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Dal rigore chiesto dal Napoli a quello non concesso contro l’Inter: la moviola di Serie A

Moviola Serie A, gli episodi di Napoli-Genoa e Torino-Inter

Dal tocco di mano di Venturino al contatto tra Calhanoglu e Vlasic fino all’espulsione di Kalulu in Lazio-Juventus: tutti gli errori arbitrali

In attesa dei due posticipi di oggi, tra cui spicca il monday night tra Atalanta e Roma, la 36esima e terzultima giornata di Serie A ha già regalato tanti episodi da moviola. Soprattutto nel duello scudetto a distanza tra Napoli e Inter, con rigori concessi e altri reclamati nelle sfide contro Genoa e Torino. Andiamo ad analizzare nel dettaglio l’operato degli arbitri Piccinini e La Penna.

Moviola Serie A, gli episodi di Napoli-Genoa e Torino-Inter
Il contatto tra Calhanoglu e Vlasic (foto Ansa) – Calciomercato.it

Allo stadio ‘Maradona’, subito dopo aver subito il gol del pareggio, la squadra di Conte si è lamentata per il tocco di mano di Venturino nell’area rossoblu. Sul colpo di testa ravvicinato di Di Lorenzo, il centrocampista genoano impatta col braccio sinistro che però è in posizione naturale e abbastanza attaccato al corpo: la discriminante per la punibilità è legata al fatto che ci sia un extra movimento verso il pallone o meno.

Il Var non la rileva e avalla la decisione di campo di lasciar correre. Ingiustificate le proteste degli ospiti sul gol di Lukaku che non fa fallo su Vasquez, mentre rischia tantissimo Billing – già ammonito – per un fallo imprudente sullo stesso difensore messicano.

All’Olimpico Grande Torino’, invece, viene assegnato un rigore per fallo di Milinkovic-Savic su Taremi. Il portiere serbo forse sfiora il pallone, ma non lo toglie dalla disponibilità dell’attaccante iraniano: corretto anche il cartellino giallo e non rosso perché si tratta di intervento genuino. Niente penalty sul contatto tra Calhanoglu e Vlasic: il centrocampista turco riesce a intervenire sulla palla. Dubbi sul gol annullato a Masina: si aiuta con le mani su Asllani, ma l’intensità della spinta appare lieve.

Rosso a Kalulu e gol di Vecino: doppia protesta della Juventus

Nell’anticipo di sabato finito 1-1 tra Lazio e Juventus, i bianconeri protestano due volte. In primo luogo sul rosso diretto a Kalulu, comminato dopo l’intervento del Var, per condotta violenta nei confronti di Castellanos. Le immagini dimostrano che in effetti il colpo c’è stato, anche se sulla schiena e non sul volto: ad Open Var in onda su Dazn, l’AIA ha confermato che l’espulsione è corretta.

Sul gol del pareggio di Vecino in pieno recupero, invece, gli uomini di Tudor lamentano un fallo di Zaccagni su Gatti. Il replay evidenzia un braccio del fantasista capitolino sulla spalla del difensore bianconero, ma ancora una volta spetta all’arbitro di campo Massa stabilire l’entità fallosa o meno del contatto.

Due rigori chiesti anche nell’anticipo del venerdì tra Milan e Bologna. Nel primo tempo c’è una spinta, ma davvero troppo lieve, di Thiaw su Dominguez in area rossonera. Rischia di più Lucumì che colpisce due volte il piede di Gimenez: per Marinelli non è abbastanza per decretare la massima punizione.

Donnarumma eroe, ma per il Psg non è incedibile: due piste in Italia | CM.IT

Calciomercato Psg, Donnarumma non incedibile: il piano di Inter e Juve

Il portiere della Nazionale italiana protagonista come l’altro finalista Sommer dell’Inter. La sua permanenza a Parigi non è scontata: due piste in Serie A

La finale della Champions League 2024-25 metterà di fronte l’Inter e il Paris Saint-Germain a Monaco di Baviera il prossimo 31 maggio. Due formazioni che hanno fatto un percorso molto differente, ma che hanno un punto in comune: le prestazioni dei loro portieri. Le parate di Sommer e di Donnarumma nel doppio confronto con Barcellona e Arsenal, infatti, sono state decisive per andare a giocarsi il titolo di campione d’Europa.

