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Comolli: chi è l’uomo nuovo che rivoluziona il mercato della Juventus

Copertina Comolli Juve

Il neo Dg bianconero vuole avere il totale controllo dell’area sportiva, in arrivo il suo braccio destro al Tolosa. Nasce la Juve dei dati

Nella nuova puntata di TI AMO CALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, abbiamo approfondito la conoscenza di Damien Comolli, il neo Direttore generale della Juventus che rivoluzionerà il mercato – e non solo – del club bianconero.

“Leader di consolidata esperienza internazionale – recitava il comunicato ufficiale della Juve dello scorso 1° giugno – Damien Comolli porta con sé un bagaglio importante di competenze tecniche, gestionali e strategiche, maturate in oltre trent’anni di esperienza ai vertici del calcio europeo”.

Allenatore, osservatore, presidente e ora Dg: nella sua carriera il francese ha fatto praticamente tutto. Con lui, semplificando ed estremizzando, nasce la ‘Juve dei dati’. Come evidenzia Riccardo Meloni nella puntata di TI AMO CALCIOMERCATO, “la scelta di John Elkann di puntare su Damien Comolli è di quelle forti, che non fanno prigionieri”.

Comolli, controllo totale sull’area sportiva: arriva il suo braccio destro al Tolosa

L’ex numero uno del Tolosa punta ad avere il totale controllo dell’area sportiva, non a caso sta spingendo per far arrivare a Torino un suo uomo di fiducia, diciamo anche il suo braccio destro:  Viktor Bezhani, preferito a Matteo Tognozzi (andato all’Arsenal: sarà affianco a Berta) per dirigere l’area scout della Juventus.

Copertina Comolli
Juve, il focus su Comolli: arriva il suo braccio destro al Tolosa – Calciomercato.it

Bezhani sarà una sorta di Ds occulto, con il suo ruolo che rischia di ridurre l’operatività di Giorgio Chiellini. “Lui e Comolli portano in Juventus un metodo molto chiaro e che ha come pilastro principale l’analisi dei dati”, sottolinea Riccardo Meloni.

“La peculiarità di Bezhani come scout – aggiunge – è proprio l’approccio che si basa sui dati: si parte da quelli per arrivare una stretta cerchia di profili idonei, poi si passa alla conoscenza umana, ultimo step per decidere su chi investire. In casa Juventus si tratta di una rivoluzione senza pari e, quindi, anche una regata in acque inesplorate”.

Marelli: “Ndicka-Bisseck? Se Ne Parlerà anni. Rischio caos social per nuova regola” | ESCLUSIVO

Contatto Ndicka-Bisseck in Inter-Roma

L’ex arbitro di Serie A e moviolista di DAZN nel programma TI AMO CALCIOMERCATO in onda sul nostro canale Youtube

A TI AMO CALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, è intervenuto Luca Marelli. L’ex arbitro di Serie A, attuale moviolista di DAZN, è tornato sul caso Bisseck-Ndicka e non solo.

PASSO INDIETRO – “All’inizio di ogni stagione io scrivo un post provocatorio ‘contro’ gli arbitri. Effettivamente a mio parere c’è stato un passetto indietro rispetto all’annata precedente. C’è stato qualche errore di troppo, perché manca Orsato che copriva dalle venti alle venticinque partite di primo livello”.

NDICKA-BISSECK – “Quest’anno la stagione non è stata pessima come si dice, naturalmente ci sono dei macroepisodi di cui si parlerà anche negli anni prossimi come la trattenuta Ndicka-Bisseck – sottolinea Marelli – In questa era è chiaro che sia ancora più faticoso dimenticare cosa è successo in passato.

Noi parliamo ancora di Iuliano-Ronaldo del ’98 e i social ancora non c’erano, figuriamoci. Da questo punto di vista, ogni anno sarà sempre peggio e l’opera di divulgazione del regolamento sarà fondamentale. Sarà importante evitare che vengano diffuse teorie un po’ strampalate come per esempio sul fuorigioco o sulla condotta violenta”.

Regola 8 secondi e Rocchi, Marelli allo scoperto a Ti Amo Calciomercato

REGOLA 8 SECONDI – “L’anno prossimo, secondo me, ci sarà un gran caos sulla regola degli otto secondi (in cui il portiere potrà tenere il pallone in mano, ndr) nelle prime giornate e ci sarà un boom di cronometri dei tifosi sui social”.

Marelli a Ti Amo Calciomercato
Regola 8 secondi e Rocchi, Marelli allo scoperto a TI AMO CALCIOMERCATO – Calciomercato.it

IL NUOVO CHE AVANZA – “Degli ultimi tre anni è uscito poco, anche la speranza Ferrieri Caputi nell’ultimo anno è abbastanza naufragata dal punto di vista tecnico. Mi auguro che possa riprendersi. Poi abbiamo Feliciani che spero possa risalire, poi abbiamo Allegretta che deve però affinarsi dal punto di vista fisico. Poi abbiamo qualche giovane non giovanissimo come Sozza e Colombo. Attenzione a questo buco generazionale, fra gli ultimissimi Arina ha ben impressionato.

