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VIDEO CM.IT - Italia, Malagò: "Tavecchio dimettiti, Ventura un errore"

Il presidente del Coni parla dopo il flop della Nazionale

ITALIA MALAGO' LOTTI UVA VENTURA / E' il primo giorno dell'anno zero del calcio italiano: l'eliminazione della Nazionale dai Mondiali 2018 per mano della Svezia è destinata a lasciare il segno. Il Ct Ventura sarà il primo a pagare ma potrebbe non essere il solo. Sul futuro dell'Italia hanno parlato anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, il ministro dello Sport Luca Lotti e il direttore generale della Figc Michele Uva a margine della presentazione del finanziamento dello stadio dell'Atalanta che si è tenuta al Coni. Calciomercato.it ha seguito per voi l'elento in tempo reale. 

Prende la parola il ministro dello Sport Luca Lotti: "E' una giornata davvero molto triste dal punto di vista sportivo. Il mondo del calcio va rifondato, bisogna fare tutto quello che non è stato fatto negli anni scorsi. Non è ieri sera che abbiamo capito che c'è qualcosa che non va nel calcio italiano. Non me lo aspettavo. Le parole di Buffon sono state molto chiare, tutti dobbiamo dare una mano a far ripartire il mondo del calcio, in tutti i sensi. Negli ultimi Mondiali siamo usciti al primo turno e non si riescono ad elleggere i presidenti della Lega A e B. E' opportuno davvero sfruttare questa occasione per rifondare del tutto il calcio italiano. Ventura? Spetta alla Figc prendere delle decisioni. Bisogna rimettere a posto tutto il calcio italiano, è anche un problema culturale. Epurazione totale? Tutti devono fare la loro parte".

Italia, Malagò: "Ventura scommessa persa"

Tocca dunque al presidente del Coni, Giovanni Malagòche non le manda a dire: "Nella situazione attuale, fossi in Tavecchio mi dimetterei da presidente della Figc. Ma non posso essere io a commissariarla. Potrei procedere soltanto se non funzionasse la giustizia sportiva, se ci fossero irregolarità amministrative o nello svolgimento dei campionati, tre elementi che al momento non sussistono. Sarà Tavecchio a decidere cosa è meglio per il calcio italiano, ieri è stata una serata triste e siamo tutti molto amareggiati. Ventura è stato una scommessa persa, un errore. Avrebbe dovuto esserci al suo fianco anche Lippi, ma la cosa non si è concretizzata. E' stato come nominare un direttore generale senza un amministratore delegato al suo fianco". Sul match di ieri sera: "Ieri i giocatori hanno dato il massimo, complimenti a San Siro per l'inno cantato negli ultimi minuti. Milano ha strarisposto. C'era gente che veniva da tutta l'Italia. A livello di scelte più di qualche cosa non è andato".

Il numero uno dello sport italiano poi ha continuato parlando delle dimissioni di Ventura: "Non ha il rinnovo, nella sostanza cambia poco se si dimette oggi o tra 20 giorni. Di che cosa stiamo parlando. Gli elementi sono abbastanza acclarati, non credo che il tema sia solo Ventura".

Malagò ha voluto anche ringraziare Buffon e il gruppo di senatori che ha chiuso ieri sera la parentesi azzurra: "Ringrazio Buffon perché ieri ci ha messo la faccia. Il suo sfogo, il suo grido di dolore andava oltre il fatto di non essere il primo giocatore della storia a disputare sei mondiali, sentiva il peso della sconfitta per i giovani e per tutto il Paese. Insieme a lui ringrazio tutta quella generazione di calciatori che ci hanno dato soddisfazioni enormi". Infine, una battuta sul prossimo ct: "Se basterà un nome importante per la panchina per cancellare questa ferita? Sarà una componente fondamentale ma non l'unica".

 

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