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Calciomercato > Inter > Inter, Ronaldo: "Insultato da una minoranza. Volevo tornare, ma scelsero Adriano"

Inter, Ronaldo: "Insultato da una minoranza. Volevo tornare, ma scelsero Adriano"

Il brasiliano "Per lo Scudetto tifo Napoli: potrei mai dire Juve?"


Ronaldo © Getty Images

22/02/2016 08:37

NEWS INTER RONALDO MOURINHO MORATTI / MILANO - Sabato sera c'era anche Ronaldo in tribuna a 'San Siro' nel match vinto 3-1 dall'Inter sulla Sampdoria. Per lui, a differenza che per Mourinho, non c'è stato però alcun benvenuto da parte dei tifosi nerazzurri: di questo e di tutte le altre news Inter ha parlato il 'Fenomeno' sulla 'Gazzetta dello Sport'.

ACCOGLIENZA - "Non mi aspettavo niente, non mi ero chiesto 'cosa succederà?' e soprattutto non ero venuto a 'San Siro' per vedere cosa sarebbe successo, ma solo perché mi andava di rientrare in quello stadio. Quelli che mi hanno insultato sabato sera per me sono una minoranza. E comunque non posso avercela più di tanto con chi non sa la verità, o ha fatto finta di non capirla. Io nel 2007 volevo tornare all'Inter e a Branca lo dissi chiaramente. Lui disse che doveva parlare con Moratti, mi tennero in ballo più di una settimana perché il mio ritorno dipendeva dalla partenza di Adriano. E alla fine scelsero Adriano".

MILAN - "A Madrid non potevo più stare, Milano l'ho sempre avuta, e continuo ad averla, nel cuore: mi piace troppo, mi piace tutto. E soprattutto: il Milan mi cercò sul calciomercato con tutte le forze e il no dell'Inter mi ferì".

MORATTI - "Ognuno in questi casi è convinto di avere ragione e in fondo capisco anche le ragioni di Moratti: per questo alla fine bisogna perdonarsi. Io ci credevo forte, pensavo che avrebbe scelto me e non Cuper, e invece fu più forte Cuper".

AMBASCIATORE - "Mi sembra un'idea un po' astratta. Anche perché l'ambasciatore interista l'ho sempre fatto, anche in questi giorni, senza impegni contrattuali. E comunque ci sono tanti modi possibili per riallacciare un rapporto con l'Inter, al di là dell'affetto".

INTER - "Per il tanto che mi avevano detto, pensavo ad una squadra molto più in difficoltà: al di là dei tre gol non ha rischiato nulla, ha vinto da squadra superiore. Anche se era diventata una partita difficile, e la squadra poteva sentire troppo la tensione: è stato bravo Mancini a fargliela vivere nel modo giusto. Mi hanno impressionato Miranda, Biabiany, Eder e Icardi. Il difensore mi ha colpito per la personalità: credo sia un uomo importate per e dentro lo spogliatoio. Il francese mi ricorda il 'mio' Moriero, ma molto più veloce. E detto da centravanti, mi sembra che Eder sia il compagno ideale per Icardi, perché lavora tanto per lui e per la squadra".

TOTTI - "Credo che ognuno di noi abbia saputo e sappia qual è il momento giusto per farsi delle domande e nel caso per dire basta. Ricordo perfettamente quando per me arrivò quel momento".

SCUDETTO - "Mi piacerebbe tanto dire Inter ma, per come si sono messe le cose, mi sa che è più facile pronosticare una qualificazione alla Champions League. Almeno per quest'anno. Napoli o Juventus? Tifo Napoli: secondo lei potrei mai dire Juve?".




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