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Calciomercato > Lazio > Angelo Gregucci su Petkovic, Mancini e Lazio

Angelo Gregucci su Petkovic, Mancini e Lazio

Calciomercato.it ha intervistato in esclusivo l'allenatore, attualmente senza squadra


Gregucci (Getty Images)
Stefano D'Alessio (@SDAlessio)

28/11/2013 13:28

CALCIOMERCATO LAZIO ESCLUSIVO ANGELO GREGUCCI PETKOVIC MANCINI GALATASARAY JUVENTUS / ROMA - La Lazio, attesa oggi a Varsavia contro il Legia in un match valido per l'Europa League, sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Oltre agli infortuni e al calo fisico di alcuni uomini 'chiave', la squadra biancoceleste deve far fronte anche alle incertezze sulla permanenza nella capitale del suo allenatore, Vladimir Petkovic.

Per analizzare la situazione in casa Lazio abbiamo intervistato Angelo Gregucci, allenatore attualmente senza squadra con un passato in biancoceleste:

PETKOVIC e LAZIO - "Non conoscendo fino in fondo la realtà delle cose - ha chiarito subito Gregucci in esclusiva ai nostri microfoni - rischierei di essere approssimativo e superficiale nel commentare il lavoro quotidiano di un collega. Per questo, posso solo limitarmi a commentare quello che vedo in campo. La squadra sta vivendo un periodo di difficoltà, inutile negarlo, ma Petkovic ha mostrato anche diverse cose buone da quando è arrivato a Roma. Il suo punto di forza è sempre stato l'equilibrio, ora invece si trova sotto bombardamento. L'unica cosa che posso imputare al tecnico è la scarsa chiarezza del progeto tattico. Ho visto molti cambiamenti nelle ultime partite e bisogna capire a cosa sono dovuti. Gli infortuni, certamente, sono una variabile importante. La Lazio - ha proseguito l'allenatore in esclusiva a Calciomercato.it - ha perso molto con l'assenza di Biava che, pur essendo piuttosto avanti con l'età, è uno dei migliori difensori a disposizione di Petkovic. A Genova non ho visto identità tattica e il primo passo da fare è ricostruirla. Anche i calciatori, però, devono darsi una mossa. Sarebbe umiliante sapere che serve un cambio di allenatore per rialzarsi, che c'è bisogno di un traghettatore per finire degnamente la stagione; questo sarebbe indice di calciatori di basso livello morale. I calciatori devono rappresentare in modo prestigioso la maglia che, tra le altre cose, reca anche il loro cognome".

FUTURO - "Recentemente - ha spiegato Gregucci - non ho avuto alcun tipo di contatto. Ho un gran desiderio di tornare a fare quello che ho sempre fatto con estrema professionalità, cioè allenare. Voglio dimostrare quanto valgo. Io alla Lazio? Non dipende da me, ma dalla società. Io sarei disposto ad allenare qualsiasi squadra, ma non ho mai nascosto i miei sentimenti e il mio senso di appartenenza per questa società".

GALATASARAY - Angelo Gregucci (ex collaboratore di Mancini) non ha seguito il tecnico di Jesi nella sua esperienza a Istanbul. Il loro rapporto, però, rimane ben saldo: "Non ho sentito recentemente Roberto, perché aveva una partita durissima da preparare (quella col Real Madrid, n.d.r.). Se dovesse arrivare una sua chiamata ed io, nel frattempo, non avessi trovato una 'panchina' sarei disposto a raggiungerlo in Turchia. La partita contro la Juventus tra due settimane - ha concluso Gregucci a Calciomercato.it - rappresenterà uno spartiacque importante per le due società. La Juve commetterebbe un suicidio se giocasse in base ai due risultati su tre a disposizione. E' una storia ancora tutta da scrivere".




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