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Calciomercato > Serie B > Spezia-Palermo, Stroppa: "Troppi infortuni. Mai perso la serenita'"

Spezia-Palermo, Stroppa: "Troppi infortuni. Mai perso la serenita'"

Il tecnico della formazione ligure commenta il successo contro i rosanero



20/09/2013 23:19

SPEZIA PALERMO STROPPA / SPEZIA - Si gode il successo Giovanni Stroppa: lo Spezia batte il Palermo e il tecnico può sorridere nonostante i molteplici infortuni. Ai microfoni di 'SKy' l'allenatore dei liguri afferma:" Gli infortuni? Sono stato costretto a cambiare: non ho cambiato modulo, bensì gli interpreti. Ci prendiamo questa vittoria; peccato che dovremo giocare martedì, perché serviva una settimana per recuperare dopo le energie spese stasera. Complimenti ai ragazzi. L'infortunio di Ferrari ci ha demoralizzati dopo una partenza eccezionale, in cui il Palermo non riusciva a giocare per la nostra aggressività. Questo terreno sintetico ci condiziona non poco, ma facciamo di necessità virtù, anche se ora siamo molto ma molto contati".

PANCHINA A RISCHIO - "I ragazzi non mi hanno mai fatto perdere la serenità, perché in settimana ci prepariamo molto bene anche se a volte di domenica non abbiamo fatto altrettanto. Purtroppo contano gli episodi: pensate a Crotone, dove una sconfitta è arrivata senza neanche un tiro in porta subito".

INFORTUNI - "Catellani non sarà a disposizione per qualche settimana. Madonna e Culina sarebbero disponibili, ma non possiamo rischiarli senza allenamenti nelle gambe. Forse tornerà Sansovini, vedremo domani. La cosa più importante è aver trovato una prestazione di carattere, che fino ad oggi mancava: sentirsi bravi non basta, abbiamo dato prova di umiltà".

CIURRIA - "Assolutamente non bocciato. E' un esterno, ma non avevo cambi per mantenere la capacità di tenere il campo che avevamo con Ferrari. Ho tentato di alternarlo con Rivas nel ruolo di mezzapunta. Si è sacrificato molto, deve imparare ma è un '95 che non ha mai giocato nei professionisti, perciò ci sta che possa perdere banalmente dei palloni, ma complimenti perché ci mette l'anima. L'ho cambiato perché volevo una capacità diversa sugli esterni, dando a Rivas modo di duettare con Ebagua".




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