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Calciomercato > Inghilterra > VIDEO - Ritiro Beckham, dal Manchester United agli USA: storia e trionfi dello 'Spice Boy'

VIDEO - Ritiro Beckham, dal Manchester United agli USA: storia e trionfi dello 'Spice Boy'

Lascia il calcio il giocatore-immagine per antonomasia


Beckham e Giggs (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

16/05/2013 16:08

RITIRO BECKHAM MANCHESTER UNITED PSG REAL MADRID/ ROMA - David Beckham lascia il calcio: all'età di 38 anni, il centrocampista inglese ha ufficializzato il suo ritiro dall'attività agonistica dopo aver vinto il campionato francese con la maglia del Paris Saint-Germain. Se ne va da vincitore non protagonista colui che più di tutti è riuscito ad incarnare la figura del calciatore come star planetaria.

IL MANCHESTER UNITED - Gli osservatori del Manchester United ne intuirono il talento, purissimo, già all'età di 16 anni: dopo un anno di 'gavetta' al Preston, Beckham entrò a far parte in pianta stabile dello squadrone guidato da Sir Alex Ferguson che si apprestava a vincere tutto in Inghilterra e in Europa. Un gol da centrocampo al Wimbledon fu il trampolino di lancio perfetto per quel giovane ragazzo di Londra che ereditò direttamente da Eric Cantona la gloriosa maglia numero 7 dei 'Red Devils' che fu del mitico George Best

SPICE BOY - Dotato di un piede destro capace di disegnare traiettorie perfette, sia da fermo che in azione, oltre che per i successi in campo (scudetti a non finire e la Champions League al cardiopalma del 1999) Beckahm divenne una star-planetaria grazie al matrinonio con la 'Spice Girl' victoria Adams. Uomo-immagine per antonomasia, Beckham lasciò il Manchester United nel 2003 per traferirsi al Real Madrid. Trasferimento sofferto per molti tifosi inglesi, ma necessario secondo Sir Alex Ferguson, che dopo averlo cresciuto e coccolato, dovette lasciarlo andare quando era al culmine della fama.

REAL MADRID, USA E MILAN -  Con la 'camiseta blanca', fece parte di quel team 'Galacticos' che vantava fuoriclasse come Ronaldo, Zidane, Figo, Raul e Roberto Carlos, senza mai lasciare completamente il segno. Ragioni di sponsor lo convinsero ad accettare le lusinghe dei Los Angeles Galaxy e volare oltreoceano per diventare ambasciatore del calcio negli Stati Uniti. Clamoroso fu il suo 'doppio' ritorno in Europa, sempre al Milan e sempre per metà stagione (nel 2008 e nel 2009), d'impatto invece la scelta di vestire la mglia del Paris Saint-Germain con l'intento di devolvere i propri compensi in beneficenza. Lascia il calcio dopo venti anni nei quali ha vinto, segnato e fatto segnare tanto, è stato capitano della Nazionale inglese, ha entusiasmato i tifosi e riempito le pagine di gossip dei tabloid inglesi, ha dato il nome ad un film (Bend it Like Beckham, 2002) e rivoluzionato per sempre la figura del calciatore. Di fuoriclasse del pallone famosi quanto e più di un attore o una rock-star ce ne saranno ancora tanti, ma difficilmente si rivedrà, per fascino e bravura, un'icona capace di influenzare come lui il calcio e tutto ciò che ruota intorno ad esso.

 




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