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Calciomercato > Napoli > Napoli, si prepara il ricorso per Higuain: la strategia

Napoli, si prepara il ricorso per Higuain: la strategia

Il club partenopeo punta alla dimezzare la squalifica dell'attaccante argentino


Irrati per Genoa-Inter © Getty Images
Daniele Gargiulo

05/04/2016 15:55

NAPOLI RICORSO SQUALIFICA HIGUAIN / ROMA - La tanto temuta stangata alla fine è arrivata. Gonzalo Higuain dovrà scontare quattro giornate di squalifica per l'espulsione rimediata nell'ultimo match contro l'Udinese. Il 'Pipita' paga l'atteggiamento aggressivo tenuto nei confronti dell'arbitro Irrati e, oggi come oggi, sarà quindi costretto a guardare dalla tribuna le sfide contro Hellas Verona, Inter, Bologna e Roma

Una brutta, bruttissima mazzata per le news Napoli, con Sarri che perderà quindi il suo bomber principe per buona parte di questo decisivo rush finale. Senza di lui, infatti, le alternative sono principalmente due: o il cambio modulo, oppure il rilancio di Manolo Gabbiadini come prima punta. Ma non è ancora detta l'ultima parola: il club partenopeo, infatti, è pronto a presentare ricorso contro la lunga squalifica inflitta ad Higuain. L'avvocato Mattia Grassani, difensore legale degli azzurri, sta già preparando le carte della memoria difensiva con la quale cercare di ribaltare la sentenza del Giudice Sportivo, o quantomeno ridurla. 

La strategia si baserà prevalentemente sull’atteggiamento del giocatore, cercando di dimostrare come il suo sia stato solamente un gesto istintivo e non una reazione violenta. La tesi di Grassani cercherà di dimostrare che il numero 9 del Napoli ha alzato le mani solamente per evitare il contatto fisico col sig.Irrati, in un contesto confusionario dove vedeva diversi giocatori muoversi contro di lui: l'obiettivo sarà quello di certificare che le sue azioni non avevano nulla di intimidatorio, né tantomeno di aggressivo. Stesso discorso, poi, per la presunta aggressione ai giocatori friulani (nel referto si fa riferimento a Felipe): anche in questo caso la tesi dell'avvocato sarà quella di dimostrare che Higuain si sarebbe limitato a delle proteste, seppur vibranti, senza andare a cercare il contatto fisico con gli avversari. 

Una strategia che mira a dimezzare la squalifica in essere: il Napoli spera di passare dalle quattro alle due giornate di stop puntando proprio sulla derubricazione di queste aggravanti (gesto irriguardoso, ingiurie e atteggiamento aggressivo) e riconsiderando il provvedimento solo verso le reiterate proteste. Una tesi, questa, che sarebbe stata confermata stamattina dallo stesso Tosel: il Giudice Sportivo - caduto 'vittima' di uno scherzo telefonico - ha affermato che Higuain aveva solamente poggiato le mani sul direttore di gara.

Negli ultimi giorni, molti tifosi azzurri, così come il fratello-agente Nicolas Higuain, hanno fatto riferimento ad un caso analogo che aveva visto protagonisti il difensore della Juventus Bonucci e l'arbitro Rizzoli, chiedendo lo stesso metro di giudizio. Una questione sulla quale, però, ha fatto chiarezza lo stesso fischietto di Bologna: “Bonucci non mi ha dato alcuna testata: sono stato io a spingerlo, così da allontanarlo".

La speranza di De Laurentiis è che il recente caso di Borja Valero possa essere replicato: allora il centrocampista spagnolo ebbe uno sconto di una giornata. Anche solo questo potrebbe bastare a Sarri visto che gli garantirebbe la presenza di Higuain all''Olimpico' nello scontro diretto contro la Roma. Se la sentenza odierna ha tenuto tutti col fiato sospeso, si preannunciano altri giorni di attesa spasmodica.




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