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Calciomercato > News > 'ITALIANS' - Le pagelle di fine anno: brilla Zarate, bocciati in tre

'ITALIANS' - Le pagelle di fine anno: brilla Zarate, bocciati in tre

I voti annuali dei principali ex giocatori del nostro campionato, che hanno salutato l'Italia nell'ultima sessione di mercato


Mauro Zarate (Getty Images)
Hervé Sacchi (Twitter @hervesacchi)

27/05/2014 14:38

ITALIANS SPECIALE FINE STAGIONE ITALIANI ESTERO EX GIOCATORI SERIE A / ROMA - E' il giorno del giudizio per gli Italians. Le scuole stanno per finire. Per gli ex giocatori del campionato italiano, l'anno si è già concluso e dunque siamo qui a dare i voti in quella che si può considerare la pagella di fine anno. Molto bene Cavani e Marquinhos, certamente due giocatori che hanno mantenuto le attese. Voto alto anche per Piovaccari, reduce da un'ottima annata alla Steaua. Il migliore, tuttavia, è oltreoceano: si tratta di Mauro Zarate, capace di mantenersi su livelli altissimi da quando ha ripreso l'attività con il Velez. Sfortuna, infortuni e comunque rendimenti sotto aspettative influiscono sulle votazioni di gente come Lamela, Edu Vargas e Frey. Per loro è stata certamente un'annata da dimenticare. Da non dimenticare invece è l'appuntamento con la nostra rubrica che tornerà anche per il Mondiale.

EDINSON CAVANI (Paris Saint-Germain): 7,5 - La sua prima stagione al PSG ha sicuramente confermato che è un attaccante di classe mondiale. Per lui 16 gol e 6 assist in campionato, per un bottino complessivo di 25 gol in tutte le manifestazioni. Se al Napoli era il punto di riferimento offensivo, a Parigi ha dovuto coesistere con Ibrahimovic, con fortune alterne. Insieme, comunque, hanno contribuito alla conquista del secondo titolo consecutivo.

MARQUINHOS (Paris Saint-Germain): 7 - Si è un po' perso a metà dell'anno, ma anche lui ha fatto vedere che può giocare in una squadra di alto profilo. Anche in Champions League si è dimostrato un giocatore importante, migliorando il feeling con il gol. Se Alex non rinnova, il PSG ha il pronto sostituto.

SERGIO ROMERO (AS Monaco): s.v. - Ha passato praticamente tutta la stagione in panchina. Ingiudicabile.

GADJI TALLO
(Ajaccio): 6,5 - E' una delle poche note positive in casa Ajaccio. La retrocessione brucia ma lui esce a testa alta. Negli ultimi mesi ha saputo migliorare il suo score stagionale, chiudendo con 7 gol in 23 partite totali.

M'BAYE NIANG (Montpellier): 5,5 - Arrivato a gennaio, l'avvio è stato davvero convincente. L'incidente in auto ha cambiato l'inerzia della sua esperienza al Montpellier. Da quel momento le prestazioni sono peggiorate. Di fatto, il Montpellier ha rinunciato a prendere in considerazione un eventuale riscatto.

STEFAN JOVETIC
(Manchester City): 6 - Sfortunata la sua prima stagione al City. Tanti infortuni, piuttosto lunghi, hanno minato la sua stagione. Chiude con 3 gol in 13 gare di Premier League. Dispiace non aver potuto esordire in Champions League.

ERIK LAMELA (Tottenham): 5 - Ancor più sfortunato del collega, l'ex romanista ha faticato in apertura di stagione, partendo dietro nelle gerarchie di Villas-Boas. Poi l'infortunio, ha contribuito a sancire la bocciatura. Per Lamela, 17 presenze (solo 9 in Premier League) e un solo gol, centrato in Europa League.

EMANUELE GIACCHERINI
(Sunderland): 5,5 - Doveva essere uno dei rinforzi migliori del Sunderland. Veniva da una buona Confederations Cup, diventando uno degli elementi centrali della selezione italiana. Ha iniziato bene la sua annata, salvo poi essere messo da parte. Chiude l'anno con 24 presenze e 4 gol.

ANDREA DOSSENA (Sunderland): s.v. - Ingiudicabile, troppo poco spazio per lui.

MARCOS ALONSO (Sunderland): 6,5 - Si è ritagliato grande spazio dal suo approdo nel mercato invernale. Titolare sulla corsia sinistra, ha fatto vedere buone cose. Nel complesso ottiene una sufficienza piena.

