• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Lazio > Calciomercato Lazio, da Keita a Morrison: come il Borussia per vincere con i baby

Calciomercato Lazio, da Keita a Morrison: come il Borussia per vincere con i baby

Pioli ha a disposizione una rosa con tanti elementi giovani e di qualità


Keita Balde Diao (calciomercato.it)
Marco Di Federico

14/07/2015 09:50

CALCIOMERCATO LAZIO KEITA MORRISON HOEDT / ROMA - C'è il super veterano, Miroslav Klose. Campione mondiale in carica e capocannoniere di tutti i tempi nella storia dei Mondiali. Poi ci sono i vari Djordjevic, Candreva, Biglia, Radu o Parolo, calciatori già affermati che hanno 30 anni o poco meno. Da lì, nella rosa a disposizione di Stefano Pioli, tanti, tantissimi giovani, arrivati nel corso delle ultime tre stagioni, quando Lotito e Tare hanno cominciato ad ideare una Lazio in stile Borussia Dortmund: giovane, creata con pochi soldi e bella da vedere. Ovviamente, con la speranza che raggiunga anche i risultati della truppa di Klopp. E così, mentre i gialloneri sono tornati ai fasti di un tempo puntando su quelli che, all'epoca, erano calciatori poco noti come Hummels, Gundogan, Lewandowski o Goezte, la Lazio prova a sfidare le più ricche Juventus, Roma e milanesi con la forza di scelte oculate e di un settore giovanile straordinario. Dopo Felipe Anderson e Keita, ecco ora Ravel Morrison, Wesley Hoedt e Patric Gabarron Gil. Arrivati tutti a costo zero, non più di 22 anni. In attesa di Clasie e Milinkovic-Savic. E con Cataldi pronto all'anno della consacrazione. Una nuova generazione, chiamata da subito a portare in alto l'Aquila. Prima la Supercoppa, poi i preliminari di Champions: la Lazio baby, dopo aver fatto vincere Lotito in termini di bilancio, ora deve conquistare successi anche sul campo. Perché Roma è una piazza che non sa aspettare.




Commenta con Facebook