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Serie A, Ancelotti: "Lo Scudetto non è già assegnato. Milan? Sarei felice se..."

L'allenatore del Bayern Monaco guarda in casa Italia

SERIE A ITALIA INTERVISTA A CARLO ANCELOTTI SU LA GAZZETTA DELLO SPORT / MONACO DI BAVIERA (Germania) - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone questa mattina una lunga intervista a Carlo Ancelotti. Calciomercato.it vi propone i passaggi salienti delle dichiarazioni dell'allenatore del Bayern Monaco sulle ultime news Serie A.

IL NUOVO MILAN - "Io sarei contento se il Milan fosse gestito da persone capaci come negli ultimi trent’anni. E milaniste, come lo è Berlusconi. Il futuro rossonero deve basarsi sulla competenza dei dirigenti, poi se arrivano da altre squadre al tifoso interessa meno, purché vengano i risultati. Ogni tanto sento Berlusconi, rimane una persona per cui ho affetto perché mi ha fatto stare bene, da giocatore e da allenatore. E mi è stato vicino. Il Milan senza di lui è strano, ma il calcio di oggi è così: lui si è stancato e alla fine i cicli devono finire".

L'INTER DI DE BOER - "L’ho vista contro la Juve e sembrava una squadra pronta. Poi ha avuto qualche incidente di percorso ma rimane buona, come l’allenatore. Può competere per le prime posizioni".

LA ROMA E SPALLETTI-TOTTI - "Nessun messaggio a entrambi, l’hanno risolta con ironia ed è stata la cosa migliore. Totti rimane un grande personaggio del calcio italiano".

IL NAPOLI SENZA MILIK - "L’infortunio di Milik è una botta per il Napoli, sarà più difficile restare ad alti livelli. Hanno in casa Gabbiadini, ha qualità, ora vediamo come affronta le responsabilità".

LA JUVENTUS, LO SCUDETTO E LA CHAMPIONS - "Juventus favorita in Italia, ma lo Scudetto non è già assegnato. Tutto può succedere, anche gli infortuni sono all’ordine del giorno. Della Juve mi piacciono solidità, continuità, organizzazione di squadra e di società. La Champions League? Per noi del Bayern Monaco è un obiettivo, non un obbligo".

LA NAZIONALE ITALIANA - "La Nazionale ha avuto difficoltà con la Macedonia, ma ha lottato e ha vinto ed è quello che conta in un momento così di cambiamenti, con gente giovane. Aver ribaltato la partita fa ben sperare, il gruppo è difficile però io ho fiducia, Avevo scommesso con i miei spagnoli qui al Bayern sulla nostra vittoria a Torino. E’ finita pari, ma c’è il ritorno. Un Mondiale senza l'Italia? No, penso che alla fine ce la farà, si può giocare tutto nel secondo match con la Spagna. E poi c’è la scappatoia del playoff. Belotti e Immobile vanno bene, si può contare su di loro per il futuro".

VERRATTI - "La sua forza è la personalità spiccata, che talvolta lo porta a questi tipi di errori. Fanno parte della crescita di un giocatore come lui. Ama rischiare ed è forte per quello, si sente molto sicuro di sé. Non va crocefisso, con l’esperienza diventerà più forte e limiterà gli sbagli. Per come gioca, è già un leader. Diventerà una pietra basilare non solo per il calcio italiano, nei prossimi anni".

S.D.

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