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Calciomercato > Sugoni > L'Editoriale di Sugoni - Morata, M'Vila, Osvaldo: quando la volontà del giocatore fa mercato

L'Editoriale di Sugoni - Morata, M'Vila, Osvaldo: quando la volontà del giocatore fa mercato

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

31/07/2014 11:37

EDITORIALE SUGONI MORATA M'VILA OSVALDO CALCIOMERCATO / MILANO - Il potere della volontà. Forte, fortissima, al punto da riuscire ad essere decisiva sul calciomercato. Il trend di quest’anno lo ha indicato – e usato – in tutte le trattative portate a conclusione fin qui: puntare sull’ok dei calciatori e poi presentarsi con più forza a parlare con le varie squadre.

La Juventus lo ha fatto con Evra (trovato l’accordo per il biennale, la sua volontà è stata importante per far accettare allo United i 2 milioni per la cessione), con Morata (determinanti i no del giocatore a Wolfsburg, Monaco e a tutte le altre che lo volevano per far capire al Real che non aveva alternative alla cessione alla Juve). L'accordo con Iturbe c'era, ma non era esclusivo (nel senso che non ha mai rifiutato altre possibilità) e infatti è finito alla Roma (che comunque aveva da tempo il gradimento del giocatore).

Forte, fortissima è stata la voglia di Milano di M’Vila e Rami. Il primo si è piantato in albergo e non ha voluto saperne di andarsene prima dell’arrivo dell’ultimo ok da parte del Rubin. Che ha frenato per un po' il calciomercato Inter e fatto aspettare il giocatore tanto, addirittura troppo, ma poi ha inviato il fax decisivo. E M’Vila ha si lasciato Milano, ma per andare a Pinzolo. A vestirsi di nerazzurro. Cosa che farà presto anche Osvaldo. Scelta forte, al punto da rifiutare un  ingaggio addirittrura più alto da parte dell'Olympiacos.

Rossonera la Milano di Rami, che è andato addirittura oltre. Anche lui ad aspettare in hotel un accordo tra i rossoneri e il Valencia che non arrivava. 500 mila euro la differenza. 500 mila euro che ha deciso di tirare fuori lui, pur di tornare nella squadra nella quale ha militato negli ultimi sei mesi dello scorso campionato. Volli, fortissimamente volli.

Michu ha voluto il Napoli, e così è stato. Gonalons no, e infatti è saltato. E la storia non è finita qui. La volontà di Davide  Astori lo ha portato dove voleva: Roma (intesa come città). Per provare quel salto in alto per cui sembra pronto da tempo. Il Cagliari ha provato a resistere alle offerte della Lazio ed a tenerlo, poi l'ingresso della Roma ha cambiato tutto. Lazio che si è rifatta in fretta: grazie anche alla promessa del difensore olandese de Vrij. Che dall'inizio ha sempre desiderato il biancoceleste.

Il Torino si giocherà l'Europa League con Cerci ancora in rosa. E Cairo vorrebbe che ci restasse per tutto l'anno. Cerci però continua ad essere obiettivo primario del calciomercato Milan e di Inzaghi. Ancora non siamo agli accordi, all'orizzonte c'è la possibilità Monaco e in arrivo pure un nuovo assalto dell'Atletico Madrid. A decidere - se le offerte dovessero essere convincenti - sarà il giocatore.

Non è più un segreto il desiderio di Cuadrado. Il salto in alto da Firenze è possibile. I viaggi del suo agente a Barcellona sono più di un indizio. Il fatto che Luis Enrique lo accoglierebbe con un sorriso smagliante, una certezza. E alla fine c’è il serio rischio che la volontà della Fiorentina non venga accontenta. Perché a fare la differenza in questo mercato è stata quella dei calciatori, e mai come quest'anno è stata una realtà chiara a tutti.

 




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