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Calciomercato > Juventus > Juventus-Inter, Allegri: "In Europa occorre crescere. Futuro? Nessuno sa cosa penso..."

Juventus-Inter, Allegri: "In Europa occorre crescere. Futuro? Nessuno sa cosa penso..."

Il tecnico bianconero in conferenza stampa alla vigilia del 'Derby d'Italia'


Massimiliano Allegri ©Getty Images
Lorenzo Polimanti (@oldpoli) Luca Incoronato (@_n3ssuno_)

27/02/2016 11:55

JUVENTUS INTER CONFERENZA STAMPA ALLEGRI / TORINO - Giorno di vigilia, e non una vigilia qualunque. Archiviato, per ora, il Bayern Monaco, la testa torna al campionato ed alla super sfida che attende la Juventus. Allo 'Juventus Stadium' arriva l'Inter per un 'Derby d'Italia' che vale tanto, per tutti quanti. Ed in conferenza stampa, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri fa il punto sulle ultime news Juventus. Le parole raccolte da Calciomercato.it: "E' stata giocata soltanto la prima delle due gare contro il Bayern. Non abbiamo fatto nulla. C'è la chance di passare il turno ma lo vedremo a Monaco. Domani avremo una gara difficile. L'Inter non ha perso le sue qualità e in una sfida del genere la classifica non conta. Vogliamo tornare alla vittoria dopo due pareggi, Bologna e Bayern. Inoltre intendiamo restare in vetta alla classifica. C'è poi da pensare alla Coppa Italia. Ci sarà tempo per pensare alla Champions".

CAMPIONATO - "La lotta per il titolo non è soltanto un discorso tra noi e Napoli. Mancano 12 giornate e non si può parlare di campionato chiuso. La Roma viene da 5-6 vittorie di seguito e potenzialmente può ancora raggiungere 86 punti. Pensiamo ad affrontare una gara alla volta, tornando alla vittoria".

INTER - "Era partita molto bene ma le sono mancati un po' di risultati. Io dico sempre che serve pazienza nel calcio. L'Inter non è fuori".

PROSSIMI IMPEGNI - "Domani saranno tre punti per il campionato mentre mercoledì dovremo giocare e cercare una rete, così da assicurarsi la finale".

MANCINI - "Non so come schiererà la squadra. Sono una squadra fisica e dovremo giocar bene tecnicamente, con velocità di passaggio".

EUROPA - "Quando incontri squadre al top, la palla viaggia velocemente. Dovremo migliorare dunque nei passaggi e nella tecnica. Contro il Bayern è stato un ottimo test e se cresci da questo punto di vista, certe cose le ritrovi in campionato".

CHELSEA - "Nessuno sa cosa io abbia in testa. Ho sentito parlare tanto. Decido io dove andare. Sono contento e stiamo lavorando per dare un futuro a questa squadra, vincendo il quinto scudetto che farebbe la storia della Juventus. Si lavora inoltre per la finale di Coppa Italia e gli ottavi di Champions League. Più di questo non si può fare".

MAROTTA - "Mi fanno piacere le sue parole. Non è però ora il momento di parlare di certe cose, anche se si troverà il tempo".

INFORTUNATI - "Al di là di Caceres e Marchisio, gli altri li ho tutti a disposizione. Chiellini sta bene".

FORMAZIONE - "Devo valutare le condizioni di giocatori come Barzagli e Khedira, che hanno giocato tanto. A parte Gigi (Buffon), per il resto deciderò in giornata".

RINNOVO - "Oggi non posso rinnovare perché ho allenamento (ride ndr). Qui alla Juventus abbiamo una crescita in corso. Ho il dovere di aiutare i ragazzi a vincere ma mi fa piacere vedere a fine anno la crescita dei singoli".

HERNANES - "Sono contento della sua prestazione in Champions League. Ha bisogno di giocare per tornare al massimo della condizione. Questo è un ruolo che gli si addice e lo ha fatto a inizio carriera. E' bravo a giocare davanti alla difesa, date le sue caratteristiche".

NAPOLI - "Il Napoli ha fatto una bella partita. Non si può parlare di crisi. Ha perso con noi e fatto due pareggi con Milan e Villarreal. Credo Higuain stia bene. E' una squadra a un punto da noi".

EUROPA - "La Lazio è andata avanti meritatamente ma più si va avanti in Europa aumenta il tasso delle avversarie. Si gioca alla pari e si può anche perdere. Ci sono soltanto tre squadre che arrivano in fondo alla Champions: Barcellona, Bayern Monaco e Real Madrid. L'unica ad alternarsi è la quarta".

PENSIERI - "Non ho nulla in testa e non ho mai pensato al futuro. E' troppo importante concentrarsi sulla stagione".

NAZIONALE - "Dovevo andarci già dopo aver lasciato il Milan. Perché volete mandarmi via dalla Juventus (ride ndr). Tavecchio inoltre ha già il commissario tecnico. Fino all'Europeo, poi si vedrà cosa accadrà".

RISALITA - "C'erano tutte le prerogative per risalire in campionato. Lo dimostra la gara fatta contro l'Inter all'andata".




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