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Calciomercato > Champions league > Speciale 'This is Champions': Italiane a luci e ombre. Il ritorno di Eto'o e l'asces

Speciale 'This is Champions': Italiane a luci e ombre. Il ritorno di Eto'o e l'ascesa di Negredo

La rubrica del giovedi che racconta la due giorni della coppa dalle grandi orecchie attraverso analisi, curiosita' ed approfondimenti


Eto'o (Getty Images)
Jonathan Terreni

07/11/2013 23:06

SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE / ROMA - 'This is Champions' è la rubrica del giovedì di Calciomercato.itche analizza la due giorni della più prestigiosa coppa continentale a livello di club. Focus sulle squadre italiane ma non solo: approfondimenti, statistiche e curiosità, il tutto verso la finalissima di Lisbona.

ITALIANE CON LE UNGHIE E CON I DENTI - E' stata una due giorni di Champions dolce-amara per le squadre italiane. Il Milan di Allegri, in un momento nero, ha fatto visita ad un Barcellona che sull'immenso prato del 'Camp Nou' ha ipotecato la qualificazione agli ottavi. Solito 'Tiki-Taka' e anche un pò di fortuna per gli uomini di Martino che hanno ritrovato un Messi versione semi-alieno. Era lecito non aspettarsi troppo dal Milan di questi tempi anche se il rammarico resta per un gol in fuorigioco ed un rigore a dir poco dubbio. La reazione, almeno di orgoglio, si è concretizzata con un ottimo secondo tempo e un buon assaggio di Balotelli, tenuto inizialmente in panchina vuoi per punizione vuoi per presunta scelta tecnica. Troppo poco però per portare via punti da Barcellona. E così, tra una critica e l'altra, Allegri si gioca il futuro contro il Chievo perchè l'esame Barca era da tutti considerato fuori portata, Galliani e Barbara Berlusconi (forse) compresi. E questo non sembra proprio periodo di miracoli. 

Bene la Juventus. I bianconeri hanno strappato un pareggio al grande Real di Ancelotti (felice per la sospirata rete di paperon Bale). Una partita di grande sacrificio e sofferenza, ma questo era nelle previsioni.Vidal illude poi Ronaldo sale in cattedra complice anche una ripresa bianconera abbastanza impaurita.Llorente riporta i galattici sul pianeta terra e la qualificazione alla portata. Saranno decisive però le sfide conCopenaghen Galatasaray (1-0 martedì per i danesi), due finali: lì vietato sbagliare. L'obiettivo di veder ridotto il gap con le grandissime d'Europa va raggiunto a piccoli passi. Conte lo sa e non può che vedere il bicchiere mezzo pieno. Certo i punti lasciati a Copenaghen e in casa contro Mancini fanno mordere le mani ma questa è anche la difficoltà della Champions e per fare il grande salto, quello che tutti aspettano in casa Juventus, serve qualcosina in più. A cominciare dal traguardo minimo degli ottavi.

'Tu si na cosa grande' cantava Domenico Modugno ed è quello che in molti pensano a Napoli dopo l'arrivo diBenitez sulla panchina azzurra e le cose fatte vedere fino ad ora. E non c'è solo Higuain che ormai ha cancellato il ricordo del Cavani goleador, c'è molto altro. Primo perchè il tecnico spagnolo viaggia con addosso quell'alone di fiducia internazionale creatosi grazie ai successi impressi nel suo palmares. Secondo perchè anche quando le sere europee chiamano, le gambe non tremano e così la qualificazione è davvero vicina. Contro il Marsiglia il 'Pipita' (esaltato anche da Maradona) ha preso in mano la squadra, forse non così tonica come in altre occasioni: 'Non facciamo scherzi' sembrava volesse dire dopo lo svantaggio iniziale con gol diAyew. Ed è anche qui che si vedono i grandi campioni, e le grandi squadre. Ora basta un pari a Dortmund(altro match da 'top class') ma Benitez ha già avvisato tutti: il Napoli va in Germania per vincere. Ed è questo l'atteggiamento giusto per chi punta in alto. Anche perchè gli uomini di Klopp hanno perso il big match contro l'Arsenal (Ramsey) e non si presenteranno per un'amichevole.

NEGREDO&ETO'O - C'è chi si mette in mostra e chi non ha mai smesso di farlo. Alvaro Negredo trascina il Manchester City con una tripletta. Proprio lui che in Inghilterra veniva visto con un pò di diffidenza. Pellegrinici ha creduto fin dall'inizio e i risultati gli stanno dando ragione. Poi c'è chi rialza la voce: Eto'o. Rimasto un anno nell'ombra del calcio russo, diciamolo, lui là ci combinava decisamente poco. La sua classe merita palcoscenici ben più prestigiosi e anche a Londra non se lo dimenticheranno. Sarà per l'amico Mourinho che ne conosce i segreti più nascosti, sarà quella musichetta dell Champions che ormai è come un sveglia per lui e quel trofeo dalle grandi orecchie, vinto già tre volte, come un cimelio qualsiasi. Il suo gol allo Schalke non vale la qualificazione ma ci siamo quasi.

L'ATLETICO C'E' - Girone quasi scritto il 'G' con l'Atletico Madrid già qualificata come prima. Lo Zenit ha un punto di vantaggio sul Porto ed affronterà proprio gli spagnoli in casa nel prossimo turno quando i 'Colchoneros' andranno pressochè in gita turistica. Piccole chances di qualificazione per l'Austria Vienna che a quota 1 spera in più miracoli.

PIOVAGOL - Nota di merito per Federico Piovaccari. Orami esiliato dall'Italia (per scelta o per sfiducia) lui si sta prendendo le sue rivincite con la Steaua Bucarest. Quarta rete in Champions e un punto strappato sul campo del Basilea (qualificazione al momento resta molto difficile) per uno che forse il nostro calcio aveva sottovalutato non poco. Classifica Girone E : Chelsea 9, Schalke 04 6, Basilea 5, Steaua Bucarest 2.

LA 'TOP 11' DELLA QUARTA GIORNATA - Roberto (Olympiacos); Danilo (Porto), Manolas (Olympiacos), Filipe Luis (Atletico Madrid); Ramsey (Arsenal), Raul Garcia (Atletico Madrid), Schone (Ajax), Vidal (Juventus);Negredo (Manchester City), Eto'o (Chelsea), Higuain (Napoli). All: Wenger.

LO SAPEVATE CHE? - Lo sapevate che...il portiere che ha realizzato fin qui il maggior numero di parate è Matus Kozaciz del Viktoria Plzen con 31 interventi. Kostas Mitroglou è invece il calciatore che più volte si è fatto trovare in fuorigioco (10). In tre sul gradino più alto del podio nella classifica assist. A quota 4 ci sono infatti Di MariaNasri Lavezzi.

 

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