stagione che volge al termine.

Il massimo responsabile di questa annata insufficiente è sicuramente chi ha costruito la squadra, Cristiano Giuntoli – le parole del giornalista Graziano Campi ai microfoni di ‘Ti Amo Calciomercato‘ sul canale Youtube di Calciomercato.it – Aveva in mano una squadra che tranquillamente arrivava tra le prime quattro con Allegri, ha deciso di rivoluzionarla spendendo 200 milioni di euro e ha ceduto giocatori la cui valutazione è cresciuta, dunque non riconoscendone il valore.

Errori di valutazioni in entrata e in uscita che la Juve sta pagando e pagherà nelle prossime stagioni. Alcuni giocatori che sono arrivati sono dei pesi morti, ad esempio Douglas Luiz. vedremo se qualcuno riuscirà a rilanciarlo o sarà il nuovo Arthur, che è ancora sotto contratto fino all’anno prossimo. Gli alibi per Giuntoli sono finiti“.

Giuntoli in bilico e Conte in panchina: ecco cosa succederà alla Juventus

Continua Campi ai nostri microfoni: “La Juve non ha tutti questi soldi per fare un mercato importante questa estate. Quando ha scelto di girare pagina, la società ha tenuto per un anno Cherubini a budget ridotto e potrebbe fare la stessa cosa questa estate con Giuntoli. Situazione molto imbarazzante, credo che Giuntoli possa restare fino alla prossima assemblea degli azionisti, ma con pochissime risorse, come l’estate in cui arrivò solo Weah“.

Il discorso, poi, si sposta sulla questione allenatore: “Do pochissime possibilità a Tudor di restare sulla panchina della Juventus, non è una scelta di Giuntoli. Lo hanno proposto Chiellini e Calvo e preferito a Roberto Mancini. La decisione del prossimo allenatore dovrebbe prenderla Giuntoli, ma è lo stesso football managing director che potrebbe saltare. Dunque, chi prenderà la scelta per la prossima stagione?

Per Conte, da quello che ho sentito, c’è la possibilità di rescindere col Napoli a fine stagione, ma col consenso di entrambe le parti. Mi pare di aver capito che Conte, eventualmente, ha una exit strategy. Ma se sarà Giuntoli a scegliere, sicuramente non andrà su Conte, già la scorsa estate si è opposto a questa possibilità”.

Situazione, dunque, in divenire per quanto riguarda la Juve del futuro, ormai prossimo, tra possibili smottamenti in dirigenza e in panchina. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane e vi terremo aggiornati.

Polemica Bologna-Juve, la verità sul rigore. Arbitro di Serie A fermato

Fa discutere il contatto il area bianconera tra McKennie e Freuler: per Doveri e il Var è tutto regolare. Dubbi sul gol di Raspadori in Napoli-Lecce

In attesa del posticipo tra Genoa e Milan di stasera, la 35esima giornata di Serie A ha già registrato tanti episodi da moviola, con annesse polemiche. A far discutere è soprattutto il contatto tra McKennie e Freuler nel posticipo del ‘Dall’Ara’.

Alla mezzora del primo tempo di Bologna-Juventus, con i bianconeri avanti 1-0, c’è uno scontro tra i due centrocampisti che l’arbitro Doveri – ben posizionato e con visuale libera – giudica regolare. Ci sono un paio di elementi di punibilità: lo svizzero è di poco davanti all’avversario e ha una sorta di ‘diritto di precedenza’ sulla giocata da fare e inoltre lo statunitense non colpisce mai il pallone. Ci sono anche un paio di elementi di non punibilità: il bolognese fa un extra movimento per farsi colpire e l’entità del contatto non appare intensa.

Trattandosi di una fattispecie soggetta a diverse interpretazioni, come sempre accade, il Var non interviene. In ogni caso il designatore Rocchi a più riprese ha ribadito il concetto che chi ha preso una posizione di vantaggio va ‘premiato’: non sono stati fatti ascoltare gli audio ad Open Var in onda su Dazn, quindi si attende di capire se l’AIA vorrà prendere posizione sul caso in un secondo momento.

Lecce-Napoli, Raspadori protagonista due volte. Colombo a rischio stop

Come successo in Cagliari-Monza, ci sono dubbi sul gol su punizione di Raspadori in Lecce-Napoli. La Regola 13 prevede che ci sia almeno un metro di distanza tra la barriera e i calciatori della squadra che batte il calcio piazzato. In ogni caso qui il Var non può intervenire se non se ne accorge l’arbitro di campo Massa.