MATHIEU FLAMINI (Arsenal): 6,5 - Non è stata una minestra riscaldata. Certo, non si può parlare di Flamini come di Oezil. In un centrocampo composto da tanti giocatori tecnici, è lui a permettere la massima espressione dei suoi compagni. Non sempre titolare, non esce mai con l'insufficienza.

NICKLAS BENDTNER (Arsenal): 5,5 - Poche le apparizioni, nove, con due reti in Premier. Nel suo piccolo, qualcosina ha fatto, salvo poi essere abbandonato in tribuna quando Sanogo ha ritrovato la condizione per andare, almeno, in panchina.

MARCO BORRIELLO (West Ham): s.v. - Solo due presenze in Premier. Troppo poco per giudicare.

ANTONIO NOCERINO (West Ham): 5,5 - Non è andata tanto meglio nemmeno al giocatore di proprietà del Milan. Dieci presenze, per un totale di soli 261 minuti equivalenti a poco meno di tre gare intere. Sia lui che i tifosi si sarebbero aspettati un migliore impatto.

PABLO ARMERO (West Ham): 5,5 - Della colonia partita dall'Italia in gennaio, figurava anche il colombiano del Napoli. Anche lui in Inghilterra non ha saputo rilanciarsi.

LIBOR KOZAK
(Aston Villa): 5,5 - Fino a gennaio non aveva certamente brillato. E, dunque, nonostante il brutto infortunio che gli ha fatto concludere in anticipo la stagione, anche per lui, il voto non può essere sufficiente.

MAARTEN STEKELENBURG (Fulham): 5,5 - Ha iniziato la sua avventura con un problema alla spalla. E' stato il titolare fino a metà marzo. Ha alternato qualche buona prestazione ad altre insufficienti. Manca la sufficienza anche per la mera statistica che riporta 43 gol incassati in 19 presenze di campionato.

BOJAN JOKIC (Villarreal): 6,5 - Farsi trovare pronto anche dopo tanto tempo che non si gioca vuol dire essere un grande professionista. L'ex Chievo si è fatto vedere a momenti alterni, ma nell'ultimo periodo della stagione ha saputo ottenere una discreta continuità. Sempre con buoni risultati.

HARIS SEFEROVIC (Real Sociedad): 6 - Avvio incredibile di stagione per l'ex Fiorentina e Novara che, prima in Champions e poi a inizio Liga, aveva saputo subito come presentarsi. Gol, tanti e soprattutto di ottima fattura. Peccato che il momento d'oro sia durato davvero poco. E' passato ad essere da titolare a rincalzo. Per quanto visto, merita comunque la sufficienza.

FAUSTO ROSSI (Valladolid): 6,5 - Titolare per quasi tutta la stagione, il centrocampista italiano ha chiude il suo primo campionato in una massima serie con un voto più che sufficiente. Ha avuto la possibilità anche di togliersi qualche sfizio, vedi il gol-vittoria nel match casalingo contro il Barcellona.

OLEKSANDR IAKOVENKO (Malaga): 5,5 - Arrivato a gennaio, non ha avuto grande continuità. Un gol all'attivo per lui, piccola soddisfazione in una seconda parte di stagione a corrente alterna.
 
MOUNIR EL HAMDAOUI (Malaga): s.v. - Non si è praticamente mai visto in stagione, se non nei minuti finali delle prime gare stagionali (13). L'exploit, alla quarta di campionato, con la tripletta al Rayo resta l'unica consolazione.

EDU VARGAS (Valencia): 5 - Aveva iniziato molto bene la sua esperienza al Valencia. Arrivato a gennaio, poteva essere l'uomo in grado di cambiare in positivo. E' invece mancato nel momento più importante, calando alla distanza. E concludendo con un voto comunque non sufficiente.

SAMUELE LONGO (Rayo Vallecano): s.v. - E' ritornato in Spagna a gennaio, dopo l'esperienza all'Espanyol dello scorso anno. Ha avuto ancora meno spazio. Non è possibile valutarlo.

ANTONIO ADAN (Betis Siviglia): 6 - Si salva. La squadra retrocede ma lui, in molte gare, è stato l'ultimo ad abbandonare. Non poteva fare molto di più.

KEVIN PRINCE BOATENG (Schalke 04): 6,5 - Anche l'ex rossonero ha alternato momenti positivi ad altri meno eccellenti. Nella prima parte della stagione ha fatto sicuramente la differenza. Ha avuto un calo nell'ultima parte della stagione, ma se lo Schalke ha centrato nuovamente il posto in Champions lo deve anche a lui. Chiude il suo campionato con 28 presenze e 6 gol. 

