• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Italia > Italia-Germania, Montolivo: "Balotelli sereno. Il razzismo non si risolve con le regole"

Italia-Germania, Montolivo: "Balotelli sereno. Il razzismo non si risolve con le regole"

Il centrocampista della Nazionale azzurra interviene dal ritiro di Coverciano


Riccardo Montolivo (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

13/11/2013 14:28

ITALIA CONFERENZA STAMPA MONTOLIVO NAZIONALE / COVERCIANO - Sta per iniziare la conferenza stampa di Riccardo Montolivo dal ritiro della Nazionale. Calciomercato.it ve la propone in tempo reale.

MILAN - "Si respira bene anche a Milano. Non è un segreto che stiamo passando un momento delicato, ma sono convinto che lo supereremo. Ciò detto, è sempre bello venire in Nazionale: si sta bene, è un gruppo positivo di cui c'è voglia di far parte".

ROSSI-BALOTELLI - "Giuseppe è un grandissimo, sta tornando e nessuno di noi ha mai dubitato delle sue qualità, anche nei momenti più difficili. In attacco siamo competitivi, con tanta qualità anche tra i calciatori non convocati oggi. La scelta del modulo spetta ovviamente a Prandelli, ma è importante potersi adattare e scegliere tra più idee di gioco, così da non essere prevedibili".

CRITICHE A 'SUPERMARIO' - "Mario gioca da tanti anni e ha la pelle dura, sa che ci sono momenti positivi e negativi, momenti in cui ti elogiano molto e altri in cui ti criticano. Fa parte della nostra carriera, perciò non credo che sia particolarmente stressato o nervoso. Le critiche di Prandelli? Se ha un pensiero lo dice, non ha mai fatto differenze tra le persone: può criticare Balotelli come un Primavera. Ogni sua critica è nata dalla volontà di migliorare, tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Io vedo Mario sereno, non vedo grandi differenze tra quello in Nazionale e quello al Milan".

CALCIO SUCCUBE DEGLI ULTRAS? - "Non solo nelle curve, ma in tutto lo stadio ci sono persone che non possiamo definire tifose, perché non si comportano come tali. Lo sfottò ci deve essere perché fa parte del colore del calcio, ma il problema è il confine tra sfottò e discriminazione: è molto labile, bisogna chiarirlo per evitare di cadere nella discriminazione. Il razzismo non si risolve mettendo delle regole dall'oggi al domani: è un problema culturale, quindi ci vorrà tempo. Serve istruzione, partendo dalla base. Ciò detto io sono sempre per il tifo pro, e non per il tifo contro, perché se vado allo stadio non penso a insultare l'avversario ma a sostenere la mia squadra. Alcune curve in mano alla criminalità organizzata? Non sono in grado di giudicarlo. Non credo che sia così".

MODULO - "Non vogliamo dare punti di riferimento a centrocampo, tranne che per il mediano. Non possiamo fossilizzarci su una definizione: dipende molto dall'avversario e dal suo modulo. I nostri giocatori ruotano".

ALLEGRI - "Se Allegri stia rischiando più dell'anno scorso? E' un momento delicato, ripeto, e ne usciremo tutti insieme, però adesso siamo alla vigilia di una partita importante e bella come Italia-Germania e non credo che questo sia il luogo adatto per analizzare i problemi della mia squadra".

ITALIA-GERMANIA - "E' una partita ancor più speciale per me che per gli altri, dato che mia madre è tedesca. Non può essere un'amichevole, perché ha un prestigio superiore alla posta in palio".

MONDIALE - "Non saremo teste di serie, ma potremo dire la nostra".

KAKA' - "E' un campionissimo. Sta facendo molto bene, con prestazioni sotto gli occhi di tutti. Sono convinto che ci aiuterà a uscire da questo momento".

PORTOGALLO-SVEZIA - "Sono curioso di vedere come andrà a finire. Credo che le possibilità di qualificazione siano 50 e 50".

FAMIGLIA AZZURRA - "Questa squadra è come una famiglia, unita da un legame fortissimo che ci ha permesso di fare tanto bene. Anche chi gioca meno ha gioia, e all'Europeo c'era la sensazione di essere un corpo unico. Spero che potremo ricreare questo clima per il Mondiale: è la cosa più importante al di là degli aspetti tecnici e tattici, perché senza quella base il resto casca".

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI




Commenta con Facebook