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Calciomercato > Serie A > Fair Play finanziario: Inter e Roma a rischio sanzioni, ok le altre italiane

Fair Play finanziario: Inter e Roma a rischio sanzioni, ok le altre italiane

Analisi della situazione economica dei nostri club, alla luce del nuovo regolamento


Thohir e Moratti (Getty Images)

27/02/2014 15:25

FAIR PLAY FINANZIARO INTER ROMA JUVENTUS NAPOLI LAZIO MILAN / MILANO - A pochi mesi dalle prime eventuali sanzioni per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario, 'Sportmediaset' analizza i bilanci delle maggiori formazioni italiane per capire chi rischia e chi, invece, può continuare ad investire in maniera importante.

JUVENTUS - In riferimento al primo periodo di monitoraggio, la Juve ha totalizzato una perdita aggregata prima delle imposte pari a 56 milioni di euro, leggermente al di sopra della massima deviazione consentita rispetto al pareggio di bilancio (45 milioni di euro). Alla perdita aggregata totale vanno tolti i costi e ricavi cosiddetti 'not relevant'. Inoltre la normativa consente di dedurre dalla perdita dell’esercizio relativo alla stagione 2012, il costo relativo agli stipendi di contratti ancora in essere firmati prima del 1 giugno 2010. Si raggiunge così una perdita aggregata al di sotto della massima soglia di 45 milioni di perdita. Per quanto riguarda il bilancio che si chiuderà a giugno 2014, che rientrerà nel secondo periodo di monitoraggio comprendente tre periodi che vanno dal 2012 al 2014, la perdita potrebbe aggirarsi intorno ai 55 milioni, quindi leggermente al di sopra della deviazione prevista di 45.

ROMA - La Roma si presenta con una perdita aggregata pari a 92 milioni di euro, ben oltre la massima deviazione consentita. Al netto dei costi 'non rilevanti', però, ci si avvicina di molto alla massima deviazione consentita. Il fatto di non partecipare alle competizioni europee della stagione in corso, permetterà alla Roma di evitare i controlli e quindi le sanzioni relative al primo periodo di monitoraggio. Migliore sarà il bilancio 2014 che dovrebbe chiudere vicino al pareggio confermando la perdita aggregata di 60 milioni circa sui tre anni, ma con un trend in netto miglioramento. Si prevede quindi una sanzione molto leggera in riferimento al secondo periodo di monitoraggio.

LAZIO - La perdita aggregata del primo periodo di monitoraggio sarà pari a 12 milioni, all’interno della massima deviazione consentita. Il bilancio 2014 tornerà ad essere in utile.

MILAN - Gli ammortamenti evidenziano un netto miglioramento passando da 57 a 24 milioni come logica conseguenza della politica della società molto orientata alla ricerca di giocatori a parametro zero. In riferimento al primo periodo di monitoraggio il Milan evidenzierà un utile senza dover ricorrere alla clausola degli stipendi.

INTER - Nell’ultimo anno della gestione Moratti, il club ha totalizzato una perdita pari a 79,8 milioni di euro che sommata a quella dell’esercizio 2012, porta il totale della perdita aggregata del primo periodo di monitoraggio a 157 milioni di euro. Escludendo i costi non pertinenti, si arriva ad una perdita aggregata di circa 67 milioni, leggermente al di sopra dei 45 milioni di euro consentiti. La sanzione sarà sicuramente lieve. L'Inter, essendo fuori dalle competizioni europee, è al momento fuori dalla lente d’ingrandimento della UEFA. Se dovesse però qualificarsi quest’anno per partecipare ad una competizione dell’anno prossimo, non verrebbe sanzionato a giugno come i club che già si erano qualificati quest’anno, ma verrebbe valutato nei mesi successivi, durante la competizione stessa. Ben peggiore sarà la situazione rispetto al secondo periodo di monitoraggio: la perdita aggregata potrebbe essere vicina ai 150 milioni di euro. Si rischierebbe una o un mix delle seguenti sanzioni: blocco o cancellazione dei premi provenienti da competizioni UEFA, blocco del mercato calciatori riguardo competizioni UEFA, limitazione del numero di giocatori che il club può registrare per la partecipazione a competizioni della UEFA.

NAPOLI - Il Napoli con il bilancio 2013 ottiene il record di sei stagioni consecutive in utile. L’utile aggregato in riferimento al primo periodo di monitoraggio è pari a 40 milioni di euro. Nessun problema neanche per quanto riguarda il secondo periodo di monitoraggio in quanto anche l’esercizio in corso, chiuderà in utile.




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