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Calciomercato > Euro 2016 > Belgio-Italia, Buffon: "A volte martello, a volte incudine. Nostalgia non ne ho"

Belgio-Italia, Buffon: "A volte martello, a volte incudine. Nostalgia non ne ho"

Il capitano azzurro ha presentato la gara di domani contro i 'Diavoli Rossi'


Gigi Buffon ©Getty Images

12/06/2016 20:13

EURO 2016 BELGIO ITALIA CONFERENZA BUFFON / MONTPELLIER (Francia) - Per presentare il match di domani tra Belgio e Italia, al fianco del ct Antonio Conte, c'è il capitano Gianluigi Buffon: "Indeboliti? Purtroppo qualche giocatore rappresentativo ha dovuto rinunciare per infortunio", ha esordito il portierone. Di seguito il resto delle sue parole: "Come ho detto in passato, alle volte sei martello e altre incudine. Ora siamo i secondi, ma dentro non è che ci sentiamo vittime sacrificali. Abbiamo una grande fortunata, oltre alla carta il vero valore e giudizio è dato dal campo. Dobbiamo aggrapparci a questa fortuna. Nonostante non ci siano i valori del pronostico riusciremo a essere competitivi".

SU COURTOIS - "Sono sicuro di aver fatto una carriera importante, ne sono sicuro. Ora ne ho 38 e sono felice come quando ne avevo 24, parallelismi con lui non sono facili da fare. Mentalmente sono molto più forte, di lui posso solo dire che in questo momento storico è sicuramente un punto di riferimento per chi si avvicina al gioco del calcio e vuole fare il portiere. È eccezionale".

GLI SCONTRI TRA HOOLIGANS - "Gli incidenti di questi giorni sono qualcosa di deprecabile, macchiano una competizione e un sentimento di gioia e di festa, la vigilia non è stata semplice per la sicurezza di tutti. Il fatto che le persone non sentano questo senso civico di godersi appieno la libertà di tifare e condividere il bello dello sport e dell'incontro è qualcosa di grave".

HAZARD -  "Vuole giocare con me? Sarà difficile, ma è un attestato di stima che mi riempie di orgoglio. È uno dei pochi giocatori in Europa che può incidere, ha un talento innato e straripante, nel Belgio e nel Chelsea è considerato il pericolo numero uno. Con una giocata può far vincere la gara".

EURO 2012 -  "Non ho nessuna nostalgia o sensazione inibitoria, ho solo molto entusiasmo. Avendo quest'età ho più consapevolezza di quel che vuol dire giocarlo, l'onore di avere addosso la casacca della nostra nazione. L'unica cosa che vorrei è, qualunque sarà il nostro percorso o capolinea, mi auguro che non ci siano rimpianti. È capitato che in qualche spedizione siamo tornati con il cruccio di non avere dato il massimo. Ora diamo anima e cuore per la nostra nazione, grande attenzione e disponibilità all'allenatore".

D.G.

 




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