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Calciomercato > Inter > Ronaldo, il Fenomeno compie 40 anni: quell'addio velenoso all'Inter

Ronaldo, il Fenomeno compie 40 anni: quell'addio velenoso all'Inter

L'attaccante brasiliano lasciò i nerazzurri per gli screzi con Cuper


Ronaldo in nerazzurro ©Getty Images

22/09/2016 11:15

CALCIO RONALDO 40 ANNI INTER / MILANO - Tanti auguri a Luiz Nazario de Lima Ronaldo. Per tutti, il Fenomeno. Oggi compie 40 anni l'attaccante brasiliano tra i più forti ed amati della storia del calcio. Una carriera impressionante caratterizzata da trionfi, infortuni, colpi di scena in chiave mercato e, soprattutto, tanti gol spettaccolari che hanno fatto innamorare milioni di tifosi in tutto il mondo. Era l'estate del 1997 quando Massimo Moratti decise che doveva portarlo a tutti i costi all'Inter e per farlo fu necessario pagare al Barcellona l'intera clausola rescissoria di 48 miliardi di lire (più un indennizzo di altri 3 miliardi imposto dalla Fifa). Un investimento che l'allora presidente nerazzurro volle fare per tornare a vincere lo scudetto, ma invece arrivò il trionfo europeo con la Coppa Uefa vinta in finale con la Lazio. Nelle stagioni successive, purtroppo, Ronaldo vide poco il campo a causa dei guai fisici al ginocchio, e dopo il famoso 5 maggio 2002 con il tricolore sfumato all'ultima giornata, si consumò l'addio al veleno. Il rapporto tra il tecnico argentino Cuper ed il Fenomeno era insanabile e dopo essersi laureato campione del mondo col Brasile, l'ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato ottenne di essere ceduto al Real Madrid per 45 milioni di euro.

Un trasferimento che non fu mai digerito dal popolo interista, che tanto lo aveva amato ed atteso il suo ritorno ai massimi livelli. Il tradimento fu poi completo nel 2007, quando Ronaldo tornò in Italia ma per vestire la maglia del Milan. Nel derby della Madonnina andò anche a segno, nella sfida poi persa in rimonta: una sorta di vendetta dei supporter nerazzurri che al termine della stagione festeggiarono quello scudetto che il Fenomeno non riuscì mai a conquistare.

M.R.




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