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Milan, Shevchenko: "Lo stato dei rossoneri mi rattrista. Su Berlusconi..."

L'ex stella ricorda il glorioso passato e commenta il presente, tra Europei e Serie A

SHEVCHENKO MILAN EUROPEI CHAMPIONS LEAGUE / KIEV (Ucraina) - Andrij Shevchenko, 40 anni da compiere e un lavoro da vice ct dell'Ucraina.
Un mito per gli amanti del cosiddetto calcio romantico e di certo uno degli attaccanti più forti di sempre nella storia del Milan.
Intervistato da 'Il giornale', ha parlato del passato glorioso in rossonero, delle ultime news Milan e del futuro.
Calciomercato.it vi offre gli estratti salienti del suo intervento: "Sto vivendo una bella esperienza con la mia Nazionale.
Sto portando l'esperienza degli anni vissuti nella scuola calcistica europea.
Proverò ad aiutare tutti a raggiungere l'obiettivo, ovvero superare il primo turno".

EUROPEI - "Sarà uno spettacolo, incerto fino alla fine.
Per nessuno sarà un torneo facile, anche per squadre come Italia, Francia, Germania e Spagna.
Mi auguro l'Ucraina sia la sorpresa".

FINALE CHAMPIONS - "E' un'emozione incredibile.
Tutti sognano una gara così e pochi riescono a viverla.
E' una tensione che ti logora per giorni.
Chi non l'ha vissuta, non può capire.
Si affronteranno due stili diversi.
Dopo Lisbona per Simeone sarà la rivincita.
Per Zidane è il battesimo del fuoco.
Sarò lì, non me la voglio perdere".

MANCHESTER 2003 - "Fu una battaglia tra due armate, le più forti in Europa.
Non bella esteticamente ma una gara epica.
Il mio ricordo è fantastico perché fu il primo successo europeo.
Fu una lunga rincorsa, iniziata ai preliminari.
Mentre mi avviavo da centrocampo, pensavo soltanto a come tirare quel rigore, prima di incrociare lo sguardo di Buffon.
Non ho più cambiato idea.
Nel frastuono dello stadio, non sentivo il fischio dell'arbitro.
Rimasi 10 secondi a guardare lui e Buffon.
Gigi? E' una leggenda, meglio non aggiungere altro".

SEMIFINALE INTER - "Una vigilia nervosa e folle.
Sulla paratona di Abbiati sul tiro di Kallon, a pochi secondi dalla fine, perdemmo alcuni anni di vita".

MILAN OGGI - "Questa vicenda mi mette tristezza.
Mi spiace per i tifosi e il buon nome del club, così come per il suo presidente.
Sono sicuro che alla fine Berlusconi troverà la via d'uscita per il Milan.
Addio? Deciderà lui se e quando.
Il suo amore per il Milan è grande.
Sarà unas celta tormentata.
Nessuna delusione recente potrà cancellare ciò che ha realizzato negli ultimi 30 anni".

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