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Juve-Tottenham, riflessioni su Buffon tra Champions e futuro

Il portiere bianconero ha compiuto 40 anni lo scorso 28 gennaio

JUVENTUS TOTTENHAM BUFFON CHAMPIONS FUTURO / Gigi Buffon appenderà i guantoni al chiodo dopo il Mondiale, una certezza che ha probabilmente smesso di essere tale proprio in conseguenza della storica mancata qualificazione dell'Italia di Ventura a Russia 2018. Il progetto del portiere della Juventus era pressoché questo: chiudere in bellezza col calcio giocato, magari dopo un grande Mondiale che sarebbe stato il sesto della sua oggettivamente grandissima carriera, nella quale gli sono mancati solo laChampions League(perse tre finali) e il Pallone d'Oro. In quello del 2017 è arrivato quarto, appena dietro quindi a Ronaldo, Messi e Neymar... Un traguardo comunque straordinario considerato che ottenuto alla soglia dei 40 anni, festeggiati lo scorso 28 gennaio, ed emblematico circa la sua oggettiva 'grandezza' e fama mondiale.

Juventus, Buffon e la voglia di continuare a giocare. Chiusura con l'Europeo del 2020?

L'idea attuale di Buffon sarebbe quella di continuare a giocare. Lo ha di fatto ammesso lui stesso in una recente intervista, spostando però - giustamente e anche in maniera un po' furba - sulla società, che in passato ha già dimostrato di saper mettere da parte i propri simboli (vedi Del Piero) il peso della decisione finale: "Incontrerò presto il presidente Andrea Agnelli e ne parleremo. Voglio il bene della squadra, capire che tipo di vestito posso indossare, se la Juventus pensa che io possa essere ancora importante. Mi piacerebbe continuare a giocare - le sue parole in ottica calciomercato - ma la soluzione migliore va trovata con la società. Dobbiamo costruire assieme, se possibile, un percorso logico e condiviso. Certo è che non voglio diventare un problema, né per la Juve né per i miei compagni".

Sempre a proposito della volontà di Buffon, nelle ore antecedenti al match di Champions contro il Tottenham sono circolati alcuni rumors che lo danno intenzionato a proseguire la sua carriera addirittura fino al 2020, chiudendola con l'Europeo che per la prima volta si disputerà in dodici distinte città europee, Roma compresa.

Carriera a quanto pare non chiusa nemmeno in Nazionale con lo spareggio perso contro la Svezia lo scorso novembre, visto che il Ct pro tempore Di Biagio vorrebbe convocarlo per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra del prossimo 23 e 27 marzo.

Juventus, Buffon a due volti in Champions. Continuare se l'obiettivo non cambia

Per ragionare sul futuro occorre anche guardare al rendimento sul campo, che in questa stagione non è stato certo impeccabile. Sono finora 20 le presenze complessive, per un totale di 1.800 minuti disputati. A causa di un problema muscolare è stato fermo da dicembre a gennaio, con Szczesny che non ha fatto per nulla sentire la sua assenza, tornando titolare nella semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Da lì in poi è sempre partito dal primo minuto, incluso ieri nella gara col Tottenham valevole per l'andata degli ottavi di Champions e terminata 2-2, un risultato infelice che ha portato Allegri sul banco degli imputati per 'colpa' di alcune sue scelte.

La prestazione di Buffon è stata a due volti: nel primo tempo si è reso protagonista di un super intervento sul colpo di testa ravvicinato di Kane, una parata che ha più o meno lo stesso valore della doppietta di Higuain, mentre nella ripresa ha avuto senz'altro delle responsabilità sul gol del definitivo pareggio degli 'Spurs' siglato da Eriksen. La punizione del danese è sì potente e un po' beffarda, ma va a concludersi nell'angolino di sua competenza. Proprio per questo nelle pagelle di Juve-Tottenham gli abbiamo dato un 5,5. Lo stesso voto rifilatogli poi stamattina da 'La Gazzetta dello Sport' e dal 'Corriere dello Sport'. 'Tuttosport', invece, gli ha dato la sufficienza. Al di là di dichiarazioni e prestazioni, su Buffon si può concludere con una considerazione: se ha ancora voglia e il fisico lo sorregge, farebbe bene a continuare a giocare, però non solo per inseguire record (come quello delle partite in Serie A: Maldini in testa con 16 in più) e celebrazioni - come qualche suo (ex) collega illustre - ma ancora come adesso con la voglia di conquistare successi e titoli. Alla Juve oppure altrove.

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