• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Italia > Italia-Svezia, Buffon: "Conosciamo i nostri limiti. Bonucci è tra i top player"

Italia-Svezia, Buffon: "Conosciamo i nostri limiti. Bonucci è tra i top player"

Il capitano della nazionale ha parlato in conferenza stampa insieme a Conte


Gianluigi Buffon ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

16/06/2016 18:19

ITALIA SVEZIA BUFFON CONFERENZA / TOLOSA (Francia) - In conferenza stampa insieme ad Antonio Conte ha parlato anche il capitano dell'Italia Gigi Buffon. Il portiere azzurro ha risposto alle domande dei giornalisti sulle news Italia: Calciomercato.it ha seguito per voi la conferenza. 

Ibrahimovic - "Del gol nel 2004 non ho un grande ricordo. Ho apprezzato dopo il gesto tecnico. Zlatan all'epoca era ancora giovane e non si intuiva il tipo di carriera che poi avrebbe fatto. In questi 12 anni ha dimostrato le sue qualità, quel gol l'ha replicato anche 3-4 volte. Temiamo molto Zlatan perché fa parte della piccola schiera di campioni che fa le fortune delle squadre in cui gioche. La Svezia non è solo Ibra, ma un talento come il suo non è riscontrabile negli altri ragazzi. Per me e per la difesa sarà un bel problema. 

Costa Rica - "Per tradizione nella seconda partita abbiamo dei problemi, qui vogliamo risolverli. Abbiamo iniziato bene, forse non ce lo aspettavamo neanche noi. La nostra forza è essere consapevoli dei nostri limiti, questo di permettere di sapere cosa devi mettere in campo e come bisogna preparare certe partite. Con le squadre nordiche se fai un'ottima partita vince, buona la pareggi, non sufficiente la perdi". 

Bonucci - "Le caratteristiche di Leo sono evidenti: sono quelle del playmaker difensivo di una squadra. Sa impostare bene, ha piedi che gli permettono di rischiare e osare giocate difficile e importanti, ha il coraggio di prendersi la responsabilità di fare qualche giocata importante ed è migliorato anche in fase difensiva. E' un calciatore completo e fa parte dei top a livello mondiale".

Analogia 2006 - "Come allora abbiamo vinto la prima partita 2-0. Il gruppo diventa ancora più forte e si compatta ottenendo risultati, però è vero che fin dal primo giorno c'è una predisposizione a valore creare un'amalgama, una sintonia. Se nel 2006 siamo riusciti a compiere l'impresa che tutti sappiamo, è state dovuto a un'unità intenti che si può avere con 23 ragazzi e lo staff che pensano all'unisono". 




Commenta con Facebook