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Calciomercato > Atalanta > Atalanta, Gasperini: "Vogliamo divertire! Al Genoa ci fu un peccato 'mortale'..."

Atalanta, Gasperini: "Vogliamo divertire! Al Genoa ci fu un peccato 'mortale'..."

Il tecnico nerazzurro analizza la stagione della sua squadra


Gasperini © Getty Images

19/08/2016 09:30

ATALANTA LAZIO GENOA GASPERINI / BERGAMO - Gian Piero Gasperini analizza il momento della sua Atalanta a pochi giorni dall'inizio del campionato. Domenica a Bergamo arriva la Lazio, seconda partita ufficiale tra le mura amiche per il tecnico: "La gara con la Lazio va giocata come fosse la 38a e non la prima - dice alla 'Gazzetta dello Sport' - A Genova ero riuscito a cambiare prospettiva: pure con le grandi si partiva sempre per vincere. Con la Lazio capirò a che punto siamo col progetto, con le mie idee di gioco. Per assimilare certi concetti serve molto tempo e solo il portiere, inteso come ruolo, potrebbe adattarsi più in fretta".

ESPERIENZA INTERISTA - "All’Inter fu bocciata l’idea di Gasperini, la squadra era nella fase discendente però essendo stato mandato via dopo sole tre partite credo di aver inciso poco in negativo: lì non fu accettata nè la proposta di gioco nè un metodo di allenamento che comportava un lavoro intenso e nuovo".

GENOA - "Con il Genoa era giusto salutarsi: il percorso assieme a Preziosi si era concluso. Ci siamo lasciati bene ma non aver potuto giocare l’Europa League dopo averla conquistata sul campo (il Genoa nel 2015 non ottenne la licenza Uefa, ndr) è una ferita aperta: 59 punti, in Europa davanti all’Inter, non potevo pretendere di più... Fu un peccato mortale. Ora però sono concentrato su un nuovo progetto: Percassi mi conquistato con l’entusiasmo e la volontà di fare qualcosa di importante".

L'OBIETTIVO - "Per il tipo di mercato fatto finora puntiamo a consolidarci, a una salvezza che va ottenuta giocando bene e divertendo, poi pensare al salto di qualità sarà inevitabile: qui c’è tutto per crescere e puntare ad altri traguardi. Europa? Credo sia giusto regalare sogni: realisticamente oggi il traguardo non è alla nostra portata ma come non bisogna mirare troppo in là nemmeno vanno respinti certi discorsi".

 

M.D.A.




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