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Calciomercato > In evidenza > Allenatore Italia, il dopo Conte da Ventura a Montella: rivoluzione per il Mondiale 2018

Allenatore Italia, il dopo Conte da Ventura a Montella: rivoluzione per il Mondiale 2018

Dopo Euro 2016 ci sarà un nuovo Ct per la Nazionale. Ecco come cambierà


Ventura, Montella e De Biasi © Getty Images
Matteo Torre (@torrelocchetta)

25/05/2016 12:15

ALLENATORE ITALIA CONTE VENTURA MONDIALE EURO / ROMA - Si fa sempre più bollente la corsa al nome nuovo come Ct Italia per il dopo Antonio Conte. Il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, è stato chiaro sul nuovo Allenatore della Nazionale azzurra, spiegando che la decisione verrà presa prima degli Europei di Francia 2016 ma ammettendo anche che potrebbe non essere Giampiero Ventura. L'attuale allenatore del Torino sembrava lanciatissimo verso la panchina azzurra, ma nelle ultime ore lo scenario si è arricchito con l'inserimento di altri candidati alla panchina dell'Italia. Da Ventura a Montella, ecco i candidati Allenatori Italia per la panchina della Nazionale dopo Antonio Conte ed Euro 2016 in vista del Mondiale 2018.

 

ALLENATORE ITALIA - VENTURA, MONTELLA, DE BIASI... TUTTI I CANDIDATI ALLA NAZIONALE

"Ho le mie idee sul nuovo Ct, decideremo prima dell'Europeo, ma non è detto che sarà Ventura": con queste parole il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha attestato come le candidature per la panchina azzurra siano tutt'altro che chiuse. Stando alle ultime indiscrezioni risultano in corsa anche Gianni De Biasi, attuale Ct dell'Albania capace di centrare la storica qualificazione agli Europei, e Vincenzo Montella, desideroso di rilanciarsi dopo la parentesi in chiaroscuro alla Sampdoria. Proprio in merito a Montella il presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, ha aperto a un futuro nell'Italia: "Se la Federazione vorrà Montella ce lo chiederà e per lui sarebbe utile, poiché ha una mentalità simile a quella di Conte". E' invece in stand by la candidatura di De Biasi alla Nazionale: come raccolto da Calciomercato.it, i vertici federali non hanno ancora preso una decisione sul suo profilo, anche se ci sono stati contatti tra le parti. Da non escludere anche outsider del calibro di Gian Piero Gasperini (ai saluti col Genoa?) ed Eusebio Di Francesco, che coronerebbe un ciclo da sogno col Sassuolo che lo ha portato in Europa League. Il nome di Ventura non è più favoritissimo, ma resta comunque ai primi posti in virtù dell'ottimo rapporto con Marcello Lippi. Ma convincere tutti i dirigenti della Nazionale quattro volte campione del mondo rimane un'impresa tutt'altro che facile da realizzare.

 

ITALIA DOPO CONTE: MODULO E NOVITA' CON I POSSIBILI ALLENATORI. IN VISTA DEL MONDIALE

Nell'era Conte l'Italia è stata schierata sia con la difesa a tre che a quattro: i moduli preferiti del nuovo allenatore del Chelsea sono stati il 4-3-3 e il 3-5-2, ma nelle ultime uscite ha sperimentato anche il 3-4-3. Scorrendo l'elenco degli attuali candidati balza all'occhio come l'assegnazione della panchina a Ventura darebbe forte continuità al 3-5-2, suo sistema di gioco per antonomasia a Torino, mentre Montella, Di Francesco e Gasperini sono fedelissimi del 4-3-3. De Biasi potrebbe aprire gli scenari per il 4-1-4-1 con cui ha sorpreso tutti in Albania. E le scelte di convocazione? Anche qui il ventaglio si apre in base al nome prescelto: sono pochi i 'titolarissimi' che dovrebbero avere il posto assicurato indipendentemente dal nuovo selezionatore. Passiamoli in rassegna:

LO 'ZOCCOLO DURO' DELL'ITALIA DOPO CONTE
PORTIERI: Buffon
DIFENSORI: Bonucci, Chiellini
CENTROCAMPISTI: Bonaventura, Candreva, Florenzi, Marchisio, Verratti
ATTACCANTI: Nessuno

In difesa regna il blocco Juve, con Barzagli che lascerà la Nazionale, ma il vuoto di certezze è preoccupante: basti osservare come l'Italia, ad oggi, non abbia neanche un attaccante di sicuro affidamento per i prossimi anni, con persino il talentuoso Insigne incerto di una maglia. Ventura Ct favorirebbe le candidature di Darmian, Zappacosta, Benassi, Immobile e Belotti, che gli hanno regalato grandi fortune a Torino, così come rinverdirebbe le speranze di Ogbonna di imporsi anche in maglia azzurra; con Montella restano alte le quotazioni del promettente Bernardeschi, ma può riaprirsi anche la porta per Giuseppe Rossi – senza contare quanto bene conosca i vari De Silvestri, Eder e Soriano. Ranocchia è stato alle 'dipendenze' di Montella per sei mesi, ma a Genova non ha saputo impressionare e per lui un futuro in Nazionale non sembrerebbe immediato neanche in questo caso. Di Francesco potrebbe portare suggestioni interessanti per sconvolgere le carte in tavola: basti pensare a Simone Missiroli, dal rendimento straordinario sotto la sua guida tecnica, ma anche al rientro di Acerbi (appena 'tagliato' dai 30 pre-convocati) e alla consacrazione di Zaza e Berardi.

Gasperini quasi certamente porterebbe 'in dote' Pavoletti, la rivelazione di questo campionato, ma potrebbe rigenerare anche Cerci, oltre naturalmente ad etichettare ufficialmente Perin come vice-Buffon. De Biasi è un amante dei guerrieri e cercherebbe calciatori con la voglia di 'sbranare' il campo: ecco quindi avanzare i nomi dei vari De Rossi, Immobile, Tonelli, Sturaro. Ad oggi la Nazionale del futuro ha un grande punto interrogativo sulla testa e solo gli Europei e l'assegnazione della panchina al nuovo Ct potranno iniziare a dissipare i dubbi in vista del Mondiale. Perché l'Italia in questo momento, a dispetto di altre superpotenze del calcio mondiale, non ha ancora idea di come e con chi arriverà a disputare il Mondiale di Russia 2018. Una fragilità che, in passato, ha portato fortuna alla causa azzurra...

 




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