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Juventus, tre colpi prenotati: due nomi noti e il Mister X di Comolli

Calciomercato Juve, da Ceballos a Balerdi: i prossimi colpi di Comolli

Il calciomercato estivo bianconero si è chiuso con il doppio colpo Zhegrova-Openda. Ma è già tempo di proiettarsi al futuro con altri tre acquisti

Dopo aver rincorso per mesi Kolo Muani, senza riuscire a riportarlo a Torino, la Juventus ha aspettato l’ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato per piazzare il doppio colpo. Entrambi per rinforzare il reparto offensivo di mister Tudor, che peraltro registra anche la conferma di Dusan Vlahovic. Sono arrivati sia Lois Openda in prestito con obbligo di riscatto condizionato dal Lipsia che Edon Zhegrova a titolo definitivo dal Lille.

È stata la prima e non semplice campagna acquisti bianconera per il direttore generale Damien Comolli, fatta quasi in totale autonomia visto che la Juve non ha ancora ingaggiato il nuovo direttore sportivo. Per il futuro, il dirigente francese proverà a muoversi con largo anticipo, programmando i colpi in entrata e in uscita delle varie sessioni, a partire da quella che aprirà i battenti a gennaio 2026.

In tale ottica la prima mossa è quella di blindare Kenan Yildiz con un rinnovo di contratto, spostando la scadenza almeno al 2030, per fare di lui la nuova bandiera della Juventus. Ovviamente ci sarà un bel ritocco dell’ingaggio, che verrà più che triplicato: dagli attuali 1,5 milioni di euro a 5 milioni (bonus compresi) a stagione. Questo per respingere gli assalti dei top club della Premier League, come il Chelsea che ha offerto 70 milioni per il cartellino del fantasista turco.

Calciomercato Juve, da Ceballos a Balerdi: i prossimi tre acquisti

In secondo luogo si cercherà di completare la rosa con i colpi ‘falliti’ in estate: a centrocampo si monitora la situazione di Dani Ceballos, restato per ora al Real Madrid. Qualora non dovesse trasferirsi in Turchia, dove il mercato è aperto fino al prossimo 12 settembre e lo spagnolo può fare gola soprattutto a Galatasaray e Fenerbahce, può essere un’occasione a costi molto contenuti per il prossimo gennaio.

Calciomercato Juve, da Ceballos a Balerdi: i prossimi colpi di Comolli
Ceballos, Balerdi, Mazraoui e Yildiz – Grafica Calciomercato.it

In difesa – oltre al sogno Marc Guehi a costo zero sul quale ci sono anche Inter, Liverpool e Barcellona – si tornerà alla carica per l’argentino (con passaporto italiano) Leonardo Balerdi, il quale rischia di essere chiuso al Marsiglia dagli arrivi di Pavard, Medina e Aguerd nel suo ruolo. Infine c’è l’incognita sull’esterno destro: falliti in extremis i tentativi per Clauss del Nizza e Boey del Bayern Monaco, il Mister X potrebbe rispondere al nome di uno tra Mazraoui del Manchester United e Dodò della Fiorentina, senza dimenticare Molina dell’Atletico Madrid.

Dalla mano di Dumfries al gol di Vlahovic: due arbitri bocciati e un precedente pericoloso

Tante polemiche e tanti episodi da moviola nella seconda giornata di campionato. Un grave errore e due tocchi di mano giudicati diversamente

Se la prima giornata di Serie A era filata via liscia con poche polemiche e arbitri tutti promossi, non altrettanto può dirsi per la seconda. Due episodi importanti nel posticipo che ha visto l‘Udinese battere a sorpresa l’Inter in rimonta. Non positiva la prestazione del direttore di gara Marchetti, che peraltro non è stato nemmeno aiutato da Lissone: per un problema tecnico il suo primo audio di comunicazione non si è sentito allo stadio né in tv.

Sul tocco di mano di Dumfries, il fischietto di Ostia Lido è perfezionato benissimo, eppure ha bisogno dell’intervento del Var per decretare il rigore per i friulani. Vero è che il pallone arriva da distanza ravvicinata, ma il braccio dell’olandese è troppo largo: aumenta in modo innaturale il volume del corpo accettando il rischio di procurare un penalty. Ce ne sarebbe un altro per i bianconeri per la netta trattenuta di Pio Esposito su Buksa, poco importa che il pallone non arriva al centravanti dell’Udinese e che non cada a terra.

Proteste del Genoa sul gol di Vlahovic che decide la sfida del ‘Marassi’. Non perché ci siano falli del serbo, bensì perché il corner è stato battuto con i rossoblu in dieci. Da regolamento ha fatto bene Chiffi: uscito per farsi medicare, Ellertsson poteva rientra sul terreno di gioco solo dopo la ripresa del gioco. Possibile fallo da rigore su Kelly, ma l’azione è viziata da un fuorigioco dello stesso difensore della Juventus: il colpo di testa di Masini è una giocata, ma non c’è spossessamento e quindi non sana la posizione di offside.

