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Calciomercato > Serie A > Serie A, da Pasqual a Pellissier: quando il capitano è panchinaro di lusso

Serie A, da Pasqual a Pellissier: quando il capitano è panchinaro di lusso

Totti, Di Natale, Palombo, Ranocchia: sono tante le bandiere che non hanno più il posto garantito


Capitani panchinari (Getty Images)
Jonathan Terreni

20/10/2015 11:35

SERIE A CAPITANI PANCHINARI / ROMA - Quando il capitano diventa...panchinaro. E' questo il destino di molte bandiere della nostra Serie A che, carriera più o meno al tramonto, non hanno il posto da titolare garantito come in passato. Su tutti Francesco Totti che, anno dopo anno, vede il suo minutaggio scendere sempre più anche per ragioni fisiche. Garcia però conosce l'importanza del capitano, in campo e nello spogliatotio, e vuole dosarlo bene: i suoi colpi possono ancora risolvere una partita.

Nella Fiorentina è Pasqual a pagare per la bella stagione di Marcos Alonso. Lo spagnolo è al momento intoccabile per Paulo Sousa visti anche gli acciacchi del terzino di San Donà di Piave. Ranocchia è ormai ai margini del progetto Inter: Mancini gli preferisce addirittura Medel quando non può contare su Miranda e Murillo. Pellissier domenica ha dimostrato di essere ancora utile segnando a Genova, entrando nel finale al posto di Paloschi. Palombo alla Samp e Mauri alla Lazio sono amori eterni: non più colonne inamovibili ma garanzie di esperienza quando chiamati in causa anche a partita in corso. Infine Totò Di Natale. Leggenda dell'Udinese sempre presente a fine stagione nella classifica marcatori. Con l'infortunio di Zapata troverà più spazio del previsto ma a 38 anni le forze vanno centellinate.

 




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