Dal rigore di Bologna-Juve al gol del Napoli: la moviola di Serie A
Il gol su punizione di Raspadori (foto Ansa) – Calciomercato.it

Lo stesso attaccante partenopeo viene travolto in scivolata da Gaspar: è vero che aveva già calciato il pallone, ma lo stesso non era ancora uscito dal terreno di gioco e quindi l’intervento falloso andava punito con il calcio di rigore. Non bene Manganiello, che in Inter-Verona ha avuto bisogno del Var per sanzionare col penalty il braccio largo di Valentini e, soprattutto, ha graziato Duda che già ammonito ha commesso un fallo imprudente su Frattesi.

Ancora peggio ha fatto l’arbitro Andrea Colombo in Empoli-Lazio. Esagerata la seconda ammonizione per il bomber toscano Lorenzo Colombo: il fallo su Gigot è negligente e non andava estratto il cartellino giallo nei suoi confronti. Inoltre si perde un rigore per il fallo su Pedro di Marianucci, che tocca il pallone solo dopo aver sbilanciato l’avversario. Il fischietto di Como ora rischia di essere fermato per almeno un turno.

Giuntoli e l’addio alla Juve: “Risultati determinanti” | ESCLUSIVO

Cristiano Giuntoli prima di una partita della Juve

Le ultime novità sui bianconeri da Tudor a Thuram passando per Douglas Luiz

Nuova elettrizzante puntata di JUVE ZONE, programma in onda sul canale YouTube di Calciomercato.it.

Da Tudor al futuro di Cristiano Giuntoli, passando per Thuram e Douglas Luiz: ospite di questa puntata Franco Ceravolo, talent scout ed dirigente di lungo corso del club bianconero.

SCOPERTA TUDOR – “Andai a vedere una partita di Coppa Uefa tra Malmo e Hajduk Spalato perché dovevo visionare un calciatore svedese di nome Andersson, ma rimasi colpito da questo Igor Tudor di 18 anni che giocava con disinvoltura e fisico a sinistra nella difesa a tre e scelsi lui – ha svelato Ceravolo in esclusiva a JUVE ZONE – E convinsi la società a prenderlo, mi fa piacere che sia riuscito ad affermarsi anche come allenatore oltre che come calciatore”.

Ceravolo: “Tudor ha tutto per affermarsi a livelli importanti. Credo che Giuntoli resterà”

TUDOR ALLENATORE – “Ha già dimostrato di essere un buon allenatore, ha fatto bene a Verona, all’Udinese e al Marsiglia. Ne parlano tutti bene. Ha già dimostrato a livello di personalità, è un allenatore carismatico e ha tutto per affermarsi a livelli importanti. Secondo me può restare ad alti livelli per molto tempo”.

GIUNTOLI – “Sono i risultati che determinano le scelte, ma Giuntoli ha un contratto lungo con la Juventus e credo che andranno avanti insieme. Serve un po’ di pazienza, ma io penso che sia un dirigente all’altezza della situazione e che possa fare bene”.

DOUGLAS LUIZ E KOOPMEINERS – “La Juventus ha fatto acquisti importanti, purtroppo questi acquisti sia a livello economico sia come risonanza sono venuti meno a quelle che erano le aspettative. La Juve ha cercato di rinforzarsi nel reparto in cui era carente, ma bisogna star dentro per capire i motivi del perché non sono andati bene. Ci vuole pazienza, Nedved i primi 4/5 mesi sembrava il fratello, poi è diventato Pallone d’Oro. Douglas Luiz e Koopmeiners a livello di contributo sono stati veramente deludenti”.

THURAM – “È un ottimo calciatore perché ha corsa, ha tecnica, si inserisce e ha personalità. Lo stesso Conceicao, a me piacciono i giocatori che dribblano l’uomo e averne di calciatori che creano la superiorità numerica, anche se adesso con Tudor sta trovando meno spazio”.

SARTORI – “Lo conosco bene, è uno che va a vedere le partite come facevo io e va sul campo. L’ho trovato spesso in Europa per vedere delle partite insieme. Sui giovani è bravo chi sbaglia di meno, non è facile. Vedere un calciatore normale che può arrivare a certi livelli è sempre difficile, serve intuito, io sono stato sempre fortunato. Vedere un ragazzo di 15 anni che poi arriva in Nazionale è la cosa che gratifica di più un dirigente”.

Gestione cookie