MEA CULPA – “Con altri arbitri mi sento regolarmente perché attraverso il confronto mi arricchisco e a volte sono disposto a mettere in pubblico i miei errori perché sono un essere umano. Di questi anni ho commentato gli episodi di circa trecento partite l’anno e penso di aver fatto più o meno un migliaio di interventi e penso di aver sbagliato circa quindici interventi”.

ROCCHI – “Solitamente io non commento ciò a cui non ho assistito, non ero a Roma, ma in linea generale la protezione dei propri arbitri come può essere quella dei propri dipendenti da parte di un supervisore di qualsiasi azienda è la base.

Rocchi però ha detto una frase fondamentale: sbagliando si impara. Ovvero è meglio far vedere tutto e subito. La protezione è abbastanza normale, si protegge un proprio collaboratore, assistito. Rocchi ha detto che si è reso conto che va fatto vedere tutto e subito per evitare che ci possano essere dietrologie”, ha concluso Marelli.

Clamoroso Inzaghi, dall’Al-Hilal alla Juve: “Con tanti soldi in più” | ESCLUSIVO

Le ultime di calciomercato tra il futuro prossimo e lontano dell’ex tecnico dell’Inter e sul suo successore sulla panchina nerazzurra

Nuova puntata di TI AMO CALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale di Youtube. Focus sull’Inter, a caccia del successore di Inzaghi che ieri ha detto ufficialmente addio per trasferirsi all’Al-Hilal.

Ospite di Calciomercato.it Paolo Tomaselli del ‘Corriere della Sera’. “Il ciclo di Inzaghi probabilmente era davvero esaurito, è finito male, però mi sembra che i giudizi che ho visto oggi sulla stampa siano stati un po’ troppo severi – ha esordito – Di sicuro quel finale a Parigi pesa tantissimo, questo glielo si può imputare perché sapeva dell’Arabia già prima, alcuni giocatori sapevano, visto com’è andata c’è il sospetto, col senno di poi, che la finale non sia stata preparata a dovere. Poteva non finire così, ma se la sono un po’ cercata.

L’Inter in finale non ha giocato, una figuraccia che nel pentolone degli ingredienti che hanno portato a quella schifezza può avere anche quanto accaduto con l’Arabia – ha evidenziato – Se Inzaghi avesse fatto tutto il primo di giugno sarebbe stato meglio per tutti. Io penso che quel pasticcio sia stato fatto per distogliere la tensione dallo scudetto perso, ma la toppa è stata peggio del buco.

Già al venticinque maggio in Arabia si dava tutto per fatto, poi Inzaghi l’ha gestita male, con le mezze frasi, le offerte, pensiamo anche alla finale. Per come aveva gestito questi quattro anni, gli ultimi due mesi non sono stati all’altezza senza considerare che non va in Premier League, con tutto il rispetto per il calcio arabo. Non faccio moralismo, ma questa mi sembra una pausa detox per poi tornare con tanti soldi in più”.

“Sicuramente l’Inter lo sapeva da due settimane, tant’è vero che ieri è stato un divorzio sereno – ha evidenziato Tomaselli a TI AMO CALCIOMERCATO – Inzaghi non ha avuto buonuscita, l’Al-Hilal non ha speso per averlo e c’è stato un accordo di non belligeranza per non chiedere calciatori all’Inter”

“Inzaghi profilo da Juve. Acerbi all’Al-Hilal con lui…”

“Inzaghi-Juve? C’è stato un sondaggio da parte di Giuntoli, ma ai bianconeri ci penserà più avanti. Lui sarebbe un profilo preciso per il mondo Juventus, perché ha determinate caratteristiche che forse all’Inter non sono state capite fino in fondo. Per allenare i nerazzurri ci vuole una capacità di palleggiare coi media diversa rispetto alla Juventus, sotto quest’aspetto ha un profilo più da Juventus che da Inter.

Se Acerbi lo seguirà? “Lui ha un’opzione per liberarsi, ma francamente adesso non so però rispondere, perché magari il nuovo allenatore vorrà tenere il difensore – ha risposto Tomaselli – Detto questo, il finale di stagione di Acerbi è stato molto superiore alle attese, poi abbiamo visto che non è un calciatore che ragiona secondo i parametri del politically correct e della logica.

Il sostituto di Inzaghi, almeno nei piani dell’Inter, è Cesc Fabregas. Ausilio è volato a Londra per trattare: “Puntano tutto su di lui, detto questo ci possono essere delle resistenze del Como, ma da quello che sappiamo i nerazzurri vogliono lo spagnolo e lui vuole andare a Milano”, che nel frattempo ha parlato del suo futuro dalla capitale britannica, rispendendo al mittente le indiscrezioni che circolano da giorni. Almeno, per ora.

