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Inter, Icardi e il 'Totti nerazzurro': "Non prometto di restare 20 anni"

L'attaccante argentino dopo il rinnovo di contratto

INTER ICARDI RINNOVO RIMBOLO / MILANO - Il giorno del rinnovo di Icardi: l'Inter ha ufficializzato il nuovo contratto dell'attaccante argentino. Il calciatore, ai giornalisti presenti all'Inter Store dove si sta tenendo l'evento a lui dedicato, ha affermato: "L'ho sempre detto dal giorno in cui sono arrivato a Milano che essere arrivato qui è un onore: sono contentissimo di aver rinnovato e di restare qua a lungo. A livello personale l'obiettivo è diventare apocannoniere, per l'Inter è la Champions".

ADDIO - Nel giorno del rinnovo, Icardi racconta di non aver mai pensato ad andare via: "Mai pensato, chi è stato in America con noi ha visto che ero tranquillo, mi allenavo al massimo. Sono riuscito a fare bene in questo inizio e speriamo di continuare così e che la squadra vinca".

ARGENTINA - C'è spazio anche per la Nazionale: "Tocca al ct fare le valutazioni, ci sono calciatori giovanic he stanno facendo bene come Alario e Pratto. Quando arriverà la mia chance sarò disponibile per fare bene e fare gol che è il mio lavoro". 

PIU' FORTE - "Ci sono tanti calciatori più forti di me, il penso a fare bene con la maglia dell'Inter. Ho scelto questa società perché è un onore indossare questa maglia per tutta la storia che ha. Qui sono passati tanti argentini". 

TOTTI - "Essere il Totti dell'Inter? In Italia esempio come Francesco ce ne sono tanti: ad esempio Zanetti e Maldini. Io sono giovane, non posso promettere di restare 20 anni ma sarà un obiettivo: se dovessi diventare una bandiera, sarei contento. Zanetti? Lo vedo tutti i giorni, sarà sicuramente contento". 

DE BOER - "Abbiamo un rapporto molto buono, abbiamo parlato tanto di come migliorare la squadra. E’ il punto di partenza per provare a costruire una grande squadra. E' un grande allenatore, si è visto da come ha cambiato il nostro modo di giocare: ci sta trasmettendo la sua filosofia di gioco".

SCORSO ANNO - "Abbiamo fatto benissimo per sei mese, poi un periodo brutto ci ha penalizzato altrimenti avremmo giocato la Champions. Quello resta il nostro obiettivo, ho 5 anni per realizzarlo. Da capitano ho la responsabilità di guidare i compagni verso lo stesso traguardo". 

A 'Sky' Icardi aggiunge: "Credo sia una ricompensa per quanto fatto e la società mi ha fatto questo regalo di essere legato all'Inter. Regalo a WAnda? No, è il suo lavoro e lo ha fatto bene. Ho sentito tante cose, che la società non era contenta: sono cose che succedono, ma ho un buon rapporto con tutti". 

MOGLIE PROCURATORE - "Lei fa il suo lavoro, io il mio: quando c'è da confrontarci lo faccio, rimaniamo sempre tutto in famiglia ed è una cosa buona". 

NAPOLI E JUVENTUS - "Sono sempre stato tranquillo, ho fatto il ritiro, sapevo che dovevo essere pronto. Mi sono preparato per questo e ora sto raccogliendo i frutti di questo lavoro". 

CHAMPIONS - "Speriamo sia l'ultima senza Champions. L'Inter deve tornare a giocare questa competizione". 

DYBALA E HIGUAIN - "Non sono invidioso, sono due campioni e lo dimostrano ogni domenica in campo: se lo meritano". 

B.D.S.

 

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