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Calciomercato > News > Mercato Serie A, venti panchine in ballo: ecco tutti i possibili cambi di allenatore

Mercato Serie A, venti panchine in ballo: ecco tutti i possibili cambi di allenatore

Quest'estate potrebbe rivoluzionare pressoche' l'intero campionato sotto il profilo dei tecnici


Walter Mazzarri (Getty Images)
Matteo Torre (Twitter: @torrelocchetta)

23/03/2013 00:42

MERCATO SERIE A ALLENATORI / ROMA - L'estate 2013 potrebbe passare alla storia per il gran numero di cambi sulle panchine della Serie A. Dall'Atalanta all'Udinese, pressoché tutti gli allenatori odierni potrebbero cambiare ruolo la prossima stagione: ecco la fotografia del mercato che potrebbe aspettarci.

 

Atalanta: Stefano Colantuono - Forse la panchina più salda. Il progetto della 'Dea' è più 'inglese' rispetto agli altri, basato sul tempo e non sui risultati (comunque ottimi), e nonostante qualche sirena da Roma e Napoli appare difficile che questo matrimonio idilliaco possa essere sull'orlo dello scioglimento.

Bologna: Stefano Pioli - Un biennio strepitoso ha portato soprattutto il Napoli vicino a bussare alla porta dei felsinei per strappargli l'allenatore. De Laurentiis non ha mai nascosto di ammirarlo, ma ha anche altre piste da sondare.

Cagliari: Ivo Pulga - Con la salvezza vicina, la coppia con Diego Lopez dovrebbe essere confermata anche la stagione ventura. A meno che un clamoroso tonfo in queste ultime giornate rovini i piani dei sardi. E occhio alle vicende personali di Cellino, che potrebbero ripercuotersi sulla società.

Catania: Rolando Maran - L'esordio in Serie A non poteva essere dei migliori: siamo quasi ad aprile e il Catania lotta per un posto in Europa. Maran ha fatto strali, e più di una grande società pensa di fargli fare il salto. Pulvirenti vuole tenerselo stretto, ma ad oggi tutto è un'incognita in casa etnea.

Chievo: Eugenio Corini - Molto bene la stagione clivense dal cambio di tecnico. Il rapporto con Corini ad oggi è saldo, e solo una diversa volontà di una delle parti potrebbe portarle a dividersi.

Fiorentina: Vincenzo Montella - Da quando allena, Montella fa gola. Era così ai tempi della Roma, ma anche sulla panchina del Catania. Ci stanno facendo un pensiero le grandi d'Italia, ma se dovesse centrare la qualificazione in Europa sarebbe difficile strapparlo al progetto viola. E non a un'Europa qualsiasi: quella... 'dalle grandi orecchie'.

Genoa: Davide Ballardini - Solo la retrocessione o la volontà del tecnico di andare via potrebbero allontanarlo da Genova. Preziosi, dopo tanto tribolare, sembra convinto di puntare su di lui come fece con Gasperini.

Inter: Andrea Stramaccioni - Ad oggi sembra spacciato, ma in ottobre lo sembrava anche Allegri. I nerazzurri, semplicemente, non vanno: anche in serate storiche come contro il Tottenham alla fine escono con le ali tarpate. In campionato crollo verticale, resta la Coppa Italia su cui puntare. Un colpo di coda nel finale di stagione potrebbe convincere Moratti a non disfarsi del suo pupillo.

Juventus: Antonio Conte - Dice di voler andare all'estero, di non poterne più dell'odio anti-juventino in Italia. Forse le sue sono solo parole forti per scuotere l'opinione pubblica: Marotta e Agnelli ribadiscono totale fiducia in Conte, praticamente il deus ex machina della prima Juve vincente post-Calciopoli. Il Chelsea resta in agguato, ma il prolugamento di contratto può essere dietro l'angolo.

Lazio: Vladimir Petkovic - Il bosniaco ha esordito vincendo e convincendo in Italia, e anche se ora i risultati non sono dalla sua in campionato, sta continuando a fare bene in Europa. Lotito vorrebbe blindarlo, lui non commenta le voci sul Borussia Dortmund. Difficile che se ne vada quest'anno.

Milan: Massimiliano Allegri - E dire che qualche mese fa era dato per certo il suo addio. Non che oggi sia certo del posto, ma Allegri ha inanellato una serie di risultati e prestazioni che hanno convinto anche i più scettici. Non è chiaro se Berlusconi sia effettivamente un suo 'tifoso': questa variabile potrebbe essere decisiva in estate.

Napoli: Walter Mazzarri - Andrà via, stando praticamente a tutte le fonti. Il ciclo azzurro è da considerare finito, ma chi lo sostituirà? Tante idee: Pioli la più calda, Maran la suggestione. Ma De Laurentiis ci ha abituati a colpi a sorpresa.

Palermo: Giuseppe Sannino - Difficile fare una previsione per l'allenatore della squadra di Zamparini. Da quanto traspare, Sannino sarebbe disposto a proseguire il rapporto anche in Serie B. Ma viceversa? L'idea che il patron rosanero trattenga il tecnico della retrocessione (anche se non certo l'unico della stagione), oggi come oggi, fa sorridere gli scettici.

Parma: Roberto Donadoni - La minaccia è solo una: il Milan. Se i rossoneri non punteranno sul loro ex calciatore, Ghirardi non se ne priverà mai. Almeno per quest'estate.

Pescara: Christian Bucchi - Dà la sensazione di essere in sella solo per il finale di stagione. Sebastiani prepara la rivoluzione societaria, a partire dalla dirigenza. E difficilmente un tecnico, seppur incolpevole, riuscirà a resistere.

Roma: Aurelio Andreazzoli - La sua mano sta facendo miracoli: ha rigenerato il morale dello spogliatoio, e i risultati si vedono. La Roma gioca bene e vince sempre più. Se dovesse centrare la Champions League, chi si azzarderebbe a togliere la panchina ad Andreazzoli?

Sampdoria: Delio Rossi - Un matrimonio su cui c'è poco da dire. Nonostante le controversie contro la Roma, la società ha confermato di essere pronta in qualsiasi momento a rinnovare il contratto.

Siena: Giuseppe Iachini - Ha fatto molto bene per la 'Robur', ma non sta bastando per la salvezza, complice la penalizzazione (che fu fatale anche a Cosmi). Prima il finale di stagione, poi verranno tracciate le somme. Non è impossibile che Iachini venga confermato, ma con la B ad un passo è senza dubbio difficile.

Torino: Giampiero Ventura - Qualche malumore nelle ultime settimane non dovrebbe far vacillare il rapporto tra Ventura e il Toro. Non dovrebbe.

Udinese: Francesco Guidolin - Qui tutto sta nelle mani del tecnico: si ritirerà a giugno o proseguirà un altro anno? L'idea di andare all'estero lo affascina, quella di essere dietro una scrivania pure. Ma alla fine l'amore per i bianconeri potrebbe convincerlo a continuare.




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