Inzaghi all’Al-Hilal coi big della Serie A: doppio colpo clamoroso. E Barella…

Inzaghi e Barella

Il tecnico ha lasciato l’Inter per legarsi ai sauditi, che gli hanno garantito una campagna acquisti di altissimo profilo

L’Al-Hilal riparte da Simone Inzaghi. Alla fine il tecnico ha deciso di lasciare l’Inter e dire sì ai sauditi, con cui aveva già raggiunto un accordo prima ancora della finale Champions col PSG. Per il piacentino super contratto da 26 milioni di euro netti a stagione, con la firma attesa nel prossimo weekend.

Inzaghi e Barella
Inzaghi all’Al-Hilal coi big della Serie A: doppio colpo clamoroso. E Barella… (AnsaFoto) – Calciomercato.it

Nella nuova puntata di TI AMO CALCIOMERCATO, programma in onda sul nostro canale Youtube, abbiamo parlato di come l’Al-Hilal gli abbia garantito anche una campagna acquisti roboante. Un colpaccio dietro l’altro per costruire una squadra di altissimo livello. In attacco il prescelto è Victor Osimhen, con il club arabo disposto a quanto pare a versare nelle casse del Napoli i 75 milioni di euro della clausola. Sul nigeriano c’era pure la Juventus, c’era perlomeno fino alla cacciata di Giuntoli.

Da Osimhen a Ederson e Theo Hernandez (che per ora dice no): i colpi dell’Al-Hilal per Inzaghi

Per il centrocampo il sogno sarebbe invece Bruno Fernandes del Manchester United, anche se il portoghese pare aver respinto al momento la ricchissima proposta messa sul tavolo. Tra i grandi obiettivi risulta esserci Ederson dell’Atalanta, un altro pezzo da novanta della nostra Serie A che, non a caso, Inzaghi avrebbe voluto con sé già ad Appiano. A proposito, non è escluso che l’Al-Hilal possa tornare alla carica per Nicolò Barella, uno dei pilastri dell’Inter inzaghiana.

Ederson con l'Atalanta
Da Osimhen a Ederson e Theo Hernandez: i colpi dell’Al-Hilal per Inzaghi (AnsaFoto) – Calciomercato.it

Chiudendo con la difesa, sull’out mancino il primo nome in cima alla lista è quello di Theo Hernandez, avversario di Inzaghi nei tanti derby dei suoi 4 anni sulla panchina nerazzurra. L’Al-Hilal ha giù trovato un’intesa di massima col Milan intorno ai 35 milioni di euro, tuttavia fin qui non è riuscita a strappare il sì del transalpino nonostante un’offerta da 18/20 milioni a stagione. Fin qui, appunto…

Ultimatum Juve per il Colpo in attacco: nuova rivoluzione e le richieste di Tudor

Tudor prima di Lazio-Juve

Da Vlahovic a Kean passando per David, le ultime sui bianconeri nella nuova puntata di TI AMO CALCIOMERCATO

Nuovo appuntamento con TI AMO CALCIOMERCATO , programma in onda sul nostro canale Youtube . Focus sulla Juventus , tra nuova rivoluzione – societaria e tecnica – e le richieste di Igor Tudor .

I cambiamenti dirigenziali, da Comolli alla promozione di Chiellini passando per l’epurazione di Giuntoli e l’arrivo di un nuovo Ds, danno e daranno ufficialmente il via a un cambiamento profondo, l’ennesimo della rosa a disposizione del tecnico croato.

Importanti cambiamenti ci saranno puri in attacco: incerta la permanenza di Kolo Muani post Mondiale per Club , mentre Vlahovic rimane in uscita dato che ad oggi permane l’impossibilità di rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2026.

A proposito di attacco, il mercato in entrata potrebbe ‘sbloccare’ un grande ex bianconero: parliamo di Moise Kean . Dopo la grande stagione alla Fiorentina , l’attaccante italiano è finito nel mirino dei big inglesi. In particolare del Manchester United , il quale non avrebbe problemi a pagare la clausola e, quindi, a versare 52 milioni di euro nelle casse della Fiorentina.

L’assist di Kean alla Juve, David e il rinnovo di Tudor

L’approdo di Kean alla corte di Amorim potrebbe liberare per la Juve due ex Serie A come Hojlund e Zirkzee , entrambi nel mirino dell’Inter. Per il reparto avanzato bianconero rimane comunque un nome ‘caldissimo’ quello di Jonathan David , in scadenza col Lille. Il Napoli è ancora su di lui, ma la trattativa si è un po’ impantanata, e questo può favorire proprio Chiellini e soci.

Per Tudor sarebbe un rinforzo di grande spessore, importantissimo in vista del Mondiale. A proposito del tecnico di Spalato, il club di Exor è orientato alla sua conferma pure per la prossima stagione, ma Tudor – come evidenziato dal nostro direttore Eleonora Trotta – è intenzionato a fare delle richieste. Una di queste il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza nel 2026.

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