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Scudetto Juventus, 'flash' Douglas Costa: lo spacca partite!

Il brasiliano ex Bayern ha trascinato i bianconeri al settimo tricolore consecutivo

JUVENTUS SCUDETTO DOUGLAS COSTA / Una Juventus famelica, che dopo la Coppa Italia festeggia un nuovo trionfo in campionato con il settimo scudetto consecutivo, il quarto dell'Era Allegri con altrettanti 'Double' messi in bacheca. Forse il tricolore più bello, più emozionante e sofferto con il tecnico toscano in panchina, visto il passo da record del Napoli almeno fino a marzo. Una Juventus trascinata dai suoi campioni, sapientemente condotta in porto dal suo timoniere, che nelle burrasche non ha lesinato scelte impopolari e le esclusioni eccellenti di alcune primedonne della rosa bianconera. Da Buffon a Dybala, passando per Higuain e Pjanic: le stelle bianconere non hanno però tradito le attese nei momenti decisivi del campionato, permettendo ai campioni d'Italia di avere la meglio nel duello spalla a spalla con il Napoli di Sarri. Una Juventus arrivata però in debito d'ossigeno nell'ultima parte di stagione - anche in virtù delle fatiche di Champions League - e che ha rischiato "grosso" dopo il ko nello scontro diretto con i partenopei e nella successiva sfida di 'San Siro' contro l'Inter.

Ecco che qui entra prepotentemente in scena Douglas Costa, che si carica sulle spalle la formazione bianconera nella fase cruciale della stagione e abbatte la resistenza del Napoli. Il mancino brasiliano, dopo un prevedibile periodo di ambientamento alla sua prima stagione in Serie A, è esploso nel girone di ritorno: gol pesanti anche se non tantissimi (4 in campionato, 6 complessivamente in stagione tra cui il sigillo nella finalissima di Coppa Italia con il Milan), ma soprattutto assist al bacio e giocate da alieno quasi impossibili da codificare per gli avversari. Un Douglas praticamente immarcabile, risolutivo in una Juve stanca e in affanno, "spacca partite" sia da titolare che entrando a gara in corso secondo l'Allegri pensiero. L'ex Shakhtar e Bayern svetta in particolare con i suoi 13 assist stagionali, serviti in tutte le salse, per la gioia dei compagni di squadra.

Praticamente un passaggio decisivo ogni 140 minuti e la spettacolare 'tripletta' in rifinitura da subentrato nella sfida contro la Sampdoria da tramandare ai posteri. Un alfiere indispensabile nello scacchiere di Allegri per cambiare marcia e per creare superiorità numerica, con lo sprinter verdeoro che per dribbling riusciti è il migliore in Italia insieme al connazionale Felipe Anderson.

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Ma non solo dribbling, accelerazioni brucianti e tocchi felpati. Douglas Costa sotto la cura Allegri è migliorato sensibilmente anche sul piano tattico rivelandosi come un giocatore universale in grado di rendersi prezioso anche nella fase di non possesso. Un ulteriore step obbligatorio per aspirare ad essere uno dei più forti in circolazione e per guadagnarsi stabilmente un posto al sole nel Brasile. Un elemento determinante in campo ma che sa far gruppo anche fuori: mai una polemica o un'uscita sopra le righe ogni qualvolta il mister di Livorno lo ha portato con sé in panchina. Un ragazzo entrato subito in sintonia con l'ambiente juventino e con lo stesso Allegri, che più volte ne ha sottolineato la professionalità negli atteggiamenti anche con ironia, come successo nel post-partita con il Bologna e il retroscena sulla notte passata in ospedale per il parto della moglie.

Douglas ha zittito senza possibilità di appello le critiche incassate dopo una prima parte di stagione con pochi sussulti, premiando l'investimento della scorsa estate di Marotta che lo riscatterà per 40 milioni di euro dal Bayern Monaco dopo una prima rata di 6 milioni elargita ai bavaresi per il prestito oneroso. I tifosi dello 'Stadium' ogni volta si spellano le mani per il loro supereroe, con la dirigenza della Continassa pronta a blindarlo per evitare l'assalto sul calciomercato delle big inglesi, primo fra tutti il Manchester United dell'estimatore Mourinho. Il dominio nel Belpaese e soprattutto l'assalto al sogno Champions, passano però necessariamente dai superpoteri del 'Flash' brasiliano.

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