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Inter, Handanovic: "Abbiamo fatto un passo indietro, forse due. Questo e' un anno di ricostruzione"

Il portiere nerazzurro: "Gli errori si fanno, mai rompersi la testa. A Thohir chiedo chiarezza"

INTER HANDANOVIC THOHIR MILAN DERBY/ ROMA - Lunga intervista rilasciata da Samir Handanovic a 'La Gazzetta dello Sport', nella quale il portiere dell'Inter fa i conti con gli errori che ne hanno condizionato le ultime uscite in maglia nerazzurra, parla dell'approdo di Thohir in società e si avvicina al derby di domenica sera contro il Milan.

MOMENTI - "Una stagione è fatta di momenti che possono succedere ai portieri e alle squadre. Questi momenti vanno accettati anche se si è meno decisivi, quando si prendono gol poi è più facile dire certe cose. Sono sereno, vavo avanti per la mia strada, mai rompersi la testa, interstardirsi".

ERRORI - "Mi hanno rimproverato diversi errori ma il ruolo del portiere è sempre più difficile da decifrare per chi non ha mai giocato in porta. Parto sempre dal presupposto che si può fare di più ma credo che l'unico errrore sia stato quello contro il Parma".

STAGIONE - "Nelle prime cinque sei partite eravamo a buon punto, ultimamente abbiamo fatto un passo indietro, forse anche due. Serve più fame, più cattiveria agonistica: contro Bologna, Sampdoria e Parma non ne abbiamo avuta abbastanza".

ROMA E NAPOLI - "Una squadra come la nostra non può permettersi di prendere gol in contropiede. E' una questione di furbizia, di malizia, se lasci un'autostrada hai voglia a prendertela con la difesa. Questo vale sia per la partita con il Napoli che con la Roma".

MAZZARRI - "Questa non è un'Inter di fenomeni, per usare un'espressione di Mazzarri direi che la gente intelligente certe cose le capisce da sola. La nostra parabola adesso dovrebbe iniziare a risalire ma non so dire quando e quanto ci vorrà".

PRESIDENZA - "Non credo che il cambio di presidenza sia stato un fattore destibilizzante, noi giocatori siamo pagati per pensare a giocare. Che Thohir sia spesso a Milano o no cambia poco, piuttosto è importante essere chiari e sapere quali sono gli obiettivi, dall'inizio. A ma questa sembra un anno di ricoostruzione".

DERBY - "Derby brutto? IO ricordo il clima dell'anno scorso, due partite di un livello di derby veri. Quello che si vede da fuori non conta, bisogna chiederlo a chi ne ha già giocati venti o dieci".

BALOTELLI E BIRSA - "Di Balotelli meglio non parlare, qualsiasi cosa io dicessi potrebbe ritorcersi contro di me, sono superstizioso in vista di domenica sera. Birsa? Sono contento che da semisconosciuto sia riuscito a dimostrare di più di quello che si aspettavano da lui".

RIGORI E FUTURO - "La storia dei rigori affascina solo i giornalisti, un portiere non si valuta dai rigori che para. Futuro? Io sono concentrato sul presente: se vivi bene, il futuro si fa da solo".

 

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