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Calciomercato > News > LA MOVIOLA DI CM.IT: Colpi proibiti tra Cavani e Chiellini, da annullare il gol di Larrondo

LA MOVIOLA DI CM.IT: Colpi proibiti tra Cavani e Chiellini, da annullare il gol di Larrondo

Orsato troppo tollerante nel big match Napoli-Juventus. Doveri non vede il fuorigioco di Toni sul gol del 2-1 per la Fiorentina


Il rosso a Candreva (Getty Images)
Emiliano Forte

04/03/2013 08:52

MOVIOLA, CAVANI CHIELLINI LARRONDO / MILANO - Si parte dalla super sfida del San Paolo dove Napoli e Juventus hanno dato vita ad un confronto molto intenso con Cavani e Chiellini protagonisti di un duello senza esclusione di colpi. Orsato che nel complesso non ha demeritato avrebbe potuto essere più severo e mostrare il cartellino rosso in occasione dell'episodio più discusso: la brutta gomitata del 'Matador' ai danni del difensore bianconero. Gesto che rappresenta l'apice di un duro botta e risposta tra i due iniziato con qualche spinta e trattenuta di troppo e proseguito con la tirata di capelli da parte dello stesso Chiellini che ha poi generato la reazione, (comunque ingiustificata), dell'attaccante azzurro. Qualche indecisione di troppo anche da parte di Rizzoli che ha diretto Milan-Lazio; altra sfida di cartello di questa 27esima giornata di Serie A. Dubbi soprattutto sulla valutazione dell'azione che porta all'espulsione di Candreva ad inizio partita. Evidente inoltre l'errore di Doveri e dei suoi collaboratori che permette a Larrondo di regalare i tre punti alla Fiorentina di Vincenzo Montella.

NAPOLI-JUVENTUS 1-1, arbitro Orsato 5,5 – Gara sentitissima e di grande importanza per i destini del campionato quella tra la squadra di Mazzarri e quella di Conte; di conseguenza era facile prevedere per l'arbitro un lavoro tutt'altro che semplice e di routine. Diversi sono stati, per l'appunto, gli episodi che hanno acceso gli animi in campo e che hanno fatto discutere fuori dirigenti ed appassionati. Si parte dal minuto 12 del primo tempo, quando Lichtsteiner si invola in area partenopea sfruttando un assist di Vucinic; il laterale svizzero in piena accelerazione entra in contatto con Inler e cade. Il tocco del centrocampista svizzero c'è e sarebbe passibile di sanzione, anche se il terzino bianconero probabilmente accentua troppo la caduta inducendo Orsato a lasciar correre. Si arriva dunque all'episodio clou, con la gomitata nel cuore dell'area bianconera del 'Matador' ai danni di Chiellini. Le immagini in questo caso sono inequivocabili, il gesto dell'attaccante del Napoli meritava il rosso diretto e non il giallo. Va detto, comunque, che in precedenza era stato Chiellini a compiere una chiara scorrettezza tirando i capelli all'attaccante del Napoli. Gesto quest'ultimo che meritava ugualmente il cartellino rosso e che poteva essere punito anche con un calcio di rigore per i padroni di casa.

MILAN-LAZIO 3-0, arbitro Rizzoli 5,5 – Il fischietto bolognese pur non demeritando per come ha diretto la gara nel complesso, non ha pienamente convinto in concomitanza di due episodi chiave per il proseguo della sfida. Il primo dopo neanche cinque minuti di gioco, quando El Shaarawy con uno scatto dei suoi supera in velocità anche Marchetti in uscita il quale nel tentativo di intervenire finisce col commettere fallo sul 'Faraone'. Rizzoli lascia proseguire l'azione ma il fallo andava sanzionato con un penalty per i rossoneri. Al quarto d'ora del primo tempo disimpegno errato di Candreva nella sua trequarti campo; il Milan riparte velocemente con uno scatenato El Shaarawy ancora protagonista. Il giovane attaccante di orgini egiziane, punta Biava e lo salta in velocità ma proprio in quell'istante viene toccato da dietro da Candreva che cercava di recuperare. Il fallo c'è tutto ed è giusta la punizione dal limite visto che il contatto inizia appena fuori dall'area. Rizzoli dunque, consultatosi con i suoi collaboratori, opta per il rosso diretto all'indirizzo del giocatore biancoceleste. Decisione che sembra eccessiva visto che Diaz stava recuperando e di conseguenza lascia qualche dubbio la decisione di optare per la chiara occasione da gol.

