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Calciomercato > Milan > L'Editoriale di Luca Marchetti - Balotelli e' davvero in vendita? E il pranzo con Menez ha s

L'Editoriale di Luca Marchetti - Balotelli e' davvero in vendita? E il pranzo con Menez ha sapore di mercato...

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


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Luca Marchetti
Balotelli (Getty Images)
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

03/06/2014 17:06

EDITORIALE MARCHETTI BALOTELLI MENEZ CALCIOMERCATO MILAN / MILANO - Ci voleva Berlusconi, a sdoganare la precarietà di Balotelli. E non c'entra nulla il fastidio muscolare di 'SuperMario'. Il problema è tutto di mercato. Che fra Balo e il presidente non ci sia mai stata particolare sintonia, era chiaro sin dall'inizio. Addirittura, durante la trattativa, venne bollato come mela marcia, pochi giorni prima dell'acquisto. Valutazione prettamente caratteriale, senza alcun riferimento al campo. Che invece è arrivato ieri: deve giocare più vicino alla porta, gliel'ho spiegato anche io (con annesso racconto particolareggiato). E alla domanda diretta se è sul mercato, Berlusconi non ha mai detto che è incedibile. Mai. Ci Ha girato intorno. Aneddoti, consigli (anche di amministrazione). Addirittura ne dovremo parlare con il nuovo allenatore. Come se Inzaghi avesse potere di vita e di morte su Balo. 

La verità è che è in vendita. È uno dei pochi giocatori del Milan che può avere un mercato internazionale e che può permettere a Galliani di dare la spinta agli acquisti. Con i soldi della cessione di Balo arriverebbero in maniera più comoda i rinnovi e magari si arriverebbe a prendere quell'attaccante esterno che potrebbe spingere Inzaghi a fare (anche, visto che il trequartista piace al presidente) il 4-3-3. 

Ecco spiegato il pranzo con Menez di Inzaghi e Galliani a Formentera. Difficile sia stato un pranzo fra amici, a giudicare dalle foto di 'marte.com', il sito che ha fatto lo scoop. Menez è a parametro zero, sicuramente molto appetito dal Milan che su questi giocatori ha costruito il proprio mercato negli ultimi anni. Ed è un giocatore che serve: per profilo internazionale e per qualità. L'unico problema è relativo all'ingaggio, che potrebbe essere troppo alto per i rossoneri. Ma questo è un problema relativo, perché se Jeremy si è messo a tavola con Inzaghi non era per parlare di soldi, ma di progetti.

Menez puo fare l'attaccante esterno e io trequartista. Menez è un parametro zero che ti permette di spostare i soldi da un'altra parte del campo (centrocampo).

Il Milan è in una fase di profondo rinnovamento, e per farlo ci sarà bisogno di qualsiasi intervento di risparmio (o spending review, se preferite!). E la mossa Menez potrebbe portare al risparmio del riscatto di Taarabt. Senza dimenticare che si cerca di mantenere Rami e allo stesso tempo di prendere Alex (sacrificando così Mexes con il suo stipendio da star). Ecco perché ci saranno tante cessioni, visto che senza coppe non c'è bisogno di una rosa così ampia. In cui magari si darà spazio a qualche elemento della Primavera, come contorno.

Senza contare che adesso l'infortunio di Montolivo mette in crisi il mercato rossonero perché sarà il caso di intervenire di nuovo in una zona di campo in cui si pensava di essere coperti. Il centrocampista, appena operato, sarà fuori circa 6 mesi. Significa che se va bene torna a dicembre... Poli verrà riscattato, ma non basta.

"Siamo lontani dal prendere decisioni", ha detto Berlusconi ieri riferendosi a Balotelli. Forse perché sono lontane le offerte. In Inghilterra parlando di Arsenal, senza troppa convinzione, finora. Sarà importante anche il mondiale. Una bella vetrina (come successe per l'Europeo, con quei muscoli mostrati per quella che sembrava la definitiva consacrazione) significherebbe un interesse di nuovo alle stelle per uno dei talenti più fulgidi del nostro calcio. Uno che non ama consigli, che preferisce sempre fare di testa sua, nel bene e nel male, uno che dopo 3 anni ha bisogno di cambiare aria. 




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