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Calciomercato > Napoli > Napoli, quando il ginocchio fa crac: Milik è in 'buona' compagnia

Napoli, quando il ginocchio fa crac: Milik è in 'buona' compagnia

Da Marchisio a Montolivo, passando per Strootman e Rossi: gli altri casi


Arkadiusz Milik ©Getty Images
Mario D'Amiano (Twitter: @mariodamiano93)

10/10/2016 11:05

NAPOLI INFORTUNIO MILIK MARCHISIO MONTOLIVO / NAPOLI - Napoli alle prese con il grave infortunio di Arek Milik. L'attaccante polacco si è procurato un guaio al ginocchio sinistro durante il match di qualificazione al Mondiale 2018 tra Polonia e Danimarca (vinto dai padroni di casa per 3 a 2). Il colpo di calciomerato del Napoli al minuto 40 si è accasciato a terra dolorante dopo uno scontro di gioco con Vestergaard. Dopo pochi minuti di cure è tornato a giocare ma la sua gara non è andata oltre il primo tempo: il dolore al ginocchio sinistro non gli ha permesso di proseguire anche nella ripresa. Dopo i primi accertamenti il responso è stato subito severo come confermato dal comunicato ufficiale di ieri sera: rottura totale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Uno degli infortuni più temuti da ogni calciatore. Secondo le ultime notizie Napoli, stamattina avverrà l’operazione da parte del professor Mariani, che in carriera ha operato tantissimi professionisti. Milik dovrebbe star fermo tra i 5 e 6 mesi. Non è certo la prima volta, infatti, che si verifica questo tipo di infortunio. Da Marchisio a Montolivo, passando per Insigne e Strootman. Sono tanti i calciatori come Milik che quest’anno, o negli anni scorsi, hanno subito un infortunio ai legamenti del ginocchio. I tempi di recupero sono lunghi e richiedono pazienza.

DA MARCHISIO A MONTOLIVO: GLI ALTRI CASI RECENTI

L’infortunio ai legamenti delle ginocchia è  sempre dietro l’angolo: basta, a volte, cadere a terra in modo insolito che il ginocchio fa crac.  Se è vero che i tempi di recupero, grazie ai nuovi metodi, si sono ridotti di molto, resta uno degli infortuni più gravi che possa subire un calciatore. Milik, come abbiamo anticipato, è in ‘buona’ compagnia. Sono molti i calciatori di Serie A che quest’anno hanno rimediato un problema simile (se non identico). Partendo dal caso più recente,  a farne le spese è stato Riccardo Montolivo, che durante la gara tra Italia e Spagna ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro: operazione riuscita, tempi di recupero dai 5 ai 6 mesi. La Roma è invece alle prese con i problemi di Mario Rui e Antonio Rüdiger: il primo si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro a fine luglio, il secondo quello del ginocchio destro a inizio giugno. Il portoghese dovrebbe tornare a dicembre, mentre Rüdiger potrebbe farcela fra poche settimane. La Juventus, invece, attende con ansia il ritorno di Claudio Marchisio, che lo scorso 17 aprile (nel match interno contro il Palermo), ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il centrocampista è ormai pronto a tornare in campo. 

STROOTMAN, ROSSI, GENTILETTI E INSIGNE: TRA RICADUTE E RITORNI COMMOVENTI

Il calvario di Kevin Strootman è iniziato nella gara del 9 marzo 2014 tra Roma e Napoli. Da allora ha subito addirittura tre operazioni: il primo intervento è stato realizzato in Olanda dal professor van Dijk, che poi è intervenuto nuovamente sullo stesso  ginocchio a febbraio 2015. A settembre 2015, invece, Strootman ha deciso di affidarsi al professor Mariani, trovando quest'anno la ricercata continuità.

Un calvario simile (se non peggiore) ha subito Giuseppe Rossi, che il 26 ottobre 2011, nell'incontro tra Villarreal e  Real Madrid, si è procurato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro con una prognosi di recupero di circa sei mesi. L’attaccante sembrava capace di rientrare nei tempi previsti, ma il 13 aprile 2012 in allenamento ha riportato una nuova lesione allo stesso legamento: la successiva operazione ha determinato un ulteriore stop di quattro mesi a cui ha fatto seguito una terza operazione nell'ottobre seguente. Il 5 gennaio 2014, nella partita tra Fiorentina e Livorno, si è infortunato di nuovo al ginocchio a causa di un fallo di Rinaudo. Saltò l’intera stagione 2014-2015 per una nuova operazione e una lunga serie di infortuni ad essa collegati. Il suo talento pronto a sbocciare è stato traumaticamente frenato dai continui problemi.

Anche la Lazio ha dovuto fare i conti con il grave infortunio di un suo calciatore. A fine settembre 2014 Santiago Gentiletti, appena acquistato dai biancocelesti, si è procurato una rottura completa del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro nella gara contro il Genoa. Il suo ritorno è stato complicato da uno stiramento alla coscia ma quando è avvennuto (dopo 237 giorni) è stato emozionante: gol decisivo che ha regalato la vittoria alla Lazio proprio a Genova, nello stesso stadio del 'dramma', contro la Samp. Da quell'infortunio, però, il difensore ha subito un susseguirsi di problemi fisici (per lo più muscolari) che lo hanno costretto a scendere in campo con poca continuità.

Sicuramente è andata meglio a Lorenzo Insigne, che il 9 novembre 2014, nel corso della gara tra Napoli e Fiorentina, ha rimediato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Tornato in campo il 4 aprile 2015, dopo poche settimane ha ritrovato il gol nella partita Napoli-Sampdoria (finita 4 a 2) indossando la fascia da capitano e scoppiando in lacrime. Durante la lunga giornata di ieri, raccontata in diretta da Calciomercato.it, Milik è stato circondato dall'affetto del presidente De Laurentiis, di Maradona e dei compagni di squadra: i tifosi lo aspettano nel 2017.




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