Abisso disastroso, mano Canestrelli non punibili. Lecce-Milan crea un precedente

Gli errori più gravi del week end sono in Torino-Fiorentina. Lasci molti dubbi il contatto tra Ilic e Kean: sembra più rigore ma il Var è tagliato fuori perché l’intensità la valuta l’arbitro di campo. Zero dubbi invece sul fallo di Maripan su Piccoli lanciato a rete: ci sono tutti e quattro gli elementi del DOGSO e quindi il difensore granata andava espulso per aver interrotto una chiara occasione da gol.

Tocco di mano di Canestrelli in area del Pisa. Come Dumfries, il pallone arriva da breve distanza, la differenza sta nel fatto che il braccio è lungo il corpo in posizione naturale. Giusto non assegnare il rigore alla Roma. Attenzione a Lecce-Milan, perché potrebbe creare un precedente pericoloso per il resto del campionato. L’arbitro convalida il gol di Gabbia che si aiuta con una spintarella a due mani: il Var lo richiama e la rete viene cancellata. Da ora in poi ogni difensore che sente le due mani dell’avversario sulla schiena sarà ‘invogliato’ a cadere a terra…

Da Lookman a Vlahovic: il ballo delle punte sul gong

Il punto sulle ultime novità che il calciomercato sta per regalare: a poche ore dalla chiusura della sessione estiva, occhio a Lookman, Vlahovic e non solo

La sessione estiva del 2025 verrà ricordata come il mercato degli attaccanti, ma anche quello dei tormentoni, qualcuno si sta finalmente risolvendo.

È il caso di Kolo Muani, vicinissimo al ritorno alla Juventus. La punta francese, per la quale il PSG ha provato a fare resistenza nelle ultime settimane, sembra finalmente ad un passo dal rivestire la maglia bianconera. Accordo di massima con il Psg per un prestito da 10 milioni e obbligo di riscatto a condizioni facili da raggiungere intorno ai 50 milioni. Ultimo scoglio ma non insormontabile è l’ingaggio del francese, poi finalmente Tudor potrà averlo a disposizione per una stagione che promette di essere carica di impegni per la sua Juventus.

Discorso simile quello che riguarda Rasmus Hojlund, messo di fatto fuori rosa dal Manchester United e accostato prima all’Inter e poi al Milan prima dell’infortunio di Lukaku. La punta danese, a due anni esatti dal suo addio all’Atalanta, è in procinto di fare ritorno in Serie A. Il Napoli è pronto a chiudere con la formula del prestito a 5 milioni e il riscatto a 40 legato alle presenze e alla qualificazione alla prossima Champions.

Da Vlahovic a Lookman: si cerca una soluzione

La questione attaccante resta delicata con alcuni casi, ad oggi ancora irrisolti, come quelli di Dusan Vlahovic e Ademola Lookman, rispettivamente fuori dai piani di Juve e Atalanta, già da un po’.

Il centravanti serbo non ha fretta di lasciare la Juventus e il lauto stipendio che percepisce a Torino – 12 milioni fino al 30 giugno 2026 – ma ci sarà un altro tentativo last minute di Tare e Allegri per portarlo in rossonero. Il Milan a tal proposito, oltre all’affare Nkunku, non perde di vista l’idea di provare a puntare su un centravanti come il 25enne di Belgrado. Sono poi ore bollenti anche per il nigeriano che, invece, spera nella Premier League (ma vuole un club di prima fascia come Manchester City o Tottenham): non si esclude un clamoroso reintegro all’Atalanta.

L’ex Lipsia, che si sta allenando da solo a Zingonia e dovrebbe continuare fino alla chiusura del mercato, potrebbe risultare l’arma in più per Juric che non ha di certo cominciato in maniera convincente la stagione dopo l’1-1 in casa con il Pisa. Per Lookman, oggi più di ieri, ogni discorso è apertissimo.

Ultimo colpo Inter, tre piste per Marotta: ecco i nomi

La dirigenza di Viale della Liberazione all’opera per accontentare Chivu: le ultime novità sul mercato dell’Inter

Il tempo stringe e la sessione estiva di calciomercato è ormai vicina al suo naturale epilogo. Lo sa bene l’Inter che, dopo il reboante 5-0 rifilato al Torino è pronta ora a stupire anche per quel che riguarda gli ultimi innesti.

Uno in particolare riguarderà la difesa di mister Chivu che, ad oggi, necessita evidentemente maggiore profondità. E così Beppe Marotta è al lavoro per provare ad incorporare il tanto atteso centrale difensivo, una pedina che da tempo è tra le priorità del tecnico rumeno. La questione legata a Benjamin Pavard pare sempre più cristallina: il difensore francese, salvo offerte dell’ultimo minuto e sostituto già ‘bloccato’ dai nerazzurri, rimarrà a Milano.

