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Milan-Juventus, Allegri sbotta su Cristiano Ronaldo e il bel gioco!

Le parole del tecnico bianconero alla vigilia del big match di 'San Siro'

DIRETTA MILAN JUVENTUS CONFERENZA STAMPA ALLEGRI / Archiviato il ko in Champions League (con conseguente polemica per il caso Mourinho) contro il ManchesterUnited, la Juventus ha subito una ghiotta occasione per rifarsi. A 'San Siro', domani sera, si chiude il programma della 12a giornata di campionato con il big match contro il Milan. Alla vigilia della sfida, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri fa il punto sulle ultime news Juventus in conferenza stampa. Ecco le parole raccolte da Calciomercato.it.

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CHIUDERE LE PARTITE - "Al momento i numeri dicono che rispetto alle vittorie che abbiamo fatto, siamo stati pochi minuti in percentuale in vantaggio di due gol. Questo vuol dire tenere sempre le partite aperte, giocare fino al novantesimo e questo ti crea dei rischi. La partita di mercoledì era un'altra storia: l'unica cosa che abbiamo sbagliato è stato capire il momento della partita dopo il pareggio del Manchester. All'interno della partita c'è anche la parte motivazionale e ci siamo fatti prendere troppo dell'emotività, forse perché il pareggio sembrava un'ingiustizia vista la partita giocata, ma in quei momenti bisogna essere lucidi. La Champions non ce la consegnavano mercoledì, era una tappa di avvicinamento: mettevamo al sicuro il passaggio e quasi al sicuro il primo posto. Ma può capitare". 

REAZIONE - "Dopo la sconfitta siamo rimasti tutti male, non eravamo più abituati visto che da aprile non perdevamo una partita. Abbiamo perso la gara che può avere meno importanza ai fini della classifica della Champions. Domani è Milan-Juventus, sono sempre partite equilibrate: giocheremo davanti a 70mila persone, lo stadio spingerà il Milan. Bisognerà fare una grande partita per uscire da un risultato positivo. Il Milan è in un grande momento: nelle ultime sei parttie ne ha persa una, il derby, all'ultimo minuto. Bisogna essere pronti a chiudere nel migliore dei modi". 

BONUCCI - "Non ho da dire niente a Leo: torna da ex, non ha bisogno dei miei consigli". 

MANCA HIGUAIN - "Quest'anno il rapporto tiri/gol è sbilanciata e va alzato. Ma la stagione va a periodi: ci sono momenti in cui fai gol, altri in cui non ne prendi. Rispetto allo scorso anno tiriamo più in porta e facciamo meno gol: questo va migliorato. Ma va migliorata anche l'attenzione in fase difensiva. Siamo al 10 di novembre, mancano sette mesi alla fine della stagione: abbiamo da migliorare ma siamo sulla strada buona. Sarà piacevole domani rivedere Higuain, ha fatto tantissimi gol con noi ed è stato importante. Abbiamo Ronaldo, il migliore centravanti al mondo che non gioca da centravanti e bisognerà sfruttarlo per le caratteristiche che ha. Il problema non è fare due gol, mercoledì abbiamo sbagliato a capire il momento della partita". 

GOL A DIFESA SCHIERATA - "Il calcio non è una scienza esatta, altrimenti tutte le partite finirebbero 0-0. Poi ci sono anche gli avversari: l'altro giorno non abbiamo subito un tiro in porta.

In questo momento va così, poi magari faremo 10 partite senza prendere gol e capiterà". 

MANDZUKIC - "Potrebbe giocare, ha recuperato un po' di energie: aveva bisogno di recuperare anche energie mentali. Lo stesso Matuidi ha giocato tre partite da 45 minuti e avrebbe bisogno di una settimana di recupero, di andare ad una settimana a mare: se non c'era il problema di Emre Can, lo avrei mandato, invece deve correre". 

KHEDIRA - "Domani ho bisogno di Khedira, ho bisogno di Bentancur. Khedira è appena rientrato, ha fatto una grande partita per 45 minuti poi è calato. Domani un cambio tra Khedira, Matuidi e Bentancur me lo devo tenere perché pagano il fatto che hanno giocato molto". 

CRISTIANO RONALDO NON SFRUTTATO  - "Perché non abbiamo sfruttato il potenziale al 100%? Perché si dice questo? Lui fa gol, noi facciamo gol: perché non lo sfruttiamo? Ogni tanto si sbagliamo i gol. L'altra sera abbiamo fatto una bellissima partita, così tutti sono contenti, però abbiamo perso: questo a me mi dà fastidio, molto. Non si ragiona di partite belle, ma di quelle perse". 

GATTUSO - "Non mi stupisce: è un ragazzo intelligente, preparato, è migliorato molto dentro e fuori dal campo. E' un genuino e trasmette i valori del Milan che lui ha dentro. E' uno degli allenatori giovani più bravi: allenare il Milan non è semplice, ci sono molti pressioni. Sono al quarto posto in classifica, sono in lotta per passare in Europa League. Stanno facendo un'annata importante e gli vanno fatti i complimenti per quanto fatto e per come è migliorato". 

GOL PRESI - "O su palle inattive o quando ci addormentiamo nelle ripartenze. Poi siamo stati bravi perché abbiamo perso la gara che potevamo perdere. In Champions le gare non finiscono mai. Non esistono squadre imbattibili. E' impossibile pensare che la squadra vinca tutte le partite: fare un passo indietro serve per farne due avanti. Domenica abbiamo un test molto importante, una gara di fascino e uno stadio meraviglioso: servirà una partita bella sotto tutti i punti di vista". 

DE SCIGLIO - "L'ho sostituito a tre minuti dalla fine perché serviva fisicità. Ma ha fatto bene, è un giocatore in crescita: secondo me non è ancora al massimo delle sue potenzialità". 

TROPPA SICURA - "E' un momento, una questione psicologica: più fai risultati, più aumenta la positività e questo porta ad abbassare l'attenzione. Quindi la sicurezza, non solo nostra, in tutti. Anche contro il Genoa abbiamo avuto una reazione molto emotiva: subito due azioni, poi ci siamo fermati. I trofei non si vincono ora: bisogna mettere le basi per arrivare a marzo ed essere competitivi". 

FORMAZIONE - "Tranne Emre Can e Spinazzola, che andrà con la Primavera, ho tutti a disposizione. A destra giocherà uno tra Cancelo e De Sciglio: il portoghese ha molte possibilità di partire titolare. Dybala riposa? O giochiamo a tre o uno sta fuori e giochiamo con un esterno in più. Stanno tutti bene, per Douglas Costa e Bernardeschi si tratta di ritorni importanti, abbiamo due cambi in più. Uno fuori tra Bonucci e Chiellini? Credo di no: difficile sceliere i difensori, ne ho cinque molto bravi, i migliori". 

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