TORINO-PALERMO 0-0, arbitro Rocchi 6 – Il Torino chiede il rigore in due occasioni, ma in entrambe, fa bene il direttore di gara a non intervenire. Nella prima Morganella entra in contatto con Barreto con una leggere spinta che sembra ininfluente. Nella seconda Vives cade in area e chiede il fallo di Dossena che non c'è. Giusto punire la simulazione del granata con il cartellino giallo.

FIORENTINA-CHIEVO 2-1, arbitro Doveri 5,5 – Era da annullare la rete del viola Larrondo che fissa il risultatto sul 2-1. Nell'azione Toni, che serve l'assist vincente al compagno, si trova in chiara posizione di fuorigioco quando raccoglie l'inivito di Borja Valero.

SIENA-ATALANTA 0-2, arbitro Tagliavento 5,5 – Partita non particolarmente ostica per l'arbitro ed i suoi collaboratori. Regolare la posizione di Bonaventura in occasione della rete del raddoppio, con Livaja e Denis in fuorigioco passivo visto che non partecipano all'azione. Unico neo la mancata espulsione di Carmona per doppia ammonizione.

SAMPDORIA-PARMA 1-0, arbitro Valeri 6 – Sono ben otto i giocatori finiti nell'elenco degli ammoniti, a testimonianza di una partita giocata con grinta e determinazione da entrambe le squadre ma che non è mai diventata cattiva. Al 17esimo minuto del primo tempo Coda va in gol con Valeri che giustamente annulla; il giocatore del Parma sembra in leggero fuorigioco oltre a commettere fallo su Palombo sugli sviluppi della stessa azione.

CATANIA-INTER 2-3, arbitro Bergonzi 6 – Prova positiva dell'arbitro genovese che tiene bene il controllo di una gara molto combattuta e ricca di colpi di scena. In occasione del gol che vale la vittoria per i nerazzurri, Cambiasso parte da posizione regolare. Qualche dubbio su due contatti al limite del regolamento; uno in area etnea, (Spolli su Palacio), e l'altro in area nerazzurra, (Chivu su Bergessio). Bergonzi avrebbe potuto valutare entrambi gli interventi con maggiore severità.

BOLOGNA-CAGLIARI 3-0, arbitro Banti 6 – Ad inizio ripresa il Cagliari protesta per un contatto in area tra Sau e Cherubin. Non sembrano esserci gli estremi per un penalty visto che l'attaccante sardo accentua la caduta cercando un fallo che di fatto non c'è. Inevitabile l'espulsione di Pisano che entra a gamba tesa su Morleo nel corso del 12esimo minuto del secondo tempo.

PESCARA-UDINESE 0-1, arbitro Russo 5,5 – La squadra di casa può recriminare per due falli da rigore non ravvisati dal direttore di gara nel corso della ripresa. Il primo risale al minuto 20 quando Pereyra strattona Bjarnason; il secondo ci porta nei minuti finali quando Sculli viene travolto da Danilo.

ROMA-GENOA 3-1, arbitro Gervasoni 5,5 – Gara ricca di cartellini; ben 7 gli ammoniti con Kucka che ne colleziona due e viene dunque espulso. Due i tiri dal dischetto concessi da Gervasoni: il primo non è chiarissimo visto che il fallo fischiato a Bovo per il contatto con De Rossi sembra un po' eccessivo. Nessun dubbio, invece, sull'intervento scorretto di Burdisso che stende Borriello lanciato verso la porta difesa.

 




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