Calciomercato Psg, Donnarumma non incedibile: il piano di Inter e Juve
Donnarumma e Sommer – Calciomercato.it

I due estremi difensori hanno davvero poco in comune: il Nazionale italiano ha 26 anni ed è alto 1,96, mentre il collega svizzero è più grande di dieci anni e più basso di 13cm. Ad accomunarli è soltanto la scadenza del contratto nel 2026, eppure il loro futuro potrebbe intrecciarsi. L’Inter non ha ancora fatto proposte di rinnovo a Sommer: l’idea è quella di andare avanti insieme un’altra stagione, continuando a valutare Josep Martinez e rimanendo vigili su eventuali occasioni che si presenteranno sul mercato.

Donnarumma ieri ha ribadito di trovarsi bene in Francia, scaricando sul Psg l’onere di decidere se andare avanti insieme. Gigio non ha mai nascosto la sua volontà di tornare in Italia prima o poi e ci sono due club che potrebbero accontentarlo. Da un lato la Juventus, non troppo soddisfatta del rendimento di Di Gregorio, ma il cui mercato è legato alla qualificazione alla prossima Champions. Dall’altro proprio l’Inter, con Marotta che pregusta il blitz a costo zero tra tredici mesi.

Calciomercato, nuova politica Psg: Donnarumma non indispensabile

Considerata la scadenza ravvicinata del contratto e il fatto che è stato preso da svincolato, Donnarumma potrebbe lasciare il Paris Saint-Germain a costi abbastanza contenuti, tra i 30 e i 40 milioni di euro. Ma c’è di più. Secondo le informazioni raccolte da Calciomercato.it, i transalpini ritengono il portiere ex Milan fortissimo, ma non indispensabile. Bravissimo tra i pali, ha ancora margini di crescita nelle uscite e nel giocare con i piedi. Per questo non si faranno follie per trattenerlo.

La nuova politica del Psg è chiara: stop alle spese folli e investimenti sui giovani. Non è un caso che la finale di Champions è stata centrata dopo aver dato via i vari Messi, Neymar e Mbappe. Per l’eventuale scelta del nuovo portiere – e più in generale la costruzione della nuova rosa – potrebbe essere decisivo il parere di Michele Fratini. Stando a quanto appreso dalla nostra redazione, è sempre più calda la pista parigina per il noto talent scout toscano, sondato nel frattempo anche da altri club di Serie A, a prescindere dalla permanenza di Luis Campos nel ruolo di direttore sportivo.

Polemica Bologna-Juve, la verità sul rigore. Arbitro di Serie A fermato

Fa discutere il contatto il area bianconera tra McKennie e Freuler: per Doveri e il Var è tutto regolare. Dubbi sul gol di Raspadori in Napoli-Lecce

In attesa del posticipo tra Genoa e Milan di stasera, la 35esima giornata di Serie A ha già registrato tanti episodi da moviola, con annesse polemiche. A far discutere è soprattutto il contatto tra McKennie e Freuler nel posticipo del ‘Dall’Ara’.

Alla mezzora del primo tempo di Bologna-Juventus, con i bianconeri avanti 1-0, c’è uno scontro tra i due centrocampisti che l’arbitro Doveri – ben posizionato e con visuale libera – giudica regolare. Ci sono un paio di elementi di punibilità: lo svizzero è di poco davanti all’avversario e ha una sorta di ‘diritto di precedenza’ sulla giocata da fare e inoltre lo statunitense non colpisce mai il pallone. Ci sono anche un paio di elementi di non punibilità: il bolognese fa un extra movimento per farsi colpire e l’entità del contatto non appare intensa.