L’Inter sta comunque lavorando alla firma di un ultimissimo centrale, con una doppia possibilità per quello che riguarda il profilo considerato ideale per Cristian Chivu. Il tesoretto a disposizione dell’Inter Marotta potrebbe usarlo proprio per completare il reparto difensivo.

Difensore last minute: la scelta dell’Inter

Due le strade percorribili: un giovane di prospettiva come il turco Akcicek (fresco di eliminazione dalla Champions League con il Fenerbahce) o l’italo-tedesco Chiarodia del Borussia Monchengladbach.

Oppure un calciatore già pronto che conosca già la Serie A: troppo costoso Ndicka della Roma, si pensa a Vasquez del Genoa, Lucumì del Bologna se non rinnova o il ritorno di Pirola se l’Udinese non cede in prestito Solet. Ma prende sempre più corpo l’idea di rinviare a gennaio il colpo in entrata, tenendo in rosa quel Tomas Palacios che ha rifiutato anche il Santos dopo il Basilea e il Rayo Vallecano.

Valutazioni dunque in corso in Viale della Liberazione, con ogni decisione definitiva che potrebbe anche essere ‘posticipata’ al mese di gennaio. L’idea è quella di aspettare la sessione invernale per capire se Chivu avrà più bisogno di un altro centravanti (con Taremi in uscita) oppure un centrale difensivo.

VAR inattivo, cos’è successo in Milan-Cremonese. Cambiaso: decisivo l’articolo 38

Moviola Serie A: tutti gli errori arbitrali

Dai rigori chiesti da Fofana e Loftus-Cheek alle proteste per il gol di Pavlovic passando per l’espulsione dell’esterno della Juve: la moviola di Serie A

In attesa dei due posticipi di oggi tra Udinese e Verona e tra Inter e Torino, la prima giornata di Serie A è andata in archivio con diversi episodi arbitrali su cui discutere. Ma soprattutto c’è stata la prima comunicazione diretta tra un direttore di gara e il pubblico allo stadio, con Manganiello che ha spiegato il motivo dell’annullamento del gol della Lazio contro il Como per la posizione di fuorigioco di Castellanos.

Moviola Serie A: tutti gli errori arbitrali
L’arbitro Collu in Milan Cremonese (foto Ansa) – Calciomercato.it

I casi più dubbi si sono concentrati nel derby lombardo tra Milan e Cremonese di sabato scorso. I rossoneri hanno chiesto due calci di rigore, ma mentre il contatto tra Collocolo e Loftus-Cheek è troppo lieve (e peraltro nemmeno in corsa) per giustificare la caduta, quello tra lo stesso difensore grigiorosso e Fofana è molto al limite. Il centrocampista francese non è ancora in possesso del pallone quando l’avversario in scivolata interrompe la sua corsa.

Proteste anche della squadra di Nicola per il momentaneo pareggio di Pavlovic. A inizio azione c’è un contatto tra Zerbin – che prende il pallone e lo toglie dalla disponibilità dell’avversario – e Saelemaekers. Ginocchio contro ginocchio, ma per Collu (sempre ben posizionato) è un semplice scontro di gioco. Il VAR non interviene a correggerlo lasciando il giudizio sull’entità del contatto all’arbitro di campo. Di certo sarebbe rimasto inattivo anche qualora avesse fischiato rigore su Fofana o fallo contro Saelemaekers.

Juventus, Cambiaso espulso: quasi impossibile che giochi con l’Inter

Discussioni anche sulla rete del vantaggio della Juventus contro il Parma: il calcio d’angolo arriva dopo una posizione sospetta di Kelly, che sembra in gioco per millimetri. In ogni caso con la battuta del corner inizia un’altra azione e il VAR non può più intervenire. Giusta l’espulsione di Cambiaso per il fallo di reazione su Lovik. L’articolo 38 del Codice di Giustizia Sportiva prevede un minimo di 3 giornate di squalifica in caso di condotta violenta. Con le attenuanti si può scendere a 2, il che gli farebbe comunque saltare la sfida all’Inter.

Moviola Serie A: tutti gli errori arbitrali
Cambiaso espulso da Marcenaro (foto Ansa) – Calciomercato.it

Tocchi di mano in area in Sassuolo-Napoli e in Cagliari-Fiorentina, in entrambi i casi non punibili. Doig ha il braccio sinistro largo ma colpisce il pallone con il destro con la figura; Comuzzo è in posizione naturale, col braccio lungo il corpo: giusto non assegnare i rigori. Rischia Pobega che in Roma-Bologna spinge Kone lanciato a rete: è fuori area, ma ci sono tutti gli elementi per il DOGSO. A salvarlo dall’espulsione è soltanto la lieve entità del contatto.

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