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Calciomercato > Milan > Milan-Torino, Inzaghi: "Addio? La società non mi ha detto nulla. Ancelotti e Berlusconi..."

Milan-Torino, Inzaghi: "Addio? La società non mi ha detto nulla. Ancelotti e Berlusconi..."

Il tecnico rossonero: "Spero mi venga data la possibilità di continuare"


Filippo Inzaghi © Getty Images

24/05/2015 23:06

MILAN TORINO INZAGHI ANCELOTTI BERLUSCONI/ MILANO - Il tecnico del Milan Filippo Inzaghi, è intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport' al termine del match vinto sul Torino. Oltre ad analizzare la partita di stasera, l'allenatore rossonero ha parlato delle voci di mercato legate al suo addio e al possibile ritorno di Ancelotti.

RIMPIANTO - "Il rimpianto è quello di non aver avuto tanti giocatori, gli allenatori possono fare qualsiasi cosa ma sono i giocatori che fanno la differenza. Quando hai fuori uno come El Shaarawy per sette mesi è difficile sostituirlo, così come Montolivo. Con tutte le difficoltà che ho avuto, ho sempre sentito in pugno questa squadra e per un allenatore esordiente è motivo di soddisfazione. Tolta la trasferta di Udine, i ragazzi hanno sempre dato il massimo".

FUTURO - "Io ho un contratto, sono l'allenatore del Milan e se non mi verrà detto il contrario, mi auguro di poter continuare ad esserlo. Se mi daranno il tempo, sono convinto di poter portare il Milan dove è già stato. Non è facile riuscirci dopo pochi mesi, ma sono convinto che questa squadra abbia dimostrato di avere una buona base sulla quale lavorare per ripartire".

ANCELOTTI - "Berlusconi vuole riportare Ancelotti al Milan? Le parole del presidente non si commentano, si ascoltano. A me non hanno detto niente, mi hanno chiesto di continuare il mio lavoro. Se la società non mi dirà niente continuerò. Stasera la squadra ha dato una grande risposta. E' chiaro che qualche innesto ci vorrà, ma non vedo tutto nero, la base è buona. Se mi ha chiamato Ancelotti? Lui ha fatto la storia del Milan, lo sento spesso ma ultimamente non l'ho sentito. E' normale che in un periodo nero si parli del suo ritorno".

BASI SOLIDE - "Le basi solide sono le prestazioni di questa squadra dopo il passo falso di Udine. Stasera i ragazzi hanno lavorato tutti insieme, non possiamo pensare che sia un singolo a cambiare tutto. Adesso è un peccato che finisca il campionato, se mi sarà data la possibilità andrò avanti, altrimenti sarò contento delle risposte che ho avuto dai miei giocatori".

BERLUSCONI - "Berlusconi dice che ho un grande rapporto con lo spogliatoio? Non lo sapevo, avere un buon rapporto con i giocatori è importante. Io spero di poter andare avanti, questo lavoro può regalarti grande soddisfazioni ed ho questi colori nel cuore".

MASTALLI - "Mi sono commosso quando è entrato, Mastalli è stato il mio capitano negli allievi e in Primavera. E' il figlio che ogni genitore vorrebbe avere. Quando ero agli allievi, chiesi ai giocatori di scrivere chi volessero come capitano: 24 fogliettini su 25 indicavano Mastalli. Sono felice per oggi, mi ha ringraziato quindici volte, l'ho visto crescere, mi ha fatto vincere il Viareggio e oggi ha esordito in Serie A".




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