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IL PUNTO DI CM.IT - Roma e Napoli 'a passeggio'. E dietro si torna a correre

L'editoriale di Calciomercato.it sulla giornata di Serie A che si sta chiudendo

PUNTO CM.IT SERIE A ROMA NAPOLI JUVENTUS / ROMA - Je suis Allegri. Presto le maglie della serie A potrebbero portare questa scritta, vista la solidarietà dimostrata all'allenatore toscano dai suoi colleghi. Perché è vero che la Juve tiene ritmi da keniota, ma se nella maratona di campionato gli altri tengono il passo della lumaca rischiamo di assistere presto a una gara di passeggio. Il Napoli frena, la Roma proprio non cammina più, e stasera i bianconeri hanno la chance di metterci il punto esclamativo. Game, set e strada in discesa per il match. Meriti propri, ma soprattutto demeriti altrui. 

PAREGGITE ROMA - La Juve non ha la cadenza aliena dello scorso anno, e ora con la Champions League che incombe si rischia di fermarsi ancora. Ma dietro qualcosa non va, soprattutto per la diretta inseguitrice. La Roma di Garcia infila l'ennesimo pareggio, il peggiore di tutti visto il cammino disarmante del Parma di quest'anno. Il 2015 era iniziato bene con la vittoria di Udine, poi è stata una continua corsa ad ostacoli: il successo di Cagliari della scorsa settimana è l'unica gioia in una giungla di pareggi. Non solo Fiorentina e Lazio, anche Empoli e Palermo hanno messo alle corde i giallorossi, che pagano il momento non esaltante di alcuni senatori e gli infortuni in serie che stanno falcidiando difesa e centrocampo. La Juve sta uscendo dai radar e la sensazione è che se dietro ci fosse più movimento sarebbe fortemente a rischio anche il secondo posto. Per fortuna di Garcia non è così, altrimenti apriti cielo. 

FRENATA RAFA - Il Napoli aveva accelerato con veemenza, infilando una serie positiva che faceva sognare la seconda piazza e dava un profumo di vetta appena accennato. Profumo del tutto svanito con lo scivolone di Palermo. Squadra scarica e surclassata dai rosanero, ambizioni ridimensionatissime ed è solo grazie al regalo della Roma se non si è allontanato anche l'altro bersaglio. Il problema di Benìtez sono le alternative: in mezzo al campo dietro Gargano e Lopez (riserve di inizio anno) sembra esserci il vuoto, idem in difesa dove Britos ed Henrique non sono all'altezza dei titolari. Se poi ci si aggiunge il problema-Rafael (terzo errore consecutivo) la frittata è completa. Un passo falso importante, ma non decisivo. Lunedì prossimo il Sassuolo può segnare una ripartenza decisa, almeno per la corsa alla piazza d'onore. Anche perché dietro c'è chi è tornato a correre e ora inizia a far paura davvero. 

L'AQUILA E LA VIOLA - Le rivali più accreditate nella corsa Champions sono Fiorentina e Lazio, che salvo qualche battuta d'arresto continuano a tenere un passo cadenzato e costante, molto meno schizofrenico degli azzurri. Montella ha trovato un buon assetto grazie al mercato e sta recuperando i lungodegenti, Pioli ritrova le sue ali e riprende a volare. Le distanze si accorciano, ora il -4 della Viola dal Napoli è più corto del -5 del Napoli dalla Roma. Distanze che si accorciano e che rendono tutto più incerto. Motivo in più per tornare a correre, cari Garcia e Benìtez. Juve o non Juve.

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