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Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MONDIALE: Asamoah Gyan, dall'Udinese all'esilio dorato negli Emirati Arabi

I CRAQUE DEL MONDIALE: Asamoah Gyan, dall'Udinese all'esilio dorato negli Emirati Arabi

L'attaccante ghanese, classe 1985, ha vestito la maglia bianconera dal 2006 al 2008


Asamoah Gyan (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

22/06/2014 11:07

CRAQUE MONDIALE ASAMOAH GYAN / ROMA - Il Mondiale 2014, come da tradizione, si sta rivelando un'importante vetrina in chiave calciomercato. Molti osservatori, in Italia e all'estero, stanno approfittando della manifestazione iridata in Brasile per scoprire nuovi talenti o per testare la solidità mentale dei calciatori già presenti sul loro taccuino in un appuntamento così importante.

Asamoah Gyan, attaccante ghanese classe 1985, non è certo un nuovo talento. Il suo nome è ben noto agli operatori di mercato italiani e non, fin dal 2003 quando l'Udinese acquistò il suo cartellino dal Liberty Professionals. Da lì, due stagioni di purgatorio a Modena (15 gol in 53 presenze poco più che diciottenne) e il ritorno in Friuli: in 2 anni, nonostante alcuni infortuni e la concorrenza dei vari Di Natale e Quagliarella, Gyan è riuscito comunque a togliersi qualche soddisfazione andando a segno (tra le altre) contro Lazio, Milan e Roma.

Nell'estate del 2008, l'Udinese decise di cederlo al Rennes per 8 milioni di euro: in Francia il ghanese è restato due stagioni, tra bassi (all'inizio) e alti. Nel 2010, il Sunderland spese per lui la cifra record di 13 milioni di sterline (al cambio attuale fanno poco più di 16 milioni di euro). Nella sua unica stagione in Premier league, Asamoah Gyan collezionò 10 reti e un posto nella lista dei 23 candidati al Pallone d'Oro. A settembre del 2011, a sorpresa, si è trasferito (prima in prestito, poi a titolo definitivo) all'Al Ain, col quale ha vinto la UAE Arabian Gulf League (con 22 reti in diciotto partite, il ghanese si è laureato capocannoniere della competizione).

L'esilio dorato negli Emirati Arabi lo aveva fatto uscire dai radar delle società europee negli ultimi mesi, ma il Mondiale in Brasile ora ha riacceso nuovamente i riflettori su di lui. Nella seconda partita del Girone G, contro la Germania, è stato proprio lui a firmare il momentaneo vantaggio (2-1) del Ghana. Sembrava già sul viale del tramonto alla soglia dei 30 anni, ora Brasile 2014 potrebbe regalargli una seconda giovinezza: in Europa o, magari, in Italia. A volte ritornano...




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