LUCA CALDIROLA (Werder Brema): 6,5 - La prima esperienza in Bundesliga è stata, nel complesso, da ricordare. Il Werder si è salvato e questa è buona notizia. L'intero reparto difensivo ha avuto diversi problemi nella parte centrale della stagione, in cui ha incassato davvero tanti gol. L'italiano resta quello con le minori responsabilità in tutto ciò.

GIULIO DONATI (Bayer Leverkusen): 6.5 - Anche per lui non era facile calarsi in una realtà importante quale è il Leverkusen. Ha avuto spazio anche in Champions. Bene nella prima parte di stagione. E' stato messo un po' da parte in seguito, salvo poi tornare titolare nel finale di campionato. Ottimo impatto alla prima stagione in Bundesliga, promosso.

OUASIM BOUY (Amburgo): s.v. - Qualche apparizione appena arrivato, poi non si è saputo più nulla su di lui.

SEBASTIEN FREY (Bursaspor): 5 - Annata sotto le aspettative per il portiere francese. In Turchia è stato titolare per tre quarti della stagione, salvo poi essere messo da parte per qualche disattenzione di troppo.

BOJAN KRKIC (Ajax): 6 - Ha iniziato la sua esperienza come aveva chiuso quella a Roma e a Milano, ovvero in sordina. Smaltito l'infortunio ha dimostrato grande voglia di fare. Non è un goleador e forse non è stato capito quando veniva schierato come attaccante centrale. Merita la sufficienza per spirito di applicazione.

SIMON POULSEN (AZ Alkmaar): 5,5 - Titolare nell'AZ si è limitato spesso al compitino. La sua squadra è arrivata fino alla finale dei playoff ma poi ha perso di vista l'obiettivo a un passo dal traguardo.

ALEJANDRO GOMEZ
(Metalist Kharkiv): 6 - Se avessimo dovuto tirare le somme alla sosta invernale il voto sarebbe stato negativo. In questo senso, la pausa è stata provvidenziale per svegliare l'ex Catania, capace di migliorare nettamente il suo rendimento nell'ultima parte di stagione.

ANDREAS GRANQVIST (Krasnodar): 6 - Ha conquistato la qualificazione all'Europa League con la sua squadra. Un bel piazzamento per il Krasnodar, che la scorsa estate ha saputo operare bene sul mercato acquisendo validi giocatori come l'ex Genoa. 

FEDERICO PIOVACCARI (Steaua Bucarest): 7 - Avrebbe tranquillamente potuto ottenere un voto più alto. A inizio stagione, la sua rete nelle gare di campionato era cosa scontata. Tuttavia, dopo Natale e l'uscita dalla Champions il rendimento è leggermente calato, e così anche i suoi numeri personali. Ha chiuso la stagione comunque in doppia cifra (10 gol in 25 presenze in campionato).

THIAGO RIBEIRO (Santos): 5,5 - Altro giocatore dal quale ci si sarebbe aspettato di più, considerato il ritorno in un campionato come quello brasiliano maggiormente affine alle caratteristiche dell'ex Cagliari.

ALVARO PEREIRA
(San Paolo): 6 - In Italia ha avuto diversi problemi, ma al San Paolo ha fin qui dimostrato una discreta affidabilità. Non è il giocatore che permette di fare il salto di qualità, ma resta un buon interprete nel suo ruolo.

MAURO ZARATE (Velez): 8 - E' la sorpresa che non ti aspetti. Molti lo davano già per finito e invece ha subito fatto ricredere tutti. Certo, il campionato argentino non è quello italiano, ma col Velez ha ritrovato la voglia di giocare. Si prepara a un ritorno nel Vecchio Continente. Se saprà mantenersi su questi standard, farà la fortuna del suo futuro club.

JAIME VALDES (Colo Colo): 6,5 - Ha vinto a mani basse il Torneo Final con il Colo Colo. Una spanna sopra gli altri, senza dubbio.
 
GUSTAVO MUNUA (Nacional Montevideo): 6 - Senza lode, senza infamia. L'ex portiere viola è ripartito nel suo Paese d'origine, mantenendo un rendimento accettabile, senza grossi acuti. 
 
MICHAEL BRADLEY (Toronto FC): s.v. - Da pochi mesi è tornato protagonista - in realtà a mezzo servizio - in MLS. La sua squadra stenta a prendere il volo. Può dare una mano, anche importante, ma deve essere supportato dagli altri compagni. In ogni caso, è ancora troppo presto per dare una valutazione.

NICOLAS ANELKA
(svincolato): s.v. - Lo si è visto solo per le vicende extracalcistiche.




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