Trattandosi di una fattispecie soggetta a diverse interpretazioni, come sempre accade, il Var non interviene. In ogni caso il designatore Rocchi a più riprese ha ribadito il concetto che chi ha preso una posizione di vantaggio va ‘premiato’: non sono stati fatti ascoltare gli audio ad Open Var in onda su Dazn, quindi si attende di capire se l’AIA vorrà prendere posizione sul caso in un secondo momento.

Lecce-Napoli, Raspadori protagonista due volte. Colombo a rischio stop

Come successo in Cagliari-Monza, ci sono dubbi sul gol su punizione di Raspadori in Lecce-Napoli. La Regola 13 prevede che ci sia almeno un metro di distanza tra la barriera e i calciatori della squadra che batte il calcio piazzato. In ogni caso qui il Var non può intervenire se non se ne accorge l’arbitro di campo Massa.

Dal rigore di Bologna-Juve al gol del Napoli: la moviola di Serie A
Il gol su punizione di Raspadori (foto Ansa) – Calciomercato.it

Lo stesso attaccante partenopeo viene travolto in scivolata da Gaspar: è vero che aveva già calciato il pallone, ma lo stesso non era ancora uscito dal terreno di gioco e quindi l’intervento falloso andava punito con il calcio di rigore. Non bene Manganiello, che in Inter-Verona ha avuto bisogno del Var per sanzionare col penalty il braccio largo di Valentini e, soprattutto, ha graziato Duda che già ammonito ha commesso un fallo imprudente su Frattesi.

Ancora peggio ha fatto l’arbitro Andrea Colombo in Empoli-Lazio. Esagerata la seconda ammonizione per il bomber toscano Lorenzo Colombo: il fallo su Gigot è negligente e non andava estratto il cartellino giallo nei suoi confronti. Inoltre si perde un rigore per il fallo su Pedro di Marianucci, che tocca il pallone solo dopo aver sbilanciato l’avversario. Il fischietto di Como ora rischia di essere fermato per almeno un turno.

Milan, colpo dalla Juve: “Nico Gonzalez erede di Leao non è fantacalcio” | ESCLUSIVO

Calciomercato Juventus, Nico Gonzalez al Milan in prestito con diritto di riscatto

Valzer degli attaccanti in Serie A: da Thuram a Delap passando per Kean e Modica. Chi parte e chi arriva secondo il talent scout Michele Fratini

Siamo entrati nell’ultimo mese della stagione 2024-25, quello che assegna i trofei. Ma è anche tempo di pensare al mercato, con tanti top club che hanno intenzione di rinnovarsi. In estate si prospettano sia un valzer di allenatori che uno degli attaccanti.

Calciomercato Juventus, Nico Gonzalez al Milan in prestito con diritto di riscatto
Nico Gonzalez (foto Ansa) – Calciomercato.it

Per fare il punto della situazione, in esclusiva a ‘TiAmoCalciomercato.it’ in onda sulla pagina ufficiale YouTube di CM.IT è intervenuto il noto talent scout Michele Fratini. “Leao è in uscita dal Milan. Per me invece verrà confermato Conceicao in panchina: dovesse vincere la Coppa Italia andrebbe in Europa League e salverebbe la stagione, essendo l’unica a vincere due trofei in questa stagione. Il Milan vuole monetizzare con 75-80 milioni e per me li vale, basta vedere quello che fa quando sta bene mentalmente. Ha ricevuto l’investitura di Cristiano Ronaldo, un po’ come Buffon che battezzò Donnarumma. A proposito, Gigio vorrebbe tornare in Italia, sponda Juventus. Chi prenderebbe il Milan al suo posto? Ci sono diverse opportunità, si potrebbe guardare anche in casa Juventus dove c’è Nico Gonzalez. Prima di andare in bianconero, dove è stato strapagato, era seguito proprio dal Milan, che potrebbe chiederlo in prestito con diritto di riscatto. Non è fantacalcio, non l’ho mai fatto in vita mia”.

THURAM E KEAN – “Senza di lui, l’Inter ha perso metà squadra: con Lautaro Martinez forma una coppia perfetta. Thuram è stato preso a parametro zero e oggi vale 80 milioni di euro. Poi l’Inter ha il Mondiale per Club e se fa bene anche lì, può valerne anche 100. Davanti a certe proposte, l’Inter potrebbe rifare il reparto offensivo. Non prende scommesse: lo stesso Liam Delap, prodotto del Manchester City, è un 2003 che in questa stagione ha già dimostrato di saper segnare alle grandi con la maglia dell’Ipswich. In Inghilterra lo chiamano il nuovo Harry Kane e il paragone ci sta. Anche la Juve lo segue e lo vorrebbe: oggi ci vogliono 35 milioni per prenderlo. Moise Kean ha fatto saltare dalla sedia il Bayern Monaco, il Manchester United e il Paris Saint-Germain, che sta chiedendo di lui per un ritorno. E’ diventato un leader della Fiorentina e se va via lo farà solo al triplo di quanto speso dai viola. Alla Fiorentina piace molto Santiago Castro del Bologna”.

VLAHOVIC E MODICA – “Uno di quelli che potrebbe lasciare la Juve è Dusan Vlahovic: potrebbe andare all’Arsenal che è in semifinale di Champions ed è andata vicina a prenderlo. E’ il classico giocatore che piace in Premier. Al suo posto la Juve potrebbe prendere Gyokeres, anche se non spenderà mai 80 milioni per prenderlo dallo Sporting CP. Oltre a Delap, si segue anche Agustin Modica del Rosario Central. Infortunio? Quando sono giovani, costano meno: è fermo da otto mesi, ma piace a tutti in Serie A. E’ italiano di nascita e ha doppio passaporto. Ricorda Alvaro Morata, ma finalizza di più. In uscita anche Savona che è promesso sposo al Napoli, dove lo vuole Manna che ha creato la Next Gen con Cherubini“.

Panchine Serie A, Fratini sicuro: “Gasperini alla Juventus e Inzaghi all’Atalanta”

Per quanto riguarda le panchine della Serie A, il pluripremiato talent scout toscano fa i complimenti ad Antonio Conte: “Ha fatto una grande cosa insieme al presidente e a Manna, ieri premiato a Coverciano come miglior direttore sportivo – ha proseguito Michele Fratini a Calciomercato.it – Vedere due ex juventini che vincono insieme a Napoli, penso sia un bello smacco a Torino“.

Valzer panchine Serie A: Inzaghi all'Atalanta e Gasperini alla Juve
Inzaghi e Gasperini (foto Ansa) – Calciomercato.it

INZAGHI – “In una settimana l’Inter ha perso due obiettivi, ma il più importante è domani col Barcellona. Per me Inzaghi ha fatto bene, anche se sulla carta lo scudetto poteva perderlo solo l’Inter perché era la più attrezzata. Adesso un ciclo è finito per Inzaghi a prescindere dall’eventuale conquista della Champions League. Simone per me rimarrà in Italia e tornerà dove ha giocato un anno da attaccante, ossia nell’Atalanta che otterrà tranquillamente un posto Champions. Le sfide a Inzaghi piacciono e non ci sono controindicazioni ad andare a Bergamo, dove tutto funziona benissimo”.

GASPERINI – “Se lascerà l’Atalanta, e le sue parole sono state chiare in tal senso, andrà alla Juventus, sono sicuro. Gasperini è l’uomo giusto per la Juve, non è più quello che andò all’Inter, quando era ancora troppo giovane. Sa bene che la Juventus non è l’Atalanta, ma lui ha proprio il vestito bianconero cucito addosso: è cresciuto lì e lì ha iniziato la carriera da allenatore delle giovanili. Non vinci l’Europa League per caso con una squadra fatta di giocatori che non avevano coppe sulle spalle. E’ pronto per